I risultati del censimento degli uccelli acquatici svernanti nella nostra Regione

300 gru, oltre 5000 fenicotteri, 5600 oche selvatiche, in tutto oltre 100.000 uccelli contati durante il censimento degli uccelli acquatici svernanti (International waterbird census) che ha visto contemporaneamente in azione, in tutta Europa, migliaia di volontari e centinaia di associazioni e gruppi ornitologici nazionali e locali.
Per la nostra regione, sin dal 1984, ad occuparsi dell'organizzazione e della gestione dell'Iwc è il Centro ornitologico toscano. Oltre cento rilevatori, tra ornitologi professionisti, ricercatori e appassionati, hanno battuto, letteralmente palmo a palmo, stagni, lagune, paludi, corsi dei fiumi, laghi e linee di costa, aree protette e zone cacciabili, annotando tutti gli uccelli acquatici. Un monitoraggio fondamentale per la ricerca e per interventi di conservazione e di gestione delle aree umide, serbatoi di biodiversità.
Un anno da record per la gru, 301 gli individui censiti, per il fenicottero, che concentra la maggior parte del contingente di oltre 5000 soggetti nelle paludi maremmane, e per le oche.
Significativa anche la presenza di rarità e di specie minacciate, ma, senza dubbio, per i rilevatori del Cot, l'anno 2011 resterà nella memoria come "l'anno del tarabuso". Questo raro e misterioso airone, abitante dei canneti più fitti, ha fatto segnare un record nelle presenze, probabilmente a causa del grande freddo che ha attanagliato l'Europa centrale e settentrionale, ed è stato osservato addirittura in una zona umida dell'Isola d'Elba.
Info: www.centrornitologicotoscano.org