Cinema e donne, una rassegna giunta alla 31ª edizione, nell'ambito della "50 giorni di cinema"

Scritto da Olivia Bongianni |    Novembre 2009    |    Pag.

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

Si è occupata di organizzazione di eventi e ha collaborato con alcuni uffici stampa. Ha scritto articoli per l'Unità.

Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

È appassionata di lettura, cinema, calcio.

Dedicato all'altra metà del cielo. Loro lo chiamano "The Lucky Power", ed è il nuovo potere delle donne di realizzare le proprie storie, di mettere in scena le proprie immagini, di esprimere una nuova soggettività di fronte allo schermo. E di essere protagoniste anche dietro la macchina da presa. Proprio questo "Potere fortunato" è il titolo e il principio ispiratore della 31ª edizione degli "Incontri internazionali di cinema e donne", in programma al cinema Odeon di Firenze dal 17 al 22 novembre, che ospiterà anche una serata speciale per i soci Coop.

«Un potere che inizia a metà ‘900 - spiega Paola Paoli, presidente del Laboratorio immagine donna, l'associazione che organizza il festival - e vede un'accelerazione forte nel movimento delle donne da cui anche noi nasciamo come laboratorio».

Ma qual è il messaggio che questo gruppo vuole lanciare, la novità che propone nel panorama culturale attuale? «Quello che vogliamo fare è un lavoro sull'identità, sulla soggettività e creatività femminile. Ma anche portare una riflessione sulle pari opportunità nel cinema, sul lavoro dell'attrice e sul significato di certi ruoli e certe figure femminili rispetto all'evoluzione della società». Se da un lato infatti il cinema delle donne ha profondamente rinnovato il panorama cinematografico mondiale, dall'altro i suoi numeri sono ancora esigui: basti pensare, ammette Paoli, che «oggi le donne dietro la macchina da presa sono appena il 2%».

Corti, lunghi, film, documentari, anteprime mondiali e nazionali, retrospettive: l'edizione 2009 degli "Incontri internazionali di cinema e donne" ospita una quarantina di film provenienti da tutto il mondo, con un occhio particolare «a non cambiare la nostra vocazione - precisa Paoli - e cioè presentare le opere di registe che non si vedono in giro».

Nel corso del festival verrà assegnato il premio Gilda (che prende il nome da una dinamica ristoratrice fiorentina) giunto alla terza edizione: un riconoscimento, a metà fra cinema e storia, «a quelle attrici che rappresentano un'immagine di cambiamento del ruolo della donna nella società - chiarisce Paoli - ma anche a quelle che più si avventurano in altri campi come la sceneggiatura, la produzione...». Il premio verrà assegnato a due attrici, una italiana e l'altra straniera, che hanno dimostrato una grande indipendenza nelle scelte dei film interpretati e che si sono avventurate in campi contigui a quello della recitazione: a quelle donne, insomma, che proprio in virtù del loro essere star, possono incidere sui contenuti e, in forza del "lucky power", hanno il potere di determinare la storia.

Numero uno: Marocco

Quest'anno l'ospite speciale del festival è il Marocco, e proprio a un film ambientato in questo Paese è dedicata una serata da non perdere per i soci Coop, nell'ambito delle iniziative de Il Cuore si scioglie. Sabato 21 novembre, alle 21, è in programma infatti la proiezione di Number One, della regista marocchina Zakia Tahiri, attrice dei grandi registi francesi ma anche sceneggiatrice, che nell'occasione sarà presente insieme al marito, il produttore, regista e sceneggiatore Ahmed Bouchaala.

Il film è ambientato in Marocco, Paese musulmano in cui il rapporto tra uomini e donne viene radicalmente ridefinito dalla Moudawan: è una legge rivoluzionaria, che modifica profondamente il diritto di famiglia, riconoscendo alle donne cittadinanza e parità di diritti.

Tutto succede a Casablanca, la più internazionale delle città marocchine, una megalopoli in cui le esperienze e le lingue si mescolano e il profondo mutamento di un intero Paese viene raccontato attraverso le vicende privatissime di Aziz e sua moglie. Questi diventano specchio di una realtà in cui - sono parole dell'autrice - «il potere è andato più veloce della società civile».

Sui toni della favola e della commedia popolare dal sapore dolce-amaro, in cui "si ride per non piangere" Number One si interroga sul rapporto fra uomini e donne andando oltre le frontiere e le culture e sollevando problemi e interrogativi che riguardano non solo il Marocco ma un po' tutti noi.

Firenze - Cinema Odeon

Immagine donna

Le proiezioni e gli incontri del 31° festival "Incontri internazionali di cinema e donne", che in questa edizione ha per tema "The Lucky Power", sono in programma al cinema Odeon di Firenze dal 17 al 22 novembre. L'iniziativa è organizzata dal Laboratorio immagine donna di Firenze ed è presente all'interno del cartellone "50 giorni di cinema internazionale a Firenze", coordinato e promosso dalla Mediateca Regionale - Toscana Film Commission. Il festival è organizzato in collaborazione con il Comune di Firenze, il Ministero per i beni e le attività culturali e Il Cuore si scioglie.

Per i soci Coop il biglietto d'ingresso è quello ridotto.

Per informazioni: www.laboratorioimmaginedonna.it

 


 

Nelle foto a partire dall'alto:

  1. Una scena dal film "La pivellina" di Tizza Covi e Rainer Frimmel
  2. Paola Poli
  3. Il cinema Odeon di Firenze
  4. La locandina di "Lucky power"