Tre tappe della storica corsa ciclistica. Grande la visibilità mediatica

Scritto da Bruno Santini |    Maggio 2016    |    Pag. 8

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Giro d’Italia

“La maglia rosa è quella cosa che mai non riposa. Chi la conquista doman la può perdere e chi la perde può ritrovarla con facilità”

cantava Totò (sull’aria della sinfonia del Barbiere di Siviglia di Rossini) nel film Totò al Giro d’Italia diretto da Mario Mattoli nel 1948... e a fargli da contorno (e relativo coretto!) i vari Coppi, Bartali e Magni.

Adesso i campioni sono altri (come cambiate sono le biciclette, avveniristiche, e le condizioni stradali), ma il senso del motivetto rimane immutato, così come la passione dei tanti che, ai bordi delle strade e nelle vicinanze dello striscione del traguardo, salutano festanti i ‘girini’ e la loro fatica.

Quest’anno il Giro (che parte da Apeldoorn in Olanda, venerdì 6 maggio) tocca in maniera importante la Toscana, pronta ad accogliere la nutrita carovana di partecipanti con generosa ospitalità e professionale competenza, nonché a sfruttare la visibilità mediatica che l’occasione sa offrire.

Prima città coinvolta è Arezzo, che ospita, sabato 14 maggio, dopo 169 Km, l’arrivo dell’ottava tappa; per questo evento il sindaco Alessandro Ghinelli ha parole di viva soddisfazione: «l’arrivo della tappa del Giro d’Italia rappresenta una grande occasione per Arezzo.

È quindi motivo di orgoglio per l’amministrazione comunale, e una grande sfida alla quale stiamo lavorando alacremente per ottenere l’effetto voluto da tutti: far sì che ci sia un grande ritorno, sia in termini di immagine della città che di maggiore affluenza turistica.

Perché attraverso la ‘corsa rosa’, Arezzo sarà in primo piano anche oltre i confini locali. È una vetrina importante per mettere in evidenza le eccellenze del territorio: artistiche, culturali, ma anche economiche ed enogastronomiche. Da non sottovalutare, inoltre, l’importanza del turismo sportivo, che deve essere sempre più potenziato; è un settore al quale la nostra amministrazione tiene particolarmente».

Il giorno seguente, domenica 15 maggio, si corre la nona tappa, che da Radda in Chianti porta i ciclisti a Greve in Chianti. Itinerario gioiello dell’intero percorso, tanto che Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, afferma (fonte: www.gazzetta.it): «questa sarà una delle tappe più spettacolari del Giro 2016 sia dal punto di vista tecnico-sportivo sia da quello paesaggistico. Una cronometro individuale di 40 chilometri, senza un metro di pianura e, quasi a metà corsa, delineerà i favoriti per la vittoria finale. Inoltre vorrei sottolineare lo scenario che proporremo al mondo attraverso immagini televisive uniche, come unico è il territorio del Chianti Classico che ospita questa splendida tappa».

E che gli occhi del mondo sportivo (e non solo) siano puntati su questo avvenimento, lo sanno bene le amministrazioni dei due Comuni coinvolti.

«Per Radda questo evento è un’opportunità unica da onorare e valorizzare al meglio», ci spiega il sindaco Pier Paolo Mugnaini. «È un po’ come ospitare le Olimpiadi per una grande città, ma quello che è importante sottolineare è che non si tratta della tappa di Radda o di Greve, ma della tappa del Chianti, dell’intero territorio chiantigiano, indipendentemente dal fatto che tocchi o meno tutti i Comuni. Non a caso la denominazione della tappa è “Chianti Classico Stage”. Sarà un evento dell’intero ambito territoriale».

E per onorarlo al meglio il Comune di Radda, in primo luogo, ha accelerato l’esecuzione di alcuni lavori di sistemazione dei viali intorno al paese e l’interramento delle stazioni di raccolta dei rifiuti nel centro storico. Inoltre sono previste iniziative che si articoleranno nelle due settimane a cavallo dello svolgimento della tappa: “Notte rosa”, con un concerto jazz sulle canzoni che raccontano il ciclismo, una rassegna cinematografica dal titolo “Cinema a due ruote”, uno spettacolo teatrale intorno alla figura di Marco Pantani e una mostra con biciclette d’epoca allestita nei locali del Comune.

Numerose le iniziative anche nel Comune di Greve in Chianti: fra le tante ci piace ricordare le note su più palchi che animano la sera di sabato 14 maggio, la cicloturistica “Il gallo in rosa” di 65 km con partenza alle 9.30, e il tradizionale mercato in piazza Ferrante Mori, entrambi programmati per la stessa vigilia. Tipicità della zona, invece, protagoniste domenica 15 del “Villaggio gastronomico”. E poi ancora presentazioni di libri, mostre fotografiche e installazioni artistiche, con il coinvolgimento anche di Panzano e San Polo.

Infine, sempre per quanto riguarda la nostra Regione, dopo il giorno di riposo, il Giro riparte martedì 17 maggio da Campi Bisenzio (Fi) con la tappa che, dopo continui saliscendi attraverso l’appennino Tosco-Emiliano, si conclude (in salita) a Sestola (Mo).

«È un evento cui teniamo molto, una vera e propria vetrina per il nostro Comune», dichiara il sindaco campigiano Emiliano Fossi; «siamo molto felici per la scelta del percorso che gli organizzatori faranno sfilare (partendo da piazza 8 Marzo) per il centro di Campi. Il “Giro d’Italia” è un evento nazionale per eccellenza, e il ciclismo anche a Campi è molto popolare e conta tanti appassionati. Voglio ringraziare, a tal proposito, coloro che hanno lavorato all’organizzazione dell’evento e soprattutto gli sponsor locali della tappa, che hanno permesso di coprire interamente i costi della stessa».

Coinvolte scuole e associazioni nei molti eventi collaterali che accompagneranno l'arrivo del Giro. La sera del 16 maggio Campi sarà animata dalla “Notte rosa”, mentre il giorno precedente, dalle 10 alle 19, spazio a una nuova edizione di “Svuota la cantina... in rosa”, con l’invito ai partecipanti di decorare la propria postazione con palloncini o altri dettagli rosa e di proporre articoli inerenti il mondo del ciclismo. Infine, sempre domenica 15, il Teatrodante Carlo Monni ospita La leggenda della maglia nera, ultimo appuntamento della rassegna “Campi da gioco”, interamente dedicata, per questa seconda edizione, al mito delle due ruote.

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