Apertura straordinaria di tre palazzi appartenenti alla Regione Toscana. Visite guidate gratuite

Scritto da Rossana De Caro |    Febbraio 2012    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Anche quest'anno la Regione Toscana apre al pubblico, in via straordinaria, i suoi palazzi storici con visite guidate gratuite.
L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il Fondo ambiente italiano (Fai) delegazione di Firenze. Il Fai fondazione nazionale senza scopo di lucro, è nata nel 1975 con l'obiettivo di promuovere una cultura di rispetto della natura, dell'arte e delle tradizioni italiane. La Regione Toscana ha sposato questo obiettivo ed ha messo a disposizione del Fai delegazione di Firenze e dell'Associazione Amici dei Musei alcuni tra i palazzi più belli di sua proprietà, luoghi al di fuori dei consueti percorsi turistici, ma di evidente valore storico ed artistico.

Il 19 febbraio, 18 marzo e 15 aprile 2012, si apriranno così le porte di Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati (sede della Presidenza). Palazzo storico monumentale affacciato su piazza del Duomo, fu costruito agli esordi del XVII secolo sulle case medievali della famiglia Bischeri e progressivamente ampliato dai marchesi Guadagni; di Casa Rodolfo Siviero (un tempo abitazione del ministro-agente segreto noto per aver recuperato molte delle opere d'arte sottratte dalle truppe naziste durante l'occupazione italiana), una palazzina in stile neo-rinascimentale affacciata sul Lungarno Serristori. Nel secondo dopoguerra fu acquistata da Rodolfo Siviero che alla sua morte, nel 1983, la donò con tutti i suoi arredi alla Regione Toscana, con il vincolo di farne un museo aperto al pubblico.


Tra le opere esposte si trovano reperti dell'antichità etrusca e romana, opere medievali, arte fiamminga e barocca, fino ad arrivare all'arte del ‘900 con dipinti di Annigoni, De Chirico, Manzù e Soffici. La Regione gestisce Casa Siviero in collaborazione con l'Associazione amici dei musei fiorentini, vi organizza mostre, conferenze e altre attività culturali. Infine sarà aperto il Museo di storia della sanità toscana (ricavato nei quartieri monumentali dell'ex-ospedale San Giovanni di Dio) in Borgognissanti. La storia del complesso inizia nel 1588 quando, nel preesistente "spedaletto di Santa Maria dell'Umiltà", fondato nel 1380 da Simone Vespucci, si collocarono i frati dell'ordine Ospitaliero di San Giovanni di Dio, meglio noti come Fatebenefratelli. Alla chiusura dell'ordine, avvenuta nel 1866, l'ospedale fu ‘riunito' al Regio arcispedale di Santa Maria Nuova. Continuò l'attività, prima come ‘Stabilimento' e poi come Presidio ospedaliero dell'Azienda sanitaria di Firenze, fino al 1983, quando venne destinato ad attività ambulatoriali e socio-sanitarie. Tra i ‘ferri' esposti si distinguono quelli ortopedici, odontoiatrici, oculistici, con una piccola esposizione dedicata alla pratica del salasso.

Info: http://www.regione.toscana.it/luoghinsoliti
Per prenotare, dal 1° febbraio: 0554385616; luoghi.insoliti@regione.toscana.it

Nelle foto a corredo del testo dell'articolo:Casa Siviero


(Palazzo Guadagni-Strozzi Sacrati)