Aperti sì, ma con regole per conciliare gli interessi dei consumatori con quelli dei lavoratori e delle aziende di distribuzione

Scritto da Claudio Vanni |    Aprile 2013    |    Pag. 3

Responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze

La nostra cooperativa fin dal dicembre 2011, quando fu varato il decreto del governo Monti sulla liberalizzazione degli orari dei negozi, si è dichiarata contraria alle aperture indiscriminate nei giorni festivi. Per tre motivi principali: facevano aumentare i costi di distribuzione, peggioravano le condizioni di vita dei lavoratori della distribuzione, incentivano il consumismo.

Nel giugno dello scorso anno abbiamo fatto un sondaggio fra i nostri clienti (600 interviste a campione), ben due terzi (66%) dei “responsabili d’acquisto” si dichiaravano d’accordo con le motivazioni dell’Unicoop Firenze. C’è da dire che il sondaggio, anche se di poco, registrava una maggioranza dei favorevoli alle aperture domenicali e festive (51%), rispetto a chi era contrario totalmente (37%).

Sulle scelte pratiche, invece, la maggior parte dei consumatori è disponibile ad un’articolazione delle aperture: quasi il 30% chiede negozi aperti a rotazione, per averne almeno uno aperto nelle vicinanze e un buon 32% vorrebbe l’apertura una domenica al mese e nel periodo natalizio, come prima del decreto Monti.

Ma in concreto cos’è successo in questo anno e mezzo di liberalizzazione degli orari?

I consumi sono diminuiti, anche quelli alimentari; cosicché la domenica, in effetti, si registrano vendite consistenti, ma diminuiscono quelle negli altri giorni. Questo favorisce l’utilizzo di manodopera con contratti precari e in assoluto non vi è un aumento dell’occupazione, che è determinato dalle vendite complessive che, come abbiamo visto, sono stagnanti.

In parole povere era meglio prima. Magari allargando le possibilità di apertura ma, soprattutto, ridando alla regione e ai comuni e a chi opera nel territorio, la possibilità di scegliere e comporre le varie esigenze: quelle delle aziende, dei lavoratori e dei consumatori.

Per questo l’Unicoop Firenze ha deciso di aderire alla raccolta di firme (promossa dalla Confesercenti e sostenuta dalla Conferenza episcopale italiana) per un progetto di legge di iniziativa. Ecco di seguito il testo del manifesto sottoscritto dalle tre maggiori cooperative che operano in Toscana - Coop Centro Italia, Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno.

“La legge nazionale non prevede nessuna regola per le aperture domenicali. Le tre maggiori Coop del distretto tirrenico hanno deciso di aderire all’iniziativa “Libera la domenica”, che s’impegna affinché orari, giorni e modalità di esercizio del commercio siano decisi in un’ottica di collaborazione fra enti locali e associazioni interessate. Un modo per difendere l’economia locale, fatta di piccole attività a rischio di chiusura e che, invece, sono un bene prezioso. Come il nostro tempo libero”.

Raccolta delle firme

Dal 4 al 13 aprile presso i punti vendita Coop, a cura delle sezioni soci

Disegno di L. Contemori