Accordo fra l’Associazione italiana ricerca Alzheimer e Coop per finanziare la ricerca

Scritto da Olivia Bongianni |    Ottobre 2016    |    Pag. 5

Laureata in scienze della comunicazione con una tesi su "Il cuore si scioglie", è giornalista professionista.

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Collabora con un'agenzia di comunicazione e ha scritto per la rivista "aut&aut" su tematiche relative all'innovazione nella Pubblica amministrazione.

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Alzheimer ricerca Alzheimer

Da Trieste a Catania, passando per Firenze e Roma: si è costituita la rete nazionale di giovani studiosi che nelle Università e negli Istituti di ricerca italiani saranno impegnati nella ricerca sulla malattia di Alzheimer e sulle altre demenze. Si è conclusa la selezione per l’assegnazione dei 25 assegni di ricerca, di durata annuale, finanziati da Coop Italia. La rete di giovani ricercatori è coordinata dall’Associazione italiana ricerca Alzheimer (Airalzh) Onlus, nata a Firenze nel 2014 con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla malattia. Opererà sotto la responsabilità scientifica del professor Sandro Sorbi, ordinario di Neurologia dell’Università di Firenze e direttore della Clinica neurologica I dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Careggi.

I centri di ricerca coinvolti, i 23 “nodi” della rete, si trovano a Trieste, Trento, Padova, Brescia, Milano, Pavia, Torino, Genova, Parma, Modena, Bologna, Ancona, Chieti, Pescara, Firenze, Pisa, Livorno, Perugia, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Catania.

«L’Italia presenta una varietà molto ampia di attività di ricerca sull’Alzheimer – afferma Sorbi –: comprende studi di genetica, biologia, epidemiologia, orientati a capire meglio i meccanismi che causano la malattia e le modalità per curarla e prevenirla. Gli studi sono svolti in diversi centri di ricerca, ciascuno specializzato in determinate attività: è quindi importante aver contribuito alla costruzione di una rete, così che i risultati raggiunti nei diversi istituti possano essere condivisi fra tutti i ricercatori. In questo modo si velocizza il conseguimento di nuove conoscenze».

I giovani ricercatori che andranno a comporre la rete - quasi tutti nati dopo il 1980 e nella stragrande maggioranza dei casi, donne - sono stati scelti sulla base della pertinenza del progetto presentato, della sua fattibilità e originalità, oltre che delle competenze possedute. Per alcuni giovani la vincita dell’assegno ha permesso il rientro dall’estero per continuare le ricerche in Italia.

Anche a partire dai progetti selezionati, è possibile trarre alcune indicazioni sulle direzioni che sta prendendo la ricerca.

«Fra i campi di intervento – spiega Alessandra Mocali, vicepresidente dell’Airalzh Onlus –, c’è ad esempio l’identificazione di “marcatori” biochimici, genetici, neurofisiologici e neuropsicologici, ovvero quelle alterazioni che possono essere fattori di rischio o che accompagnano lo sviluppo e l’evoluzione della malattia. Altri progetti affrontano la necessità di sviluppare metodologie innovative che forniscano gli strumenti per una diagnosi precoce e che consentano di distinguere l’Alzheimer rispetto alle altre demenze senili, da applicare su soggetti che iniziano a presentare un lieve deficit cognitivo o che sono considerati a rischio perché magari ci sono precedenti in famiglia».

Altri studi si concentrano sulle persone che presentano i primi sintomi di Alzheimer o di altra forma di demenza, nell’intento di valutare gli effetti dei trattamenti.

Oggi la ricerca si sta focalizzando anche su quei fattori di rischio che sono modificabili, agendo sugli stili di vita e nutrizionali. Una particolare attenzione è posta sull’alimentazione, dato che le più recenti evidenze sembrano indicare che il comportamento alimentare possa influenzare un favorevole invecchiamento cerebrale.

«Uno degli obiettivi, ad esempio – conclude Mocali –, è individuare quei composti naturali che hanno un impatto positivo nel prevenire lo sviluppo e la progressione della malattia, come quelli contenuti nell’olio extravergine di oliva, colonna portante della dieta mediterranea».


Info: www.airalzh.it


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