Mostra d’arte contemporanea a Palazzo Strozzi

Scritto da Edi Ferrari |    Settembre 2016    |    Pag. 36,37

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Ai Weiwei, Refraction (Rifrazione), 2014. Pannelli solari tibetani, acciaio

Firenze

«Non separo mai la mia arte dalle altre attività. C’è un impatto politico nelle mie opere e non smetto di essere artista quando mi occupo di diritti umani. Tutto è arte, tutto è politica».

Ai Weiwei, che nel corso degli ultimi venti anni si è imposto sulla scena internazionale come il più famoso artista cinese vivente, arriva a Firenze grazie a una rassegna a cura di Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi.

Dal 23 settembre al 22 gennaio 2017 Palazzo Strozzi ospita così “Ai Weiwei. Libero”, la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei più celebri e controversi artisti contemporanei.

Protagonista di mostre allestite nei maggiori musei del mondo, Ai Weiwei invaderà Palazzo Strozzi con opere storiche e nuove produzioni che coinvolgeranno tutto lo spazio – la facciata, il cortile, il Piano Nobile e la Strozzina –; per la prima volta nella sua storia Palazzo Strozzi sarà utilizzato come un luogo espositivo unitario, creando un’esperienza totalmente inedita per i visitatori e permettendo all’artista cinese di confrontarsi con un contesto ricco di sollecitazioni storiche e spunti architettonici.

Una nuova grande installazione dell’artista coinvolgerà due facciate dell’edificio rinascimentale con diciotto grandi gommoni di salvataggio arancioni ancorati alle finestre di Palazzo Strozzi: un progetto che porta l’attenzione ai destini dei profughi che ogni giorno rischiano la vita per arrivare in Europa attraversando il Mediterraneo.

Il centro del cortile sarà invece dominato da Refraction, una gigantesca ala metallica fatta di pannelli solari tibetani, resa immobile dalle grandi dimensioni e dal peso di oltre cinque tonnellate, suggestiva metafora della costrizione e della negazione della libertà.

All’interno degli spazi del Piano Nobile e della Strozzina, la mostra proporrà un percorso fra installazioni monumentali, sculture e oggetti simbolo della sua carriera, video e serie fotografiche, permettendo una totale immersione nel mondo artistico e nella biografia personale di Ai Weiwei.

Le opere esposte spazieranno dal periodo newyorkese, fra gli anni ottanta e novanta in cui scopre l’arte dei suoi “maestri” Andy Warhol e Marcel Duchamp, alle grandi opere simboliche degli anni duemila fatte di assemblaggi di materiali e oggetti come biciclette e sgabelli, fino alle opere politiche e controverse che hanno segnato gli ultimi tempi della sua produzione, come i ritratti di dissidenti politici in Lego o i recenti progetti sulle migrazioni nel Mediterraneo.

Simbolo della lotta per la libertà di espressione, nelle sue opere si fondono riferimenti alla storia cinese passata e presente.

Una carriera culminata nel 2008 con l’inaugurazione del nuovo stadio olimpico di Pechino, da lui firmato insieme a Herzog & De Meuron.

Nello stesso anno ha dato inizio a una serie di azioni e opere d’arte che denunciavano la censura del governo sul terremoto nello Sichuan, sino a pubblicare sul suo blog i nomi dei quasi seimila bambini morti sotto le macerie di scuole e ospedali. In conseguenza di ciò il blog, arrivato ad avere 17 milioni di visite e 100.000 contatti giornalieri, è stato oscurato nel 2009, mentre nel 2011 Ai Weiwei è stato arrestato e imprigionato per 81 giorni.

Per i successivi quattro anni il suo passaporto è stato confiscato e sono state limitate le sue libertà personali, impedendogli di viaggiare e parlare con la stampa. Ciò non ha limitato la sua produzione artistica e la crescita della sua notorietà globale.

L’artista ha continuato a esporre le proprie opere nei principali musei e spazi internazionali, diventando una delle personalità più seguite al mondo sui social network, usati come strumento di diffusione della sua arte e delle sue denunce politiche.

In piazza Strozzi. Aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20 (giovedì fino alle 23). Ingresso 12 euro, per i soci 9,50 euro.

tel. 0552645155, sul web www.palazzostrozzi.org

Il teatro di dietro

Visite guidate alla Pergola con Toscana Turismo

La Compagnia delle Seggiole al Teatro della Pergola

“In sua movenza è fermo”, titolo che riprende il motto degli Accademici Immobili fondatori del Teatro della Pergola di Firenze, è un viaggio affascinante nel cuore della macchina teatrale, in compagnia delle “ombre gentili” dei personaggi che nel corso della sua storia hanno reso grande e immortale la Pergola: l’impresario Lanari, l’inventore Meucci, il soprano Barbieri Nini, il macchinista Canovetti e la sarta di Eleonora Duse raccontano ai visitatori le loro vicende a metà fra il sogno e la realtà.

Il viaggio, in compagnia degli attori della Compagnia delle Seggiole, parte dal vicolo delle Carrozze, antico accesso al palcoscenico, lungo il quale si aprono le nicchie che ospitavano le botteghe degli artigiani che erano di servizio alla brulicante vita del teatro.

Il Saloncino, la Sala Oro e l’atrio delle colonne fanno da preludio alla visione più emozionante, quella che ogni artista passato dal Teatro della Pergola ammira e affronta al levarsi del sipario. Qui è il primo telefono acustico che Antonio Meucci, macchinista alla Pergola, ideò per portare silenziosamente la voce dal palcoscenico alla graticcia e ai ballatoi posti a un’altezza di 18 metri. Il sottopalco ospita infine la sezione museale del teatro. Qui, fra l’altro è esposto lo scranno costruito per Giuseppe Verdi nel 1847, in occasione dell’allestimento e della prima del suo Macbeth che proprio alla Pergola debuttò.

L’appuntamento, riservato ai soci, è per il 9 ottobre alle 12. Al termine della visita è prevista una breve presentazione nel Saloncino del Teatro di alcuni dei viaggi programmati da Toscana Turismo per la fine dell’anno, seguita da un buffet nella buvette. Il contributo richiesto è di 9 euro, i posti sono limitati. Prenotazioni dal 1° settembre nelle Agenzie Toscana Turismo: Willis Travel, piazza Togliatti 4 a Scandicci (Firenze).

tel. 0552591744, sul web www.argonautaviaggi.it

Firenze, Vicchio e Barberino di Mugello

A scuola di teatro…

Dimensione europea, preparazione multidisciplinare, approccio professionale alla scena, possibilità di scambi con compagnie internazionali: un percorso formativo completo che offre corsi di teatro per adulti e ragazzi ma anche una scuola di circo per bambini e corsi di teatro in inglese: tutto questo è il Centro Ricerca e Formazione Catalyst Crf.

I corsi teatrali per ragazzi e giovani offrono un percorso formativo dai 6 ai 18 anni che mira ad avvicinare i giovani attori alla scena attraverso la dimensione del gioco; mentre la scuola triennale per adulti prevede un percorso multidisciplinare condotto da docenti specializzati provenienti dalle migliori scuole di formazione europee e accompagna il singolo allievo in un percorso di preparazione che fornisce tutti gli strumenti per un approccio professionale alla scena.

Sedi dei corsi ai teatri Puccini (Firenze), Corsini (Barberino di Mugello) e Giotto (Vicchio). A settembre sono previsti un incontro di presentazione e una lezione gratuita di prova. Per i soci sconto di 10 euro sui costi di iscrizione.

tel. 055331449, www.catalyst.it

Firenze

La lingua russa

L’Associazione culturale “Italia-Russia” di Firenze organizza corsi annuali di lingua russa (livello base, avanzato, perfezionamento e conversazione) e una serie di cicli di lezioni di arte russa (in lingua italiana) a cura dello storico dell’arte Andrey Bliznyukov.

L’Associazione organizza anche molti incontri ed eventi culturali e mette a disposizione una biblioteca di circa tremila volumi e una videoteca con film e documentari russi in lingua originale e in versione italiana: consultazione e prestito sono gratuiti e riservati ai soci dell’Associazione.

Le iscrizioni ai corsi si aprono il 5 settembre. Per i soci riduzione del 10% sulla quota. L’Associazione è in via Santo Spirito 41.

tel. 055294220, sul web www.firus.it

Giappone

Teatro Nō, Pergola sì

Fra i molti eventi che celebrano i 150 anni dei rapporti fra il Giappone e l’Italia – dalle arti figurative alla musica, mostre, convegni e molto altro –, le rappresentazioni di teatro Nō alla Pergola di Firenze sono il culmine.

Il teatro Nō è una delle più antiche e insigni forme della tradizione teatrale giapponese. Dal XIV secolo fino a oggi, in oltre 650 anni di storia, questa forma di spettacolo ha costruito e affinato una tradizione di prestigio e finezza ineguagliati, evolutasi in Giappone e riconosciuta nel 2002 dall’Unesco come patrimonio universale dell’umanità.

Come da tradizione, ai drammi del Nō si affianca uno spettacolo di Kyōgen, ugualmente riconosciuto patrimonio dell’umanità, sintesi scenica di carattere umoristico che sin dal periodo medievale viene rappresentata in forma congiunta al Nō e che ben si armonizza e bilancia la tensione tragica del Nō.

La persiana con gelosia a grata (teatro Nō) e Il sake della zia (Kyōgen) sono in scena alla Pergola il 16 settembre. Per i soci ingresso ridotto.

tel. 0550763333, sul web www.teatrodellapergola.com

Lucca

Nel segno di Puccini

Mentre si conclude con La Bohème il cartellone estivo delle “Cartoline pucciniane”, realizzato in collaborazione tra Teatro del Giglio, Comune di Lucca e Fondazione Giacomo Puccini (il 1° settembre in piazza Cittadella, ingresso 10 euro), prosegue fino al 9 settembre la campagna abbonamenti del Giglio per le tre stagioni di opera, prosa e danza, che anche quest’anno prevede riduzioni per i soci su abbonamenti e biglietti.

La stagione lirica si apre nel segno di Giacomo Puccini con La Bohème (novembre) diretta da Nicola Paszkowski alla guida di Orchestra e Coro della Toscana; in scena un cast di protagonisti giovani e bravissimi.

Da La Bohème prende le mosse l’opera-musical Mimì è una civetta, rivisitazione dell’opera pucciniana per band jazz-rock sulla tessitura vocale originale (dicembre), mentre a gennaio arriva Il flauto magico di Mozart con la firma – per regia e costumi – di Lindsay Kemp, e Marco Guidarini alla guida dell’Orchestra della Toscana.

Chiude il cartellone lirico della stagione il nuovo frutto del progetto Ltl Opera Studio Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, in programma a marzo.

Il programma di prosa prende il via a ottobre con l’intramontabile Vacanze romane, nuova versione della commedia firmata undici anni fa da Pietro Garinei e Armando Trovajoli, un’eredità raccolta dal regista Luigi Russo che guida un cast numeroso, capitanato da Serena Autieri.

A novembre appuntamento con Luca Zingaretti, regista e interprete di The Pride. Fra gli altri spettacoli in cartellone, due appuntamenti a febbraio per un progetto dedicato a uno degli intellettuali italiani più importanti del Novecento, Pier Paolo Pasolini: Quello che non ho, interpretato da Neri Marcorè, e Porcile di Valerio Binasco.

Chiusura a marzo con il Macbeth di Shakespeare diretto e interpretato da Franco Branciaroli e il divertissement teatrale della coppia Accorsi-Baliani con Giocando con Orlando, protagonista il capolavoro di Ariosto.

Tre gli spettacoli della stagione di danza: Kafka sulla spiaggia di DaCru Dance Company, potente contaminazione tra hip hop theatre, danza contemporanea, house, jazz rock e breaking (febbraio); un omaggio al balletto classico di grande scuola russa, Giselle, danzata dal Balletto dell’Opera Nazionale di Odessa (marzo); e, sempre a marzo, l’appuntamento con la Parsons Dance Company, compagnia di danza moderna newyorkese nota e riconosciuta a livello internazionale per la sua danza energica, atletica e corale.

Teatro del Giglio, piazza del Giglio 13/15, Lucca; tel. 0583465320, sul web www.teatrodelgiglio.it


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