Riparte il tour “Un pipistrello per amico”. Una storia a fumetti

Scritto da Silvia Amodio |    Aprile 2013    |    Pag. 4

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

È passato davvero tanto tempo da quando, nel marzo 2007, uscì il primo articolo sui pipistrelli.

Mio figlio, mentre giocava in campagna con degli amichetti, trovò un esserino moribondo avvolto in una ragnatela. “Mamma che si fa?” – mi chiese con tono ironico, conoscendo già la risposta. “Dobbiamo salvarlo” – gli risposi senza ombra di dubbio, ma con sincera preoccupazione. Un pipistrello, nel lungo elenco degli animali accuditi negli anni, non mi era mai capitato e non sapevo proprio da che parte cominciare.

Che cosa mangia? Dove dorme? Avrà sete? Avrà freddo? Per fortuna mi sono ricordata che fra i vari contatti conservati in rubrica, uno faceva proprio al caso mio: Paolo Agnelli, zoologo del Museo di storia naturale di Firenze.

Lo chiamo con una certa sfacciataggine, visto che era sabato sera ed era piuttosto tardi. Con il garbo che lo contraddistingue mi dice di portarlo a casa sua, perché così a distanza non poteva fare molto.

Profondamente sollevata da questa soluzione, alla velocità della luce glielo recapitiamo in una scatola. Paolo ispeziona con disinvoltura il piccolo, mettendolo in controluce per osservarlo bene.  Le sue ali sembrano di carta velina e distese lo fanno sembrare molto più grande dello scricciolo che è in realtà.

L’esperto sentenzia che si tratta di un cucciolo di orecchione grigio, (Plecotus austriacus), ma che purtroppo le sue condizioni sono critiche e che probabilmente non sopravviverà.

Gli chiedo di fare tutto il possibile, consapevole che gli sto rifilando una grana, ma questa creaturina è completamente nelle sue mani. Paolo prende una siringa, un po’ di latte adatto all’animaletto, mette la bestiola a testa in giù e l’allatta! Capite?

Scuola fumetto alessandro ambrosoni bat boxA testa in giù! A me non sarebbe mai venuto in mente, l’avrei strozzato al primo colpo tenendolo per ritto. Mentre lo rifocilla, mi racconta del progetto che sta realizzando con il comune di Fiesole per studiare delle Bat Box, cioè dei rifugi per i pipistrelli.

Mi sembra un’idea fantastica e poiché non è semplice trovare ogni mese degli argomenti interessanti di cui scrivere sull’“Informatore”, la rivendo subito al direttore.

Il piccolo è stato salvato grazie a mani esperte, e reintrodotto con successo nella colonia di pipistrelli vicino a dove è stato trovato, e io ho scritto il mio primo pezzo sui pipistrelli. Lo potete rileggere nell'articolo "Killer delle zanzare", quello che vedete nella fotografia che accompagna l’articolo è proprio lui!

L’officina del fumetto

Penso che neanche Nostradamus avrebbe potuto prevedere tutti i successi che si sono susseguiti negli anni. Grazie alla collaborazione tra la Coop e il Museo di storia naturale di Firenze e alla partecipazione delle persone, siamo riusciti a raccogliere tantissime informazioni sulle abitudini dei pipistrelli e a cambiare l’atteggiamento verso queste creature.

L’ultima punta di orgoglio è il nuovo progetto realizzato con la scuola del Fumetto di Milano. Abbiamo pensato che far conoscere attraverso dei disegni la vera storia delle Bat Box, potesse essere un modo per continuare a tenere viva l’attenzione sui nostri amici.

«Infatti – ci spiega Giuseppe Calzolari, da trent’anni direttore della storica scuola milanese –  lo strumento fumetto può raccontare tutto, anche da un punto di vista scientifico.

Noi che siamo stati i primi in Italia a impostare una didattica su questa disciplina, abbiamo partecipato molto volentieri a questa iniziativa, sia per il grande amore che abbiamo per gli animali, sia perché ormai sappiamo che si tratta di un approccio davvero efficace per sensibilizzare bambini e adulti su tematiche ambientali.

Inoltre è un’ottima opportunità per i nostri ragazzi». E così è partita un’altra avventura, che a dirla sembra semplice, ma che in realtà è il frutto di un lavoro di gruppo articolato e complesso. Le storie che leggerete non sono di fantasia, ma sono vere, Paolo Agnelli è Paolo, il nostro direttore Antonio Comerci è Antonio e quello che vi raccontiamo è successo veramente.

Marco Madoglio, lo sceneggiatore, ci racconta che già altre volte si era cimentato con il genere scientifico. «E in questo caso – ci spiega - ho pensato di impostare la storia come fosse un documentario, ma al tempo stesso di introdurre anche scene ironiche e divertenti. È stato importante dialogare passo, passo con i ricercatori, senza perdere di vista anche i più piccoli dettagli».

Bat box fumetto la vera storia della bat boxLa sceneggiatura è stata poi passata ai disegnatori, Alessandro Ambrosoni e Antonio Manzo, che l’hanno tradotta in vignette. «È stata la prima volta che ho lavorato a un progetto che ha una distribuzione così importante e sono davvero contento – ci racconta Alessandro. Non è stato facile coniugare le esigenze scientifiche con la creazione di personaggi accattivanti e divertenti.

Ci sono dei vincoli e tantissimi dettagli di cui tenere conto, soprattutto nel disegnare gli animali, che devono risultare simpatici, ma fedeli alle loro caratteristiche morfologiche ed etologiche. Anche per me la consulenza con i ricercatori è stata fondamentale. Ho imparato tantissime cose sulla vita e le abitudini dei chirotteri.

Mi sono completamente immerso dentro questa storia…». «Non mi dire niente – conclude Antonio - mi sto divertendo moltissimo a disegnare i pipistrelli, ma da quando lavoro a questo progetto, ogni notte li sogno; se continuo così, divento Batman!».

Nelle foto artendo dall'alto

  • Il team della Scuola del Fumetto di Milano (Antonio Manzo, Giuseppe Calzolari, Marco Madoglio, Alessandro Ambrosoni). Foto di S. Amodio
  • Alessandro Ambrosoni. Foto di S. Amodio
  • Il fumetto che sarà disponibile  da metà Aprile negli spazi delle sezioni soci.

TUTTI I VIDEO DEL BAT
Sul sito tutte le news e le tappe del Bat Box Tour
www.batboxnews.it

Video girato a Castelnuovo Berardenga - Durata 4’ 43”


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