Città razionale ma anche romantica. Da vedere il Museo Egizio e del Cinema

Scritto da Francesco Giannoni |    Marzo 2006    |    Pag.

Fiorentino da una vita, anche se con sangue maremmano e lombardo, laureato in lettere, è sposato con due figli. Si occupa di editoria dal 1991, prima come dipendente di una nota casa editrice della sua città, ora come fotografo e articolista free-lance. Collabora a riviste quali Informatore, Toscana Oggi, Calabria7, e a importanti case editrici.

I misteri di Torino
Un viaggio a Torino
non rientra di solito fra le nostre mete abituali. Come se questa bellissima città non fosse stata la capitale di un regno che, in certi periodi, era riuscito a catalizzare le migliori menti di allora. Come non pensare, per esempio, al modenese Guarino Guarini e al palazzo Carignano e alla chiesa di San Lorenzo, o a Filippo Juvarra, ingegnoso architetto barocco, che dalla natia Sicilia arrivò a Torino negli anni in cui, per i giochi dinastici europei, l'isola era diventata dominio piemontese. Juvarra "rifece" Torino dandole scenografiche creazioni quali la basilica di Superga, palazzo Madama, la chiesa di San Filippo Neri e quella di Santa Maria del Carmine.
Con un salto di un paio di secoli ecco numerosi edifici liberty che evidenziano i legami fra Torino e Parigi. Quindi l'architettura moderna con geniali creazioni come villa Gualino, il palazzo a Vela, il palazzo del Lavoro, il teatro Regio.

Torino è una delle città industriali più rilevanti d'Europa. Basta il nome della Fiat e questo ci è immediatamente chiaro. L'abbondanza di capitali, unita all'intelligenza e al senso pratico dei torinesi, ha fatto dell'antica capitale sabauda uno dei centri culturali più vivaci e attraenti della penisola. Il riconoscimento, anche a livello internazionale, sono state le olimpiadi invernali di quest'anno, che hanno fatto convergere sulla città gli sguardi del mondo intero portandovi i migliori atleti, che qui hanno ricevuto la loro consacrazione definitiva.
La città è in fermento e in grande spolvero, mette in evidenza le sue bellezze e le sue ricchezze. Anche semplicemente passeggiando per le strade si coglie immediatamente lo spirito primo di Torino: la razionalità, che non vuol dire necessariamente freddezza. Sono affascinanti le vie ortogonali su cui si affacciano ottocenteschi edifici civili con i tetti dai romantici abbaini, i portici su cui si aprono negozi e storici caffè dove "è dolce sedersi per un vermouth" in compagnia dell'ombra di Cavour e degli altri che fecero l'Italia; poi d'improvviso, camminando, si aprono grandi e ariose piazze, arricchite da scenografici monumenti. E in mezzo alla città scorre placido il Po.

I musei
L'importanza di una città è legata anche alla presenza di importanti musei. Quelli di Torino sono davvero tanti e notevoli: quello del Risorgimento, dell'Automobile, del Design, per citarne a memoria alcuni. Avendo a disposizione poco tempo e dovendo per forza di cose scegliere, dolorosamente lasciamo da parte le grandi raccolte pittoriche della Galleria sabauda, e ci rechiamo per una visita il più accurata possibile al Museo Egizio.
È considerato il secondo al mondo dopo quello del Cairo. Fu fondato nel 1824 e rispecchia l'attenzione di casa Savoia per l'archeologia: fin dall'inizio raccoglieva 5000 pezzi fra cui 170 grandi statue, sarcofagi e un gran numero di oggetti della vita di tutti i giorni. Arricchito costantemente nel tempo, il museo ospita nelle grandi sale sapientemente allestite reperti che rievocano una delle grandi civiltà dell'uomo. Come non sbalordirci di fronte ai 5 metri del simulacro di Sethi II o alla statua in basanite di Ramses II sul trono. Ci stupiscono i vivaci colori dei sarcofagi, dei corredi funebri che ci fanno capire tanto di quel mondo: gli egiziani facevano la birra. Non ci credete? Ma c'è una composizione di statuette lignee che ci mostra un gruppo di persone all'opera. È noto che erano eccellenti chirurghi: ed ecco l'esposizione di numerosi strumenti chirurgici di quei medici in grado di effettuare efficaci operazioni al cervello (chissà se già allora annunciavano ai parenti trepidanti "l'operazione è tecnicamente riuscita"). E ancora potremo ammirare oggetti da toeletta, arnesi da pesca, veicoli, misteriosi strumenti musicali.
Dopo un'appagante visita a questo museo viene proprio voglia di fare un bel viaggio nella calda terra delle oasi e delle piramidi.

Torino è stata la prima città italiana dove è nata e si è sviluppata una produzione cinematografica ricca e significativa. Nel 1914, proprio a Torino, fu proiettato il primo kolossal della storia del cinema: Cabiria, di Giovanni Pastrone. Alla decima musa la città ha dedicato un museo ospitato nel suo edificio simbolo: la mole Antonelliana.
Il Museo nazionale del Cinema è stato inaugurato nel luglio del 2000. Si parte dall'archeologia del cinema, con l'esposizione di lanterne magiche, scatole ottiche, materiali per il teatro d'ombre, per arrivare alla cineteca, ricca di ben 7000 titoli di varie epoche, di varie scuole, di varie nazioni. Sono documentati il cinema muto (tra gli altri Cabiria, Il fuoco, le comiche di Cretinetti e Polidor) e quello sonoro (con film dell'avanguardia storica americana e dei francesi Renoir, Resnais, Chabrol).
Non avendo probabilmente il tempo di vedere i film, possiamo però ammirare la collezione dei manifesti pubblicitari alla cui stesura si dedicarono disegnatori che hanno fatto di questa branca della pittura una vera e propria arte. E poi costumi, bozzetti, figurini, storiche cineprese, libri, riviste, fumetti... Via via, bisogna partire.

Torino capitale

Le date: 6-7, 13-14, 20-21 maggio 1°giorno: viaggio, con vari punti di partenza, in pullman Gran Turismo via autostrada in direzione Torino. Sistemazione in hotel e ritiro della Torino Card. Pranzo libero. Nel pomeriggio incontro con la guida per la visita della città, incluso il Museo Egizio. Al termine trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

2°giorno: prima colazione in hotel, poi incontro con la guida e proseguimento della visita alla città, incluso il Museo del Cinema. Pranzo libero. Pomeriggio breve tempo a disposizione per proseguire la scoperta della città individualmente, fino all'orario di partenza previsto per il rientro, intorno alle 17.30.

Inclusa nel pacchetto la Torino Card, "passaporto" per la città: valida per due giorni, permette l'ingresso ad oltre 140 musei, monumenti, fortezze, all'ascensore panoramico e l'utilizzo dei mezzi di trasporto urbani ed extraurbani.

Quota individuale di partecipazione € 145,00
Supplemento camera singola € 20,00
Riduzione 3° letto bambini/adulti € 15,00
Costo individuale gestione pratica € 5,00

Minimo 35 partecipanti

La quota comprende: viaggio in pullman G.T., visite guidate indicate, Torino Card, sistemazione in hotel categoria 3 stelle in camere doppie con servizi privati, trattamento di mezza pensione, assicurazione sanitaria-bagaglio-annullamento.

La quota non comprende: le mance, i pasti non indicati, gli extra di carattere personale, gli ingressi extra non previsti dalla Torino Card, tutto quanto non menzionato alla voce la quota comprende, o definito in programma come facoltativo.

Programma non valido per l'acquisizione dei punti del collezionamento Coop

Info: Argonauta Viaggi, Lungarno Torrigiani 33 a/b, Tel. 055 2342777


Torino ha un ruolo di rilievo anche nella storia della radio e della televisione. Negli anni '30 ospita la prima sede dell'Eiar: cominciano le trasmissioni radiofoniche nazionali.