A luglio concerti, visite guidate e gastronomia in una delle piazze più belle del mondo, quella della Santissima Annunziata a Firenze

Scritto da Bruno Santini |    Luglio-Agosto 2016    |    Pag. 10,11

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Franco Battiato e Alice in concerto

Firenze - Piazza SS. Annunziata

La musica che si fonde con il fascino secolare di una città, con la sua arte, la sua storia e… perché no, con le sue eccellenze enogastronomiche.

Tutto questo è “Musart Festival Firenze”, programmato dal 19 al 23 luglio in piazza Santissima Annunziata.

Qui viene allestito il palco che ospita alcuni grandi interpreti della nostra musica, a cominciare da Malika Ayane che inaugura il cartellone dei concerti.

Il giorno dopo, mercoledì 20, tocca a Franco Battiato e Alice; a seguire, giovedì 21, il pianista e compositore torinese Ludovico Einaudi, mentre venerdì 22 Max Gazzè festeggia 20 anni di carriera discografica.

Max Gazzè

A Massimo Gramigni (Public relations group) chiediamo com’è nata l’idea del festival e qual è la filosofia alla base del progetto.

«Piazza Santissima Annunziata è una piazza a cui siamo affezionati e dove ogni anno organizziamo uno dei concerti della notte di Capodanno: è proprio dalle suggestioni che ci hanno dato quegli eventi che è nata l’idea per questa iniziativa. Una formula, per questo primo festival organizzato da Prg, che si riassume in una parola: qualità! Qualità delle proposte artistiche, dell’accoglienza, della ristorazione e della location, visto che a fare da cornice è una delle più belle piazze di Firenze. Ai visitatori che la città ospita in estate, così come ai fiorentini che ci vivono, è proposta una sinergia tra musica e luoghi d’arte, una serie di ‘percorsi emozionali’ che hanno il fulcro nell’abbinamento di un concerto con la visita di un giardino, di un luogo di culto o di un palazzo monumentale. Coloro, infatti, che acquistano il biglietto per uno dei concerti del festival, possono visitare gratuitamente alcuni dei luoghi d’arte prospicienti la piazza».

Le visite hanno luogo dalle 20 fino a inizio concerto, rendendo accessibili in orari inconsueti lo Spedale degli Innocenti, la Chiesa di Santa Maria degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, il Giardino del Museo Archeologico, la Basilica della Santissima Annunziata, la Mensa della Caritas Diocesana-San Francesco.

In che modo l’iniziativa coinvolge il neonato Museo degli Innocenti?

«Sandra Maggi, presidente dell’Istituto degli Innocenti, e Anna Maria Bertazzoni, direttore generale dello stesso, fin dall’inizio si sono dette entusiaste all’idea di far vivere in maniera diversa la piazza e le sue bellezze. Molti degli spazi dell’Istituto (come la Sala dei sostenitori utilizzata per le conferenze stampa) sono stati scelti per ospitare attività durante il festival. Il concerto all’alba per piano solo di Remo Anzovino si tiene proprio nel chiostro dell’Istituto alle 4.45 di mattina di sabato 23 luglio. È un concerto a ingresso gratuito, ma con obbligo di prenotazione sul sito www.musartfestival.it nella sezione dedicata al “Sunrise concert” o presso la sede centrale del Box office in via delle Vecchie Carceri alle Murate. La Sala Brunelleschi ospita il catering riservato a chi acquista i gold package per i 4 diversi concerti. Inoltre dal primo luglio, negli spazi espositivi dei sottosuoli dell’Istituto, è allestita una mostra fotografica dal titolo “Because the night” che ripercorre le tappe di quaranta anni di concerti a Firenze. Le foto (50 scatti incorniciati e uno slideshow di 100 immagini), sono dell’archivio Press Photo e in questa prima edizione del festival si raccontano gli anni dal 1979 al 1988. La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile dal 1° al 23 luglio dalle 18 alle 23, e nei giorni di spettacolo del festival dalle 18 alle 24».

Malika Ayane

Qual è il coinvolgimento di Unicoop e quali i vantaggi per i soci?

«All’insegna della qualità, cui prima accennavo, è stato fatto un accordo con Unicoop, per cui i menù delle quattro cene organizzate per i gold package con vini e piatti tipici toscani sono preparati in gran parte con i prodotti della linea vivi verde Coop da agricoltura biologica. Come in altre occasioni, per ogni biglietto acquistato per i quattro concerti, i soci Unicoop Firenze possono cumulare 50 punti sulla propria tessera».

Ludovico Einaudi

E gli artisti cosa ne pensano di questo Festival? A Remo Anzovino, protagonista della performance più insolita, chiediamo quanto sia di stimolo un concerto all’alba in uno spazio così affascinante.

«Tantissimo, poiché diventi tu stesso parte di un evento dove la musica amplifica l’anima umana, strumento fragile e potente al tempo stesso. Non è un concerto. È un’esperienza irripetibile che coinvolge tutti i sensi. Adoro la dimensione dell’alba, dove sempre qualcosa nasce e qualcosa muore; quindi costruisco una scaletta speciale di mie composizioni per trasformare il luogo nella scenografia perfetta di un’emozione collettiva e la mia musica nella sua colonna sonora. A maggior ragione lo farò in un luogo incantevole e universale come piazza Santissima Annunziata a Firenze».

Al termine del concerto è possibile fare colazione presso la caffetteria del Nuovo museo dell’Istituto degli Innocenti, con suggestivo panorama sui tetti della città.

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