I balsami per proteggerle; le caratteristiche

Scritto da Monica Galli |    Gennaio 2015    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare Lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme ad Alessandra Pesciullesi, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e per alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Foto di F. Giannoni

Le labbra, a differenza della pelle, non sono rivestite da uno strato corneo che le protegge; inoltre non hanno peli e ghiandole sebacee. Risultano morbide, rosee e vellutate ma sono anche una delle zone del nostro corpo più delicata ed esposta. Vento, freddo, clima molto rigido e sole possono asciugarle; il tentativo di inumidirle con la saliva poi peggiora le cose e si formano allora screpolature, arrossamenti e piccoli tagli specialmente negli angoli.

In questi casi, per combattere la secchezza e interrompere il circolo vizioso, basta usare gli stick per le labbra che offrono protezione e difesa. Si tratta di cosmetici che hanno semplicemente il ruolo di “proteggere e mantenere in buono stato di salute”, come dice il Reg CE 1223 del 2009, ma non di curare patologie derivanti da allergie, infezioni batteriche o virali, e altre malattie.

Non esiste una definizione specifica e obbligatoria, si parla di stick o balsami per le labbra o burrocacao. In realtà anche se il nome più comune fa pensare al burro di cacao, questo risulta assente nella maggioranza dei prodotti e, se presente, lo è  comunque in percentuali piuttosto basse.

I componenti

I balsami per le labbra sono miscele, piuttosto dense, ottenute, molto semplicemente: si fondono oli, grassi e cere, si uniscono e infine si solidifica il composto ottenuto. Gli oli e i grassi svolgono un ruolo emolliente, cioè mantengono morbida la pelle; le cere invece hanno effetto protettivo e filmante, formando sulle labbra uno strato impermeabile che impedisce l’evaporazione dell’acqua.

Quando la miscela di base (cera più olio) non si è ancora solidificata, si possono aggiungere altri ingredienti che caratterizzeranno il prodotto finale. La qualità e il prezzo dipendono sia dagli ingredienti di base (cere, oli e grassi) che dagli altri componenti usati. La composizione degli stick è importante per le nostre labbra ma anche per la pubblicizzazione e commercializzazione; l’unico strumento a disposizione del consumatore per acquistare consapevolmente è la lettura della lista degli ingredienti, tutti elencati in ordine decrescente di quantità.

Cere naturali

Le cere naturali impiegate sono la cera d’api e la cera alba, quest’ultima ottenuta dalla prima per sbiancamento e raffinazione. Ma anche la cera carnauba e la cera candelilla di origine vegetale, ricavate rispettivamente da una palma africana (Copernicia cerifera) e da un arbusto messicano (Euphorbia cerifera). Fra le cere sintetiche, cioè preparate in laboratorio, si trovano Cetil Palmitato e Synthetic Beeswax, quest’ultima con proprietà molto simili alla cera d’api. Infine tra le cere minerali, derivate soprattutto dai petroli, abbiamo la cera microcristallina, la paraffina e la ceresina.

Oli e grassi

Un nome molto ricorrente è castor oil, che non è olio di castoro ma di ricino, in questo caso, non usato per le proprietà lassative ma per le sue ottime qualità filmanti (impedisce la disidratazione). Sono fra i più pregiati il burro di karitè (shea butter) e di cacao, l’olio di jojoba, di avocado, di argan e di mandorle dolci. Si possono usare anche emollienti sintetici che migliorano lo skin feel (sensazione sulla pelle) e la texture (aspetto del prodotto) dando stabilità: cioè lo stick nel tempo non cambierà di consistenza, odore o colore.

L’elenco di questi composti si allunga sempre più, perché l’industria chimica sforna sempre nuove molecole. Tutte, naturalmente, per essere utilizzate nei cosmetici devono essere approvate; la normativa europea in questo settore è molto rigorosa.

E ancora…

Per velocizzare la cicatrizzazione e ripristinare il film protettivo delle labbra, si possono aggiungere molti ingredienti: propoli, lanolina (cera del vello di pecora), estratto di aloe e oli contenenti acidi grassi omega5 (olio di girasole, di germe di grano e di germe di mais) e arricchire con vitamine antiossidanti come la A e la E. Attenzione alla lanolina che è un allergene per molte persone e, per legge, deve essere dichiarata in modo evidente in etichetta (“prodotto contenente lanolina”).

Gli stick femminili sono spesso colorati, i coloranti si riconoscono, perché si elencano con il loro codice numerico preceduto dalla sigla CI (es. CI 15865). Sono definiti maschili invece quelli che contengono grassi poco lucidanti. Per tutti è abbondante l’uso di aromi che possono essere artificiali o naturali. Da segnalare è il prodotto viviverde di Coop: la formula è arricchita con estratto di camomilla e olio di jojoba biologici e non contiene oli minerali, parabeni, siliconi e coloranti.