Coltivare le piante anche in un piccolo spazio. I consigli dell’ideatore di Orsù.

Scritto da Càrola Ciotti |    Gennaio 2015    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Oggi più che mai, costretti ai salti mortali per far quadrare il bilancio familiare, è importante impegnarci a recuperare i saperi perduti, individuando soluzioni di auto-sostentamento, sperimentando nuove vie e stili di vita, capaci – perché no – di regalarci anche grandi soddisfazioni.

Con questo intento, lo scorso marzo, è nato “Orsù”, un nuovo spazio situato al primo piano del supermercato Coop di via Carlo del Prete, a Firenze, dove si può imparare, per esempio, anche a coltivare un piccolo orto in terrazza. E poi si organizzano corsi, incontri, laboratori e iniziative culturali – dedicate a grandi e piccini – nell’ambito di un percorso educativo di crescita consapevole, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Questo interessante progetto è stato ideato da Dario Boldrini, un progettista di giardini e imprenditore agricolo, fondatore a Montespertoli dell’azienda agricola Podere Sanripoli. Il lavoro svolto da Dario è lontano dai “tecnicismi”, come lui stesso ama dire, ma s’ispira e utilizza i principi della permacultura, un metodo che si basa su principi quali l’osservazione e l’apprendimento dalla natura, la sinergia fra discipline diverse e la cura della Terra – per esempio, attraverso la riduzione dei consumi – e modelli di sviluppo sostenibili. Secondo questa disciplina, potremmo riuscire a soddisfare i bisogni primari senza ricorrere a pratiche distruttive, condividendo le risorse eccedenti in modo equo. A Dario, abbiamo chiesto consigli pratici per la coltivazione di ortaggi in terrazzo, da mettere subito in atto.

Senza fretta

«Organizzare un orto in terrazzo non richiede particolari sforzi – ci dice subito Dario – ma non bisogna avere fretta; lo scopo è produrre verdura sana, quindi biologica, riappropriandoci dei cicli naturali che sono, sì lenti, ma, proprio per questo, anche sani e rilassanti! Consiglio quindi di partire da zero, seminando gli ortaggi che desideriamo coltivare; produrremo da soli le piantine che poi trapianteremo nei vasi o nei cassoni».

Si può realizzare un semenzaio a costo zero, riciclando materiali quali bottiglie di plastica, cartoni del latte o i diversi contenitori tetra brik; un metodo semplice che ci stimola a usare la fantasia. «Mentre le piantine crescono, si preparano i contenitori adatti ad ospitarle; possono essere acquistati (ne esistono vari modelli in resina o plastica) ma anche auto-prodotti o recuperati - suggerisce Boldrini -, per esempio usando i vasi e le cassette in cotto un tempo destinate ai fiori (il cotto è il materiale più idoneo, poiché trattiene meglio un buon tasso di umidità dopo le irrigazioni), oppure costruendo cassoni in legno, magari con vecchi pancali dismessi».

Il terriccio adatto a una coltivazione di questo tipo deve essere molto leggero, per garantire un ottimo drenaggio. Si trovano in commercio substrati già miscelati che contengono pomice o lapilli, ma si può benissimo comprare un buon terriccio universale, meglio se biologico, e un sacchetto di pomice per fare da soli la composizione adatta.

Una volta riempito il contenitore, un sistema da usare per garantire lunga vita e salute al terreno, è quello della pacciamatura. «Per mantenere umido il terreno e allo stesso tempo nutrirlo nel corso dei mesi – ci spiega il nostro esperto - è bene coprirlo via via con foglie, paglia e tutto ciò che di solito riteniamo materiale di scarto, come le foglie rovinate dell’insalata o le femminelle dei pomodori (cioè, quelle parti della pianta che non fruttificano)». Per un orto di questo tipo il fabbisogno di acqua è minore rispetto a una coltivazione in piena terra e pacciamando risparmieremo ancor più tempo e acqua. È necessario compiere una concimazione all’anno con stallatico maturo e bio in autunno/inverno – dopo aver tolto le verdure estive e il terreno resta nudo – per impiantare cavoli, porri o cipolle.

Valorizzare la diversità

Il sistema che Boldrini suggerisce per avere ottimi risultati, è quello delle coltivazioni consociate; applicheremo così uno dei principi base della permacultura: “usa e valorizza la diversità”. Si tratta di riunire nello stesso contenitore specie diverse che, crescendo assieme, si sviluppano meglio, sono più sane e migliorano la qualità del terreno.

«Un connubio che funziona molto bene – spiega Boldrini - è quello tra specie aromatiche e verdure: una pianticella di rosmarino posta accanto a un cavolo cappuccio o al cavolo nero, ci aiuta a tenere lontana la cavolaia – un temibile parassita che attacca le brassicacee – oltre a fornirci essenze per i nostri piatti. Un’altra soluzione molto valida consiste nel consociare le Liliacee, cioè i porri, le cipolle e l’aglio, con le diverse insalate. La presenza delle Liliacee non solo aiuta la crescita delle insalate ma disinfetta anche il terreno».

Le verdure che meglio si sviluppano nella coltivazione in contenitore sono (oltre ai suddetti cavoli, le insalate, i porri e le cipolle) le melanzane, i cetrioli, i pomodori ciliegini. Una superficie di circa due metri quadri può darci nel corso di una stagione una ventina d’insalate, una quindicina di melanzane e molti teneri cetrioli. Un ultimo importante aspetto: gli ortaggi coltivati in contenitori, se curati come suggerito finora, spesso crescono più sani vigorosi di quelli in piena terra, poiché il terreno “leggero” che si utilizza avrà un ottimo drenaggio e scongiurerà marciumi radicali e malattie fungine. Infine, per ottenere il massimo risultato è essenziale avere almeno sei ore al giorno di pieno sole e… tutto l’amore che possiamo per madre natura!

Info:

L’intervistato è Dario Boldrini, architetto progettista

Spazio Orsù

Le proposte 2015

Tante e varie le proposte per l’anno nuovo che si terranno allo spazio Orsù, presso il punto vendita in via Carlo del Prete: laboratorio sull’orto gratuito per bambini (dal 10/1, dalle 10.30 alle 12.30) con la Cooperativa Mèta; composizione floreali e coltivazione in terrazzo con l’associazione Agraria.org (dal 4/2, il mercoledì, dalle 20.30 alle 22). Riflessioni sulla genitorialità con Nati per leggere, dalle 16 alle 18, il 24/1- 21/2- 21/3; ciclo di incontri sull’allattamento, sonno, svezzamento, massaggio infantile e arte del portare i piccoli con l’ass. allattamento Ibclc il 12 - 26/1, 9-23/2, il 9 e 23/3 (ore 10 - 11.30), il 17/1, il 14/2, il 14/3 (ore 16.30 - 18).

Naturopatia: sei incontri sugli oli essenziali, dalle 18 alle 19, dal 14/1, il mercoledì, con Giustina e Sonia (info 3389922505 -331-3941593). Dedicati al “saper fare”: corso di macramè, dal 12/1, la mattina (info Maresa 3397024849); ricamo dal 3/2 (ore 17 - 19, info Manuela 3392955405, manulos62@yahoo.it); cucito creativo per bambini da 7 anni in su dal 15/1 (ore 17 - 18.30, info Linda 3384501385); cucire con il cuore con Angela Corsani dal 16/1 (info e dettagli pag.24).

Dedicato al benessere e alla cura di sé: dal 12/1, il lunedì, laboratorio teatrale per adulti e “Il mondo che vorrei” laboratorio per bimbi dai 4 ai 12 anni (info Mauro Barbiero 3474510906); incontri per imparare a gestire l’insonnia, dal 26/1, dalle 20.30 alle 22 (prenotazioni dott.ssa G. Gattulli 3397056350); yoga dal 13/1(ore 10 – 11, Sandra 3393778514); Chi cong dal 15/1 (ore 11 - 12, info Anna 3386843776); da gennaio, il mercoledì e venerdì anche corsi A.f.a. (attività fisica adattata).

i Meta società cooperativa onlus, 055282977, cooperativa@metaonlus.com , www.coopfirenze.it

Orsù orti in terrazza - Le virtù delle piante. Dalla trasmissione Informacoop – puntata del 26.09.14 - durata 3’ 13’’