A Calci una mostra fotografica sulla Grande Guerra con le foto d’epoca del capitano medico Guido Zeppini

Dal 24 maggio al 30 settembre la Certosa di Calci ospiterà una mostra fotografica sulla Prima Guerra Mondiale, testimonianza di una delle pagine più dolorose della nostra storia. Le foto esposte sono di Guido Zeppini, medico e capitano con la passione della fotografia. Settori favorevoli al conflitto, nel 1915, erano ancora affascinati dal «Piave [che] mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti». Il 4 novembre 1918 terminava il sanguinoso conflitto, in cui erano caduti 689.000 italiani e più di un milione erano tornati alle loro case con indelebili ferite e mutilazioni. Zeppini partecipò alla Grande Guerra da capitano medico. Per il coraggio negli interventi di soccorso fu insignito della medaglia d'argento della sanità militare. Appassionato di fotografia, documentò scene di vita di guerra, scene di distruzione, momenti drammatici.

Oltre 400 lastre, dimenticate per quasi un secolo, sono state ritrovate, nel suo baule di militare, con gigantografie delle zone di combattimento, spesso scattate durante le battaglie dal servizio fotografico dell'esercito, insieme agli strumenti chirurgici usati negli interventi al fronte. Si è ritenuto esporre anche questi per documentare come operassero in quelle condizioni i medici militari. Si tratta di un patrimonio iconografico e storico di grande valore messo a disposizione dal nipote Claudio Bolelli. La mostra è organizzata dalla Sezione soci Coop di Cascina, dal Comune di Calci, dalla direzione del Museo nazionale della Certosa monumentale di Calci, dall'Associazione "3C Cinefoto Club Cascina Silvio Barsotti". Il professor Romano Paolo Coppini, docente di Storia contemporanea presso l'Università di Pisa, ha curato l'organizzazione scientifica dell'evento e il catalogo della mostra.

Info: Museo nazionale della Certosa monumentale di Calci.
Orari: da martedì a sabato 8.30-19.30, ultima entrata ore 18.30; domeniche e festivi 8.30-13.30, ultima entrata 12.30. Lunedì chiuso; visite guidate ogni ora. Ingresso € 5 ridotti € 2,5. La visita della mostra rientra nel biglietto di ingresso della Certosa.
Tel. 050938430; email: certosadicalci@beniculturali.it