Un libro di Antonio Casali ripercorre 130 anni di storia

Le radici delle coop pisane
E' una terra dalle tradizioni e dalle radici cooperativistiche ben consolidate: è lì che si organizzò il primo movimento di cooperative di consumo della Toscana; ed è lì che nel 1872 morì Giuseppe Mazzini, lasciando molti sostenitori delle idee repubblicane. Uno spirito che non è andato perduto, animando gli uomini della cooperativa pisana fino all'avvento della grande distribuzione. Dall'inizio di quest'anno l'Unicoop Pontedera-Cooperative pisane riunite, erede di quel grande patrimonio di intenti e di ideali, si è unita all'Unicoop Firenze, con l'obiettivo di rendere la cooperativa ancora più forte e più efficiente. Un'unione importante, celebrata anche dalla pubblicazione di un libro dedicato proprio alla 'Storia della cooperazione pisana: dalla società cooperativa di consumo per il popolo all'Unicoop Pontedera'. L'autore, Antonio Casali, storico ed esperto del movimento cooperativo, ci ha lavorato per più di un anno, andando a ricercare il materiale negli archivi della cooperativa, del coordinamento territoriale della Lega delle cooperative pisane e nell'archivio di Stato di Pisa.

1866: la prima coop
Nell'800 la provincia di Pisa (che comprendeva anche l'alta Maremma e Piombino) è caratterizzata da un pluralismo molto più accentuato rispetto a quello di altre realtà regionali: sono presenti anarchici, socialisti e repubblicani, per lo più operai di fabbrica e artigiani (pochi i contadini), esponenti dell'area moderata.
Nel 1866 nasce la prima 'Società cooperativa di consumo per il popolo', di ispirazione filantropica-moderata. Ma è nel 1878, con la nascita del magazzino cooperativo di San Michele degli scalzi su iniziativa dei lavoranti in terraglie, che opera la prima cooperativa moderna, repubblicana 'a impronta progressista'. Nel 1883 i rapporti di polizia segnalano la presenza di ben 23 cooperative di consumo nella provincia di Pisa, nate su iniziativa degli operai impiegati nelle opere di bonifica delle terre a nord e a sud del corso dell'Arno.

Le guerre e il fascismo
La grande guerra non sembra portare grandi modifiche al mondo della cooperazione pisana. Gli anni successivi al 1918 saranno scanditi da un progressivo rafforzamento dei socialisti, il che scatenerà l'invidia di alcuni antichi compagni di viaggio. Tra foschi presagi si preparano così i tempi bui del fascismo e della seconda guerra mondiale, nel corso della quale le cooperative avranno un ruolo importante nel vettovagliamento della popolazione.
Nel 1945, dopo la liberazione, le cooperative di consumo rifioriscono: se ne contano 91, un terzo delle quali di nuova costituzione. E' in questa fase che cominciano i primi accorpamenti aziendali secondo le direttive della Federcoop, l'organo di coordinamento delle cooperative provinciali.

Anni '50: tempo di alleanze
Il 1950 è l'anno della costituzione delle grandi alleanze: all'Alleanza cooperativa pisana vanno man mano affiancandosi l'Alleanza cooperativa di Cascina, l'Alleanza cooperativa volterrana, l'Alleanza cooperativa Valdarno e l'Alleanza cooperativa Valdera. E' un periodo caratterizzato da una forte presenza femminile, non soltanto nella base sociale ma anche a livello di classe dirigente. L'attività ferve, numerose sono le iniziative, dal tempo libero alla solidarietà. Negli anni '60 si assiste a un ammodernamento della rete distributiva e a una sua ulteriore concentrazione: Alleanza pisana, Valdera e Valdarno si uniscono.

1967: nasce l'Unicoop Pontedera
E' l'atto che anticipa la nascita dell'Unicoop Pontedera-Cooperative pisane riunite, costituita legalmente il 2 luglio del 1967 in seguito alla fusione delle due Alleanze cooperative - pisana e Valdera - e delle cooperative di consumo di Marti, Capanne e Casteldelbosco. Ventisette anni più tardi, nel '94, vi entreranno anche la cooperativa unificata di Uliveto-Cascina e la Coop Valdiserchio.
E' questa la composizione finale di quella prospera azienda (più di 59 mila soci, un fatturato di 318 miliardi di lire, 19 negozi dove lavorano 627 dipendenti) che arriverà al 1° gennaio '98 alla sua ultima fusione, quella appunto con Unicoop Firenze.