Certaldo

Scritto da Silvia Gigli |    Giugno 2000    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Il ritorno di fra' Cipolla
Lo spirito caustico e irriverente del Boccaccio torna a vivere nelle strade e tra le antiche mura della sua città natale. Dopo cinquant'anni di assenza dalle scene, una novella del grande autore certaldese verrà rappresentata proprio nel cuore del centro storico di Certaldo Alto, tra quelle viuzze medievali da cui sicuramente Boccaccio trasse ispirazione per realizzare il suo Decameron. A cimentarsi nell'impresa di riportare l'anima e il cuore del geniale novelliere, là dove ebbe origine tutto, è il Laboratorio teatrale di Certaldo diretto da Carlo Romiti, una compagnia di non professionisti che però da dodici anni vivono quasi in simbiosi con il teatro e con l'opera di Boccaccio. Per il grande ritorno del novelliere nella terra natia - l'iniziativa riprende infatti una tradizione che ebbe un grande successo negli anni '50, quando il celebre regista Vito Pandolfì mise in scena, per cinque anni consecutivi, le novelle del Decameron proprio in Certaldo Alto - Romiti e i suoi hanno scelto "Fra' Popolo e Cipolla", spettacolo teatrale tratto dalla decima novella della sesta giornata del Decameron. Lo spettacolo andrà in scena il 9, il 10, il 16 e il 17 giugno (ore 21.15) ed è solo l'inizio del progetto "Boccaccio recitato", che parte questa estate e che ogni anno porterà a Certaldo l'allestimento di una novella del Boccaccio. Il perché della scelta di Certaldo come palcoscenico ideale del "Fra' Cipolla" ce la spiega proprio Carlo Romiti, che alla passione per il teatro unisce il suo notevole talento di pittore.
"Questo teatro non può girare, non può essere esportato, perché altrimenti perderebbe la sua ragione di esistere ? dice Romiti ?. Lo si capisce in loco perché vive tra i mattoni di Certaldo Alto, tra le cappelle di San Vivaldo, tra un leccio o una quercia dei dintorni".
"Fra' Cipolla", che da abile oratore medievale si trasformerà in guru multimediale, sarà rappresentato nel giardino di Palazzo Pretorio a Certaldo Alto. L'ingresso costa 10 mila lire, per informazioni e prenotazioni tel. 0571661219. E dopo lo spettacolo parentesi conviviale con cantuccini e vin santo. Proprio come sarebbe piaciuto a Boccaccio.