A Pisa, punto di riferimento dell'informatica, una kermesse d'innovazione

Scritto da Bruno Santini |    Ottobre 2016    |    Pag. 8

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Internet festival

Foto G.C. A.Viscido

Pisa

Dimmi, ragazzo del futuro, chi sarà il Presidente degli Stati Uniti nel 1985? - Ronald Reagan. - Ronald Reagan? L’attore? E il vicepresidente chi è: Jerry Lewis? Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady e John Wayne il Ministro della Guerra! -

Tanti ricordano l’esilarante colloquio fra Marty McFly (Michael J. Fox) appena reduce da un viaggio temporale e il dottor Emmett Brown (Christopher Lloyd) che, non essendosi mai mosso dal 1955, lo ascoltava allibito. Stiamo parlando di Ritorno al futuro, il film diretto da Robert Zemeckis, per molti una vera icona del cinema anni ’80.

E di un vero e proprio viaggio temporale saranno protagonisti i visitatori dell’“Internet festival” 2016 che si tiene a Pisa dal 6 al 9 ottobre. Quattro giorni di dibattiti, incontri, workshop e laboratori che si aprono con “Forme di futuro – ieri, oggi e domani”, ospitato al Teatro Verdi.

Partendo dall’anno attuale, si è scelto di andare avanti e indietro di 32 anni (numero in base 8 che è la sequenza di bit che definiscono un byte). Si inizia dunque dal 1984: un “come eravamo” per raccontare il contesto politico, sociale, economico e tecnologico che ha permesso il decollo - negli anni ’80 - della rivoluzione digitale così come la conosciamo oggi, con tanto di sottofondo ad hoc, musicale e televisivo.

Un viaggio che sposta le lancette dell’orologio, per atterrare nel presente (2016) e proiettarci nel 2048, fra trentadue anni, in un futuro da disegnare a partire da oggi.

Sintetizzando: come eravamo (senza internet), come siamo (con la rete) e come saremo (nel prossimo futuro).

- Il vostro futuro non è scritto. Il futuro di nessuno è scritto. Il futuro è come ve lo creerete voi; perciò createvelo buono! - (Marty McFly/Michael J. Fox - Ritorno al futuro).

Al direttore della manifestazione, Claudio Giua, chiediamo come nasce l’idea dell’“Internet festival” e cosa ha saputo rappresentare nella sua, seppure ancor breve, storia.

«L’“Internet festival” deve la propria esistenza alla felice intuizione delle accademie pisane – Università, Cnr, Scuola superiore Sant’Anna, Scuola Normale superiore – che all’inizio della seconda decade del millennio trova la collaborazione degli enti territoriali, a cominciare da Comune di Pisa e Regione Toscana, e si trasforma via via in un evento popolare. La vocazione è dunque la divulgazione di altissima qualità dei fenomeni digitali emergenti. All’“Internet festival” il rigore scientifico non è mai stato né sarà mai messo in forse: tocca a noi trasformarlo in spunti di dibattito e attenzione per il grande pubblico. In quest’ottica abbiamo l’ambizione di rappresentare lo stato dell’arte della Rete e non solo. Più precisamente, teniamo costantemente fede al nostro claim storico, “Forme di Futuro”, che ci costringe a captare quanto accade o sta per accadere nel mondo digitale, dandone conto a chi segue i nostri eventi».

- Strade?! Dove stiamo andando non c’è bisogno di strade! -(il dottor Emmett Brown/Christopher Lloyd - Ritorno al futuro).


Qual è il filo conduttore dell’edizione 2016?

«Il filo conduttore – spiega Giua – è ben definito nel sottotitolo “Nodi e legami”: sono loro, i nodi e i legami, gli elementi costituenti di qualsiasi rete, compresa quella digitale. Anche stavolta andiamo al di là dell’apparenza, e cerchiamo di comprendere e descrivere la profondità del mondo digitale».


Quanto internet crea dipendenza? Abbiamo gli anticorpi per servircene nel modo giusto senza restarne vittime?

«La Rete fa parte della nostra quotidianità. Con la Rete e con il mondo digitale dobbiamo comportarci come in ogni altro passaggio della vita. Dove per passaggio intendo rapporto, abitudine, episodio. Evitiamo gli eccessi, ovviamente: com’è dannoso mangiare troppo, può esserlo rimanere attaccati ore allo schermo dello smartphone. Dobbiamo trovare un punto di equilibrio. “Internet festival” cerca, anche in questo, di fornire linee guida».


Duecento eventi in città: qual è stata la strategia nella scelta delle locations e quanto Pisa si è resa disponibile verso la manifestazione?

«Le locations sono tante, è vero – conferma Giua –; quest’anno, per esempio, spicca il Teatro Verdi (dove venerdì 7 ottobre si tiene l’unico spettacolo a pagamento, Quei Due Sul Server “Laiff” , di Nicola Palmieri e Mario Palladino, stelle del web). Usiamo le locations a rotazione, perché la città offre meravigliose possibilità. Cerchiamo di scegliere luoghi non troppo lontani dal centro per evitare al pubblico lunghe trasferte. Pisa risponde sempre al meglio, non solo l’amministrazione comunale ma anche le associazioni di categoria e i cittadini. La città sa ormai che dopo l’estate c’è “Internet festival”: a settembre si respira un clima di attesa, quasi di emozione».

Info: www.internetfestival.it

Fior fiore di stand

Unicoop Firenze sarà presente a Internet festival con uno stand di prodotti locali a marchio Coop e fior fiore. Previste degustazioni e curiosità sui prodotti. L’intero ricavato della vendita dei prodotti andrà a sostegno della campagna per il restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno.

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