Tornano alla Biblioteca delle Oblate gli incontri di “Leggere per non dimenticare”

Scritto da Francesco Giannoni |    Ottobre 2016    |    Pag. 11

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

Libri Oblate

Foto G.C. Studio Noname Photo

Firenze

Il 5 ottobre, alla Biblioteca delle Oblate di Firenze, inizia la 22ª edizione di “Leggere per non dimenticare”, ciclo di incontri con scrittori che presentano al pubblico le loro opere. Anna Benedetti, “signora dei libri” e, fin dalla prima edizione, cuore e anima della rassegna, afferma che «nonostante siamo arrivati al numero 22, il pubblico è numeroso (non tutti riescono a entrare in sala), attento, prende appunti e pone domande. Direi che “Leggere per non dimenticare” si è radicata nel tessuto culturale cittadino: ne sono contenta».

A quali incontri tiene particolarmente? «A tutti, ma se proprio mi costringe a scegliere, mi piace quello previsto il 19 ottobre con Edoardo Albinati: nel libro La scuola cattolica cerca di fare i conti con le ideologie e gli atti di persone divenute adulte negli anni ’70, con la crisi dei valori borghesi e con la violenza. Sarà toccante poi Salvatore Striano con La tempesta di Sasà, il 4 novembre; a 14 anni ne aveva fatte di tutte: cocaina, pistole nei calzoni, capo di ragazzi di strada, camorristi per difendersi dalla camorra. Poi il carcere. Nel punto più disperato di una vita che sembrava persa, la trasformazione grazie alla scoperta magica dei libri, la droga che lo ha salvato, lui che non li conosceva perché a scuola non c’era mai andato. Sto cercando di farlo presentare dai fratelli Taviani, visto che Striano ha recitato la parte di Bruto nel loro Cesare deve morire».

Il tema fisso dei cicli è “Il valore dei libri”. Secondo la dottoressa Benedetti, «dobbiamo molto al libro: la vita emotiva e interiore degli uomini trova nel libro quell’intimo colloquio che per molti non è sempre possibile. Quindi possiamo usare il libro per quello che gli è sempre riuscito meglio: indagare, ricercare, discernere, conoscere, salvare, supplire ai vuoti della memoria e della conoscenza e, infine, divertire, intrattenere chi vuole riposarsi o consolarsi delle pene terrene viaggiando con la fantasia».

Con Anna, ripercorriamo le origini di “Leggere per non dimenticare”. «Prima ero all’Accademia della Crusca: lavoro interessante, bell’ambiente e ottimo stipendio, ma rischiavo di diventare pazza. Telefonai all’allora sindaco di Firenze, non mi ricordo più chi fosse [Giorgio Morales, ndr.], e gli chiesi se gli fossero potute interessare delle conferenze sui libri. Mi rispose: “sì, l’idea mi piace. Ti concedo come spazio le Oblate; per il resto arrangiati”. Al primo incontro eravamo in tre: l’autore, io e uno spettatore. Al secondo una decina; poi sempre di più, ma per lo più erano anziani che non sapendo come passare il tempo, arrivavano, si accoccolavano sulla poltroncina e magari dormicchiavano. Dal secondo anno fino ad oggi, il successo».

Quindi, appuntamento il 5 ottobre per la scintillante inaugurazione con il filosofo Sergio Givone e il suo Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito: narra incontri e scontri (avvenuti o immaginati) su visioni opposte fra personaggi quali Heidegger, Celan, Turgenev e Dostoevskij. Sempre a ottobre, il 12, Filippo La Porta con Indaffarati: sono i giovani che fanno troppe cose insieme, leggono poco, sembrano smemorati e non manipolano bene la lingua; però chiedono alle idee di incarnarsi in pratiche di vita. Il 21 Vannino Chiti presenta Vicini e lontani, testo sul non sempre facile incontro fra laici e cattolici nella parabola del riformismo nel nostro Paese. Il 26 ottobre tocca a Rosetta Loy e al suo Forse, autobiografia della scrittrice, viaggio nella memoria dei suoi “anni di formazione” che hanno coinciso con il tempo straordinario del dopoguerra.

Buona lettura.

Info: www.leggerepernondimenticare.it


Crescere insieme

Materiali e cultura

30 proposte culturali e materiali didattici da donare. 800 scuole hanno aderito in 10 giorni


Prosegue fino al 2 novembre la raccolta dei buoni per il progetto “Cresciamo insieme”, dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, da quella dell’infanzia alle scuole superiori, pubbliche e paritarie, alle quali potranno aggiungersi le private e anche quelle delle province toscane dove Unicoop Firenze non è presente.

Per dirla in numeri, sono state invitate a partecipare ben 2354 scuole, e già nella prima settimana dopo il lancio del progetto si sono iscritte oltre 800 scuole. A 10 giorni dalla partenza dell’iniziativa, si sono registrati già i primi risultati anche sul fronte dei buoni donati alle scuole da soci e clienti: a inizio settembre già 160 scuole hanno caricato le loro richieste sul portale dell’iniziativa.

Se questo è solo l’inizio, è indubbio che la proposta ha colto nel segno, risvegliando un interesse notevole fra gli istituti scolastici, che possono scegliere uno o più premi, spaziando fra materiali didattici e attività culturali.

Proprio questa seconda alternativa rende la raccolta unica nel suo genere. Laboratori didattici, itinerari sulle tracce dei grandi personaggi toscani, visite ai principali musei regionali, per oltre 30 proposte culturali a cui le scuole potranno aderire grazie alla raccolta dei bollini.

Il bollino viene consegnato alle casse ogni 20 euro di spesa. È diviso in due parti: quella verde contiene l’adesivo da applicare sulla cartolina per prendere il mini-vitamino (6 bollini e il contributo di 1,50 €), quella azzurra, con il codice a barre, potrà essere consegnata alla scuola o donata tramite il sito o l’App Cresciamo insieme.

Aderendo all’iniziativa, soci e clienti possono davvero dare un grande aiuto: come dimostra la risposta immediata della comunità scolastica, il buono ricevuto in cassa serve alle scuole. Donarlo e passare parola può fare la differenza! (M.P.)

Per info: http://www.cresciamoinsieme.com

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