Prosciutto: Il consorzio San Daniele; Pane: Il toscanaccio; L’iniziativa: Economia solidale

Scritto da La Redazione |    Gennaio 2015    |    Pag.

Prosciutto

Il consorzio San Daniele

Le cosce di suino italiano selezionate, il sale marino e il microclima del cosiddetto Anfiteatro Morenico sono gli ingredienti alla base del sapore del Prosciutto di San Daniele. Un prodotto italiano a Denominazione protetta, senza additivi né conservanti. Il Consorzio del prosciutto San Daniele è composto da 31 aziende che producono il prosciutto solo a San Daniele, un comune in provincia di Udine che sorge sulle prime alture delle Prealpi a 252 metri sul livello del mare.

Qui si incontrano i venti freddi che scendono dalle Alpi Carniche e la brezza tiepida e salmastra dell’Adriatico, il fiume Tagliamento lambisce la collina e agisce come termoregolatore naturale creando così le condizioni ottimali per la stagionatura del prosciutto.

Le cosce di suino provengono da allevamenti italiani allevati con metodi che rispettano il benessere degli animali e il processo produttivo è sempre lo stesso, rimasto inalterato nei secoli.

Il segno distintivo del prosciutto San Daniele è nel marchio a fuoco del Consorzio impresso sulla cotenna.

Pane

Il toscanaccio

Si chiama Toscanaccio ed è un pane ricco di fibre, facilmente digeribile, dalla crosta croccante e la mollica compatta.

Caratteristiche ottenute dall’impasto delle farine di grano tenero, varietà Nogal e della varietà Gentil Rosso, e dal lievito madre a fermentazione naturale, senza uso di lievito di birra.

Le farine sono fatte con grani coltivati in Toscana e macinati a pietra. In particolare la varietà di grano Gentil Rosso è molto antica ed era molto diffusa in Toscana negli anni ’20-’30; attualmente fa parte del progetto di valorizzazione e recupero del germoplasma autoctono della Toscana. Questo tipo di grano ha un elevato tenore di proteine totali, polifenoli e flavonoidi, forti antiossidanti.

Anche il tipo di macinazione è importante: quella a pietra consente di ottenere delle farine in cui il germe del grano si mantiene vivo e riesce a conservare il contenuto di vitamine e gli elementi minerali.

Dopo la lunga lievitazione, il Toscanaccio viene cotto e posto a raffreddare a temperatura ambiente. Quindi è pronto per essere gustato dai nostri soci e clienti.

L’iniziativa

Economia solidale

Nei punti vendita di Pontedera e di Porta a Mare, i prodotti orticoli di Agricoltura sociale Valdera

Agricoltura, salute e solidarietà sono i principi alla base degli appuntamenti che ripartiranno da gennaio presso le Coop di Pontedera e di Porta a Mare con i prodotti orticoli dell’Agricoltura sociale Valdera. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra Società della salute, Unione dei Comuni Valdera e Unicoop Firenze.

Aziende agricole, cooperative sociali e associazioni si sono unite e hanno trovato nella Agricoltura sociale il modo di coniugare il processo produttivo agricolo con lo svolgimento di attività sociali, favorendo l’inserimento terapeutico, sociale e lavorativo, di persone che appartengono a fasce di popolazione svantaggiate e a rischio di marginalizzazione. L’Agricoltura sociale pone attenzione anche alla tutela e alla conservazione delle risorse naturali del territorio, prediligendo una produzione con metodo biologico o con lotta integrata per salvaguardare salute e ambiente.

Acquistando i prodotti orticoli proposti durante gli appuntamenti previsti e i prodotti confezionati già in vendita presso il centro commerciale di Pontedera, si compie un gesto di sostegno verso un progetto mirato a sviluppare l’economia solidale e il benessere collettivo.