La situazione in Toscana e i temi del referendum. Intervista a Enrico Rossi

Scritto da Antonio Comerci |    Giugno 2011    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Sul tema dell'acqua la cooperazione di consumo è intervenuta varie volte, con campagne impegnative e di grande valore. Naturalmente interveniamo rimanendo prevalentemente nel campo del consumo. Negli anni '80 il tema era quello dell'inquinamento e contro l'uso di fosfati nei detersivi che determinavano la crescita eccessiva di alghe nei fiumi e nel mare. La campagna aveva per slogan "Bianco il bucato, azzurro il mare", ed ebbe successo: l'uso dei fosfati è drasticamente diminuito. L'anno scorso, la nostra attenzione si è centrata sul consumo abnorme di acqua in bottiglia: uno speco di risorse e di danaro. Lo slogan questa volta è "Acqua di casa mia", per ritornare a bere l'acqua del rubinetto.
Ed è l'acqua dell'acquedotto che in questi ultimi anni sta diventando "l'affare del secolo". Infatti, usciti dall'ambito "casalingo" della gestione comunale, per cercare forme d'efficienza e costi compatibili con il servizio reso, si cerca di arrivare a privatizzare completamente il servizio e di fissare a livelli alti la resa degli investimenti da fare nel settore. Su questi aspetti si voterà il 12 e 13 giugno ai due referendum che vogliono abrogare le norme sulla privatizzazione forzata e la garanzia del profitto ricavato sulle nostre bollette.


Sul tema dell'acqua e abbiamo rivolto alcune domande a Enrico Rossi (nella foto in alto a destra), presidente della giunta regionale della Toscana.

Qual è la situazione della gestione dell'acqua nella regione?
Se ci basiamo solo sul gradimento dell'acqua di rubinetto da parte dei toscani, che è in aumento, direi che la situazione è buona. Ma naturalmente questo indicatore non basta. C'è bisogno di lavorare ancora per una gestione efficiente, economica, che assicuri qualità e tariffe sostenibili. Dal 2002 ad oggi abbiamo investito un miliardo e 400 milioni miliardi di euro, e questo ci ha permesso di risolvere molti problemi relativi alla disponibilità di acqua potabile in diverse zone della Toscana, alla copertura fognaria e alla depurazione. Sempre dal 2002 il territorio è stato suddiviso in 6 Ambiti Territoriali Ottimali. I consorzi obbligatori dei comuni programmano gli interventi nei settori di acquedotto, fognatura e depurazione, fissano gli standard minimi di qualità del servizio, compresa la tariffa di fornitura, e affidano la gestione del servizio stesso ad un unico gestore per ciascun "ambito".

Cosa determina il cosiddetto Decreto Ronchi, oggetto del referendum del 12 e 13 giugno, rispetto alla legislazione precedente?
Il Decreto ridefinisce alcune regole che riguardano l'organizzazione e la gestione dei Servizi Pubblici Locali. In particolare introduce la preferenza per le forme di gestione del servizio a favore di privati o di società pubblico-private, limitando la gestione in "casa". Inoltre il decreto fa decadere alcune scadenze degli affidamenti fissate in precedenza.

Quali sono le idee del presidente della giunta regionale rispetto al problema della gestione dell'acqua?
Si possono riassumere in tre parole: unificare, semplificare, migliorare i servizi. È necessario avviare un processo di aggregazione regionale degli ambiti e della gestione dei servizi pubblici locali, rifiuti, acqua, gas, casa, trasporto pubblico locale. Questa unificazione ci permetterà di programmare meglio, di ottenere economie di scala e soprattutto competitività e qualità del servizio. L' obiettivo è anche quello di avere un unico regime di tariffe su tutto il territorio regionale. Mi sono impegnato a presentare una legge in questo senso.

Il 12 e 13 giugno andrà a votare?
Certamente. E voterò due Sì. L'acqua è un bene comune, quindi di tutti. Per questo deve essere garantito il controllo da parte del pubblico.

(Tutte le foto dell'articolo sono a cira di Torrini Fotogiornalismo)