Il 2% lordo, pari all’1,60 al netto della ritenuta: questo il rendimento per il Prestito sociale vincolato a 18 mesi

La remunerazione del Prestito sociale resta, nonostante la diminuzione del novembre scorso all'1,40% (1,12 netto), vantaggiosa rispetto ad analoghi impieghi: non richiede un investimento minimo, non ha spese né giochi di valuta, il danaro prestato è sempre a disposizione del socio. Del resto noi, proprio perché i prestiti dei soci non sono vincolati, siamo costretti a mantenere una forte liquidità e a investire a breve (e quindi con bassi rendimenti) una parte cospicua dei capitali che gestiamo. Da qui l'idea di proporre ai soci un vincolo, grazie al quale saremmo in grado di investire meglio i soldi che i soci ci affidano e quindi potremmo remunerarli con un tasso migliore. Questa possibilità è già inserita nel regolamento del Prestito sociale (sul nostro sito www.coopfirenze.it, menu "Unicoop Firenze", voce Prestito sociale).
E così c'è una forma aggiuntiva di risparmio per i soci che si affianca al libretto di Prestito sociale, ma è tutt'altra cosa. In pratica, il socio può affidare alla cooperativa dei soldi impegnandosi a non ritirarli per un periodo di 18 mesi. Il "Prestito sociale vincolato", come quello "normale", è senza spese e senza giochi di valuta; in più garantisce un tasso d'interesse annuo sempre superiore a quello non vincolato.

Il tasso di remunerazione è stabilito dal Consiglio di gestione, e non è fisso per tutto il periodo del vincolo, può subire aumenti o diminuzioni, ma sarà sempre maggiore di quello applicato sul libretto. Se nei 18 mesi il tasso d'interesse scende al di sotto di quello vigente al momento della sottoscrizione (o del rinnovo), il socio ha 60 giorni per chiedere l'estinzione di tutto il deposito vincolato, che verrà rimborsato con gli interessi maturati fino al giorno del ritiro. Ed è questo l'unico caso in cui si può ritirare il proprio danaro prima della scadenza dei 18 mesi. Se si verificano delle necessità particolari e non previste, il socio può chiedere l'estinzione anticipata di tutto il deposito vincolato; spetta al Consiglio di gestione accogliere la richiesta e, nel caso, il deposito vincolato verrà rimborsato, ma senza interessi. In questo caso sarebbe stato più conveniente avere il libretto di prestito normale. Quindi, prima di aderire al "vincolato" è bene valutare bene le proprie esigenze.
L'importo minimo è 1.000 euro e il massimo 33.000; al raggiungimento di questa cifra contribuiscono anche le somme depositate sul libretto.
Il contratto di sottoscrizione del Prestito sociale vincolato prevede la clausola del "Rinnovo tacito", cioè alla scadenza il vincolo si rinnova automaticamente per altri 18 mesi per lo stesso importo iniziale. E se alla scadenza non si vuole rinnovare il vincolo, è sufficiente dare disdetta scritta presso una sezione di prestito, almeno 30 giorni prima della scadenza. Altro aspetto da considerare è che al versamento iniziale non se ne possono aggiungere altri.
Anche per il Vincolato il socio può delegare un'altra persona a compiere solo le operazioni di prelevamento degli interessi e del capitale in caso di disdetta. In caso di morte, la somma è rimborsata agli eredi con le stesse procedure del libretto.