Viaggio all’interno della depressione, un problema sempre più comune

Scritto da Sara Barbanera |    Settembre 2016    |    Pag. 45

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Foto F. Giannoni

Associazione

In Italia ne soffre un milione e mezzo di persone e cinque o sei milioni ci sono passati almeno una volta nel corso della vita; inoltre, secondo l’Oms, nel 2020 sarà la seconda causa di malattia (dopo i disturbi cardiovascolari) nel mondo, Italia compresa. Parliamo di depressione, il male oscuro che distrugge la vita del malato e delle persone che lo circondano. Malato, sì, perché la depressione non vuol dire sentirsi un po’ giù, ma soffrire di un disturbo grave che, e questa è la buona notizia, oggi è ritenuto curabile nei casi sia lievi che gravi.

È proprio per supportare le persone colpite da questa malattia dello spirito che lo scorso giugno, a Siena, è nata l’associazione Cambia-menti, patrocinata dal Comune senese e fondata da un gruppo di cittadini che opereranno in collaborazione con Misericordia e Pubblica assistenza di Siena, Società della salute, Ordine dei medici e altri soggetti del territorio come la sezione soci Coop.

A tenere a battesimo la neonata associazione è stato il professor Claudio Lucii, responsabile Salute mentale adulti Usl Siena; gli abbiamo rivolto qualche domanda per chiarirci le idee su una casistica sempre più diffusa.

In poche parole, cos’è la depressione?

«La depressione è un disturbo psichico che dipende da molti fattori: nella sua genesi e negli sviluppi entrano in gioco caratteristiche biologiche, ma anche psicologiche e sociali».

Depressi si nasce o si diventa?

«Sicuramente non si nasce. Il nostro Dna è solo una base di partenza su cui può svilupparsi il disturbo, ma questo vale per tutte le malattie, escluse quelle infettive. Secondo l’epigenetica, che studia l’effetto dei fattori ambientali sui nostri geni, la qualità delle relazioni personali ha un’importanza fondamentale per il benessere della persona. Già da neonati, la relazione con i genitori e il modo in cui veniamo accuditi, trattati, riconosciuti come esseri umani, ha un forte impatto sulla vulnerabilità del nostro organismo».

Come prevenirla e come riconoscerla?

«In generale la prevenzione più efficace sta in una vita ricca di buone relazioni, con i propri cari ma anche con le persone che fanno parte del proprio quotidiano. È vero che c’è una base biologica, ma le esperienze di vita, gli incontri e la propria apertura al mondo possono fare la differenza nello sviluppo o meno della malattia. Resta che la depressione è una malattia come tutte le altre e come tale va considerata e trattata: la diagnosi deve essere fatta da un medico a partire dai primi segnali, mancanza o eccesso di sonno, facile irritabilità, stanchezza e perdita di interesse».

La depressione è curabile? Se sì, come?

«Sì, oggi è curabile e guaribile con terapie efficaci come i farmaci ma anche con psicoterapie individuali e di gruppo di vario tipo. La letteratura scientifica ha dimostrato che nelle forme lievi i farmaci sono inefficaci, mentre sono più utili interventi psicologici e sugli stili di vita. Noi come azienda Usl stiamo facendo una bellissima esperienza nel Centro di salute mentale di Colle di Val d’Elsa dove, in collaborazione con i medici di Medicina generale, ci attiviamo precocemente sui pazienti con interventi psicoterapeutici, farmacologici e, se necessario, anche con il ricovero ospedaliero».

Qual è il quadro attuale e che consigli dare a chi ne soffre?

«Anche se in modo non esplosivo, il trend è sicuramente in crescita e gli studi ci dicono che circa il 7-8% della popolazione adulta in un anno può avere un disturbo depressivo. La depressione è ormai un problema rilevante di sanità pubblica, con costi diretti ma anche indiretti, come le assenze dal lavoro e la necessità di interventi assistenziali e previdenziali. Nel 2015 in provincia di Siena abbiamo avuto in cura 4566 persone per vari tipi di disturbo. Anche se in Toscana è presente un sistema molto diffuso di servizi di salute mentale, in generale vi è una sottovalutazione di questo problema da parte dei servizi sanitari e sociali. Chi ne soffre deve rivolgersi in primo luogo al proprio medico di Medicina generale per inquadrare la sofferenza ed evitare autocure o cure consigliate da amici o mass-media. Essere depresso non è un capriccio né una scelta: la persona malata non va colpevolizzata ma aiutata, perché trovi la terapia giusta e la segua per un periodo appropriato e sotto costante controllo medico».

Centro Coop Siena, via delle Grondaie 1, presso sala soci Coop; Mauro Marrucci 3332869355 - mauro.marrucci@gmail.com ; Andrea Valboni 3480086928; Vareno Cucini 3484621613

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Yoga per tutti

Per chi vuole prendersi cura di sé (settembre, si sa, è il mese dei buoni propositi…), niente di meglio delle discipline che si occupano, insieme, del corpo e della mente, lo yoga su tutte. A Firenze l’Istituto di Yoga organizza corsi di yoga e di tai ji quan adatti a tutte le età.

Iscrizioni dal 19 settembre (via Lanza 65, tel. 0552479080, www.istitutoyogafirenze.com).


Allo yoga per adulti, Ginkgo Lab aggiunge anche corsi di yoga in gravidanza, per mamme e i loro piccoli (post gravidanza) e laboratori di gioco yoga per adulti e bambini (da 6 a 9 anni) insieme. Corsi a Campi Bisenzio, Scandicci e Calenzano (Firenze) e a Comeana (Prato).

tel. 3395776516, www.yogacampi.com.

Firenze / Corri la vita

Domenica 25 settembre avrà luogo la XIV edizione di “Corri la vita”, corsa non competitiva per le vie di Firenze; si potranno visitare palazzi, giardini e chiese. I proventi delle iscrizioni finanzieranno progetti per la cura e prevenzione del tumore al seno: in un’unica giornata si uniscono sport, cultura e solidarietà.

Alle precedenti edizioni hanno partecipato oltre 230.000 podisti e sono stati raccolti quasi 4 milioni di euro.

Fra i testimonial dell’edizione 2016, Luca Zingaretti, Adriano Panatta, Nancy Brilli, J Ax, Virginia Raffaele e John Taylor e Nick Rhodes dei Duran Duran.

Salvatore Ferragamo, in cambio di un contributo minimo di 10 euro, offrirà ai partecipanti una T-shirt, quest’anno in azzurro fluorescente a ricordare l’alluvione del ‘66. Iscrizioni dal 1° settembre.

www.corrilavita.it