Abbraccia il Battistero: l’iniziativa per far diventare il patrimonio artistico un bene di tutti

Scritto da Daniela Mori |    Marzo 2015    |    Pag.

Presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze

Dario Nardella, sindaco di Firenze, dona il suo contributo al restauro del Battistero
di San Giovanni, alla Coop di via Erbosa. Foto di Torrini Fotogiornalismo.

È la prima volta che la nostra cooperativa sostiene una sottoscrizione popolare destinata al restauro di un’opera d’arte importante come il Battistero di San Giovanni a Firenze.

Generalmente abbiamo dedicato le raccolte fondi alle iniziative di solidarietà. “Abbraccia il battistero” non è un progetto di solidarietà ma di partecipazione e sostegno popolare al patrimonio culturale del nostro territorio.

La storia è questa. Nel mese di novembre l’Opera di Santa Maria del Fiore, il duomo di Firenze, ha lanciato un appello per terminare il restauro del battistero, non con sponsor o mecenati, ma coinvolgendo il più possibile i semplici cittadini. Altro obiettivo dell’Opera è quello di far conoscere il battistero, un gioiello d’arte e di storia davanti al quale fanno la fila i turisti di tutto il mondo, ma poco conosciuto dai fiorentini.

Spontanea è sorta l’idea che la nostra cooperativa, fatta di tante persone e profondamente radicata nel territorio, poteva fare la sua parte e condividere l’appello dell’Opera. I nostri soci avrebbero potuto esprimere con una testimonianza e un contributo il loro sostegno a un bene comune, un bene di tutti.

Daniela Mori - presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze

Forse pochi sanno che l’Opera di Santa Maria del Fiore (Onlus) è sempre stata espressione soprattutto della società civile. Alla sua nascita, nel medioevo, erano le corporazioni a dare il contributo alla costruzione e allo sviluppo della cattedrale e del campanile. Oggi il consiglio dell’Opera è nominato dal Ministero dell’interno per 5 membri su sette. Quindi è un ente laico, non religioso.

Aver condiviso pienamente questo progetto con l’Opera del duomo, ci ha permesso di promuovere un’iniziativa che mette al centro i cittadini della nostra regione e il loro patrimonio storico-artistico. Dai primi dati possiamo dire che se la maggior parte dei soci sottoscrittori sono della provincia di Firenze, anche le altre hanno risposto in modo significativo, da Arezzo a Siena, a Pisa.

Lo spirito che vogliamo interpretare con questa iniziativa è quello dell’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Impegno importante, particolarmente significativo, che rafforza la nostra identità e contribuisce alla coesione sociale della Nazione.

Vogliamo aprire una strada in cui l’antico mecenatismo ad opera di un ricco signore, cede il passo a una diffusa e capillare partecipazione che rende i cittadini custodi attivi del patrimonio artistico e culturale.

Raccolta fondi, visite guidate al Battistero, incontri con storici dell’arte, sono le azioni a corollario di un’idea che parte dal basso e che cerca di rinsaldare i legami popolari che mettono in relazione la storia, i monumenti e le persone.

SONO OTTOCENTO

I soci che a metà febbraio hanno prenotato la visita guidata al Battistero. Disponibili ancora alcuni posti fino al 31 marzo. Le visite riprenderanno a novembre.

SONO TREMILA

I soci che già a metà febbraio hanno versato un contributo per il restauro del Battistero di San Giovanni.