Da simora storica, con un parco monumentale, a moderna azienda con numerose attività

Scritto da Càrola Ciotti |    Aprile 2010    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Situata tra i Comuni di Pontedera e Ponsacco, in provincia di Pisa, nell'area che rappresenta il naturale ingresso alle colline della Valdera, villa Riccardi Toscanelli - inserita nel circuito delle Dimore storiche dal 1997 - è un complesso monumentale di alto valore paesaggistico e ambientale. La villa, col suo grande parco, costituisce il principale nucleo di tutta la tenuta agricola, denominata La Cava, estesa per circa 450 ettari complessivi.

Ricevimenti e feste grandiose
Ci accoglie un lungo e bellissimo viale di pini ad ombrello, un tempo fiancheggiato da quattro file di olmi, che conducono lo sguardo fino alla facciata della villa, bella e imponente. Il grande palazzo si erge sulla sommità di un prato digradante creando un notevole impatto visivo.

La storia della tenuta è antica e, come spesso accade per questi luoghi legati alla nostra cultura, ricca di fascino. Le prime notizie risalgono al 1566 e descrivono l'esistenza di un "semplice casamento con orto et una vigna", facenti parti di un podere denominato "La Cava", di proprietà di Iacopo Di Ridolfo Riccardi. La grande e facoltosa famiglia fiorentina dei marchesi Riccardi, raggiunse vasta notorietà sotto il principato mediceo (furono loro ad acquistare, nel 1679, il palazzo di Cosimo Il Vecchio - situato in quella che oggi è via Martelli, a Firenze - e che tutti conoscono con il nome di palazzo Medici-Riccardi), acquisendo sempre maggior potere economico grazie agli interessi commerciali che coltivava, tanto da esser considerata la casata col maggior patrimonio privato di tutta la Toscana.

Sotto la proprietà dei Riccardi, la villa subì una prima serie di modifiche e arrangiamenti che iniziarono a mutarne l'aspetto architettonico e paesaggistico. Dopo un lungo periodo di splendore, costellato di ricevimenti e feste grandiose, i Riccardi si trovarono, a fine del ‘700, costretti a ridurre le spese e a dover vendere buona parte dell'immenso patrimonio. Infatti, nel 1810, al termine di un'asta, la villa e la grande tenuta passano alla famiglia Toscanelli, di origine pisana: da questo momento, tutto il complesso subirà un ulteriore intervento di trasformazione, cui partecipò uno dei più autorevoli interpreti dell'architettura romantica: Antonio della Gherardesca, la cui carismatica personalità segna la storia dell'architettura e dell'arte dei giardini in Toscana. Anche a villa Toscanelli è riconoscibile la sua impronta, sia per l'aspetto dell'edificio - e delle sue numerose pertinenze - sia per la creazione del grande parco.

I Toscanelli, certamente dotati di una spiccata sensibilità paesaggistica, furono appassionati collezionisti botanici: raccolsero esemplari di piante, fiori e arbusti rari, unici in tutta la Toscana; così, nel corso del tempo, e sotto la guida attenta e professionale del celebre architetto, si diede vita ad un vero e proprio giardino botanico, all'interno di questa immensa proprietà.

 

Cuore perduto
Oggi, "La Cava" conserva ancora l'originaria funzione agricola; gli attuali proprietari - subentrati nel 2005 - esperti allevatori da molte generazioni, coltivano prati a pascolo per il bestiame; recentemente, hanno reintrodotto alcuni vitigni - tra cui Sangiovese, Canaiolo, Merlot -, ponendo le basi per la produzione di un ottimo vino, col marchio Cuore perduto.

Incontriamo Nadia Negro Pesce, una dinamica imprenditrice veneta, trasferita in Toscana ormai vent'anni fa, che, assieme al marito, conduce l'azienda con passione e impegno.

«Quando abbiamo acquistato la tenuta - racconta Nadia - non pensavo che sarei rimasta così coinvolta dalla bellezza del luogo, dal fascino della sua lunga storia. Mi sono letteralmente innamorata della villa e del parco, pur constatando che si trovavano in uno stato di completo degrado. Ho deciso, allora, che dovevo assolutamente impegnarmi per recuperare questa grande bellezza, darle nuova vita: mi sono rimboccata le maniche e ho dato il via ai primi interventi di restauro».

Innanzitutto, fu ripristinato interamente il tetto, dal quale si infiltravano acqua e umidità che rischiavano di compromettere in modo irrimediabile l'interno della struttura. «Subito dopo - continua Nadia -, con l'ausilio di competenti professionisti ed artigiani, abbiamo iniziato il recupero del piano terra della villa: ho passato l'intero inverno dello scorso anno chiusa qui dentro, per seguire i lavori e parteciparvi».

Attualmente, le dieci stanze da basso, interamente recuperate, accolgono gli ospiti in un ambiente elegante e raffinato; quasi tutte le sale, alcune molto grandi, si affacciano con porte-finestre sul grande prato antistante la villa. «Con l'arrivo dell'estate - racconta Nadia - ho iniziato anche a catalogare, in compagnia di un valente botanico, tutte le specie di piante che popolano il parco».

Così sono stati identificati centinaia di esemplari, tra cui alberi secolari d'immenso valore: basti pensare che qui, a villa Toscanelli, sono presenti anche alcune gigantesche sequoie, le uniche viventi in Toscana! «Vedi quel platano, laggiù? - indica Nadia, mentre passeggiamo tra i viali e i sentieri ombrosi che si diramano ovunque, nel parco - La leggenda narra che chi siede ai suoi piedi, si innamorerà; in principio, fu piantato lontano dalla villa (all'epoca della messa a dimora del gruppo di platani che si trova all'ingresso), perché considerato uno scarto, un esemplare non in buona salute».

Oggi è ancora qui, immenso e maestoso, principe del grande prato, che lo ospita da quasi due secoli. Se avrete occasione di visitare questi luoghi, non mancate di andare a trovarlo; e se siete alla ricerca dell'anima gemella, chissà...

 

Visite in villa e al parco

Per visitare la villa e il grande parco si possono prenotare appuntamenti (per gruppi di almeno 20 persone); è possibile anche farsi accompagnare da un esperto che illustrerà le diverse specie di piante e d'alberi - distribuiti sui 25 ettari complessivi - e le loro caratteristiche.

Un'occasione di svago ma anche un'idea per una gita scolastica, interessante e diversa. Il 1° maggio, in collaborazione con il Comune di Pontedera, a Villa Toscanelli si organizza una grande festa aperta a tutti.

Si potrà godere del primo sole caldo, sdraiandosi sui prati, passeggiare nel bosco, stare in compagnia e degustare un pranzo (da consumare all'aperto, sotto i gazebo installati per l'evento) preparato dalle mani esperte di un team di cuoche, guidate da Lady Carlotta, titolare di uno dei più famosi ed apprezzati catering della zona.

L'orario per il pubblico è dalle 10 alle 19; si potrà usufruire di un bus navetta che dal centro di Pontedera accompagnerà i partecipanti fino alla tenuta "La Cava".

 

L'intervistata è Nadia Negro Pesce, proprietaria della tenuta "La Cava"

Info per visite www.tenutericcarditoscanelli.it; 3357884749

 


Fotografie di Federico Magonio