Un museo nazionale che vale la pena visitare

Scritto da Stefano Giraldi |    Giugno 2011    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

(Foto: Stefano Giraldi)

Lucca, "la città dall'arborato cerchio dove dorme la donna del Guinigi", secondo la celebre definizione di Gabriele D'Annunzio. La "donna del Guinigi" è la giovane e bellissima moglie di Paolo Guinigi, Ilaria del Carretto, morta di parto a ventisei anni. Sul suo sepolcro, custodito nel Duomo di Lucca, il marito fece scolpire da Iacopo della Quercia, fra il 1406 e il 1408, una delle immagini più commoventi del Rinascimento.
La prestigiosa, quattrocentesca Villa Guinigi è un museo nazionale dal 1968 e cerca di offrire una sintesi della storia artistica della città, rappresentando gli artisti di nascita lucchese, insieme a quelli che lavoravano nella città e nel territorio, dando una idea della cultura artistica ben distinta da quella di Pisa, Siena o Firenze. Visitare Lucca e il museo di Villa Guinigi (dove abitò la bella Ilaria) vale il viaggio: la bellezza dei dipinti qui ospitati possono davvero confortare lo spirito.

Museo Nazionale Villa Guinigi, Via della Quarquona - Lucca
Telefono: 0583496033
Orario: dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 19; domenica e lunedì chiuso
Biglietto d'ingresso: intero € 4 ridotto € 2


Nella foto - a cura dell'autore stesso: Alessandro Ardenti, La sibilla umana predice ad Augusto la venuta del Salvatore. Dipinto su tela, 16° sec. Particolare.