Al via la campagna pubblicitaria "Convenienza assoluta"

I più bassi sono qui 2
E' guerra al carovita:
Unicoop Firenze mette in campo 40 miliardi di lire per abbassare ulteriormente i prezzi praticati nei propri punti di vendita. Lo ha fatto anche lo scorso anno, e poi dall'inizio del 2005.
Si tratta di un impegno straordinario per quanto riguarda le risorse messe in gioco, ma "ordinario" riguardo alla strategia che da sempre la cooperativa porta avanti: essere un punto di riferimento per i prezzi più bassi nel mercato dove opera.
Con questa strategia la cooperativa ha costretto le altre catene di distribuzione a muoversi per non perdere ulteriormente quote di mercato. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di risposte più pubblicitarie che di sostanza.
Da qui la necessità di comunicare con forza il primato nella convenienza dell'Unicoop Firenze. Con lo slogan "Convenienza assoluta" ha preso il via il 16 maggio una campagna per comunicare la missione della cooperativa.

I più bassi sono qui
Alla base della campagna
di comunicazione c'è l'impegno a difendere il potere d'acquisto e ridurre ulteriormente i prezzi dei prodotti che incidono di più sul bilancio familiare.
Dall'inizio dell'anno c'è stata una riduzione generalizzata dei prezzi su tutto l'assortimento: per fare solo un esempio, da gennaio ad aprile 2005 il costo dei prodotti industriali è stato ribassato addirittura del 4,7%.
Non è un modo per stimolare gli acquisti, ma la risposta del mondo cooperativo per aiutare migliaia di famiglie che vedono il proprio reddito falcidiato da una situazione economica sempre più compromessa.
La campagna rende esplicito quello che i consumatori sanno da sempre: Unicoop Firenze è il gruppo più conveniente, e quello in cui il rapporto prezzo/qualità è più elevato. E' una leadership declinata su tutti i reparti, freschi o industriali, e su tutto il territorio nel quale opera, da Sansepolcro a Pisa, da Siena al Mugello. Unicoop Firenze è infatti l'unico esempio, fra le grandi imprese italiane a prevalenza alimentare, a fare prezzi identici in tutte le province, a prescindere dal livello di competizione delle singole aree, differenziati solo per canale di vendita (iper, super e mini mercati).