Iniziative e impegno per la giornata contro la violenza sulle donne

Scritto da Antonio Comerci |    Novembre 2016    |    Pag. 3

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

femminicidio 25 novembre

«Il femminicidio non esiste, vengono ammazzati uomini e donne, esiste l’omicidio e basta», a parlare così non è un tizio qualsiasi, ma un giornalista affermato, Giuseppe Cruciani, conduttore di trasmissioni radio e autore di articoli su giornali. Queste affermazioni sono state fatte durante la trasmissione Tv Talk, su Rai 3 nel pomeriggio di sabato 9 ottobre. Una trasmissione seria e prestigiosa; quindi le affermazioni di Cruciani diventano più gravi nella loro superficialità da bar di paese.

Il confine, invece, è molto chiaro: la parola femminicidio definisce l’uccisione di una donna in quanto donna. Mentre gli altri omicidi, di uomini o donne, possono avere le motivazioni più disparate, questi di sole donne hanno una motivazione sola, che prima era definita come “delitto d’onore”, considerata addirittura una circostanza attenuante con pene più lievi rispetto agli altri omicidi.

L’impressione è che gli episodi nei quali sono uccise donne in quanto donne, siano diventati più cruenti, più violenti. I numeri sono impietosi: in Italia muore di violenza maschile una donna ogni due-tre giorni. L’impressione è quella di una conflittualità crescente fra uomo e donna, nei rapporti affettivi di coppia o familiari, con responsabilità forse reciproche, ma con un finale inaccettabile: “accoltellata dal marito, strangolata dall’ex fidanzato, bruciata viva dal convivente, sgozzata, finita a colpi di ascia, soffocata”. Un elenco agghiacciante che costringe tutti a una riflessione profonda e all’urgenza di soluzioni per uscire da questa strage.

O quantomeno convincere quella parte di opinione pubblica che la pensa ancora come Cruciani.

Venerdì 18 novembre, al Convitto della Calza a Firenze, si aprirà una due giorni, promossa dall’Unicoop Firenze, sul tema della violenza contro le donne. Prenderanno la parola professionisti ed esperti che raramente vengono interpellati e che, invece, possono offrire punti di vista nuovi e illuminanti (vedi box dopo l'articolo I Violenti si confessano). Insomma, un grande serbatoio di idee, dal quale si uscirà, ci auguriamo, più ricchi, più dubbiosi, più allarmati o più fiduciosi di prima. Comunque diversi.

Le iniziative nell’ambito della cooperativa non si fermano qui. A Prato la sezione soci organizza un incontro sul tema delle donne vittime di tratta, mentre a Pistoia si parla di discriminazione sui mezzi di comunicazione (vedi box dopo l'articolo I Violenti si confessano). E poi Arezzo, Sansepolcro, Empoli, Firenze Gavinana e Sesto Colonnata (vedi box dopo l'articolo I Violenti si confessano). Insomma il 25 novembre è diventato un giorno d’impegno come l’otto marzo, ma senza quell’aria festaiola e commerciale che ha trasformato, per molti, la “giornata internazionale” in “festa delle donne”.


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