Incontri con gli scrittori nella Biblioteca fiorentina delle Oblate

Scritto da Silvia Gigli |    Novembre 2007    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Leggere a tutte le età 1
Al primo incontro della sua tredicesima stagione, quello dedicato all'opera di Giorgio Gaber, la sala della fiorentina biblioteca delle Oblate straripava letteralmente di gente. Certo, la presentazione del libro del giornalista Sandro Neri, "Gaber. La vita, le canzoni, il teatro" (Giunti), poteva configurarsi come uno degli appuntamenti di culto della rassegna "Leggere per non dimenticare".
Ma se il buon giorno si vede dal mattino, le centinaia di persone stipate per un intero pomeriggio ad ascoltare esperti e giornalisti confrontarsi sull'opera del signor G. la dicono lunga. Dicono, per esempio, che le presentazioni letterarie sono vive e vegete. Basta saperle organizzare. E anche se, come spiegava ironicamente lo scrittore Nico Orengo in una recente intervista, non si vedono più alle presentazioni dei libri le belle ragazze di un tempo, di sicuro ci sono più giovani di qualche anno fa. E questo è decisamente un buon segno.

«Da un paio di stagioni a questa parte il pubblico che prende parte ai nostri incontri letterari ha cambiato pelle - spiega Anna Benedetti, che di "Leggere per non dimenticare" è l'ideatrice e l'anima -. A quello su Gaber, per esempio, era affascinante vedere quanti giovani fossero presenti insieme alle persone di mezza età. Lo stesso Paolo Dal Bon, presidente dell'associazione Gaber, ha ammesso che quello era un pubblico che sarebbe piaciuto molto a Giorgio perché assolutamente trasversale e variegato».
Accanto al cosiddetto zoccolo duro di aficionados, composto prevalentemente da signore di mezza età e insegnanti in pensione, si è unita da un paio di anni l'allegra brigata dei liceali che, complici gli incontri nelle scuole con gli autori che partecipano a "Leggere per", hanno preso gusto a questi faccia a faccia con scrittori, saggisti, storici e giornalisti. Poi ha fatto capolino anche qualche quarantenne, si sono mescolati al gruppo alcuni studenti universitari, e la miscela è diventata più fresca ed intrigante.

In tredici anni di vita "Leggere per non dimenticare" è cresciuta in maniera esponenziale. Lo scorso anno ai 46 incontri del programma di appuntamenti letterari hanno partecipato 11mila persone. Quest'anno il numero delle presentazioni è lo stesso e ovviamente gli organizzatori sperano che le presenze possano aumentare. Il menu, del resto, è ricchissimo e legato al filo conduttore del "ritorno", inteso non come approdo ma piuttosto come l'inizio di un nuovo viaggio.
I temi della politica, dell'etica, della religione e della fede, della follia e del diritto, sono analizzati attraverso le opere di autori come Luciano Canfora, Eugenio Borgna, Erri De Luca, Paolo Rossi, Stefano Rodotà, Eraldo Affinati, Sergio Givone, Francesca Sanvitale. Un bel viaggio a rotta di collo nella nostra contemporaneità, senza perdere di vista un passato che ha ancora moltissimo da insegnarci. Tra gli appuntamenti più vicini segnaliamo quello con Eugenio Borgna, primario emerito di psichiatria e autore di "Come in uno specchio, oscuramente" (Feltrinelli), faccia a faccia con la follia (14 novembre, ore 17.30), e quello con Milena Agus, scrittice sarda rivelazione con il suo "Mal di pietre" (Nottetempo), saga familiare intrisa di mal d'amore (5 dicembre).

Tutti gli incontri si tengono alla Biblioteca comunale centrale di Firenze (ingresso da via dell'Oriuolo 26 e via Sant'Egidio 21).
Per il programma completo: www.leggerepernondimenticare.it.