Antica e misteriosa, crocevia di culture e suggestioni

Scritto da Silvia Gigli |    Marzo 2015    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Foto di S.Gigli

Il segreto di Istanbul si lascia afferrare per un istante sulla via del ritorno. All’alba, quando in auto si imbocca il ponte di Galata per raggiungere l’aeroporto, i profili delle moschee e dei minareti si stagliano nella luce rosa e viola del mattino. È un attimo. Un’apparizione.

La città più affascinante e sfuggente del mondo si mostra in tutto il suo splendore. E c’è qualcosa di tenero e commovente che si insinua nel cuore e che non potrà non farti tornare. Bisanzio, Costantinopoli, Istanbul. Città dai molti nomi e dalle infinite vite, metropoli da 14 milioni di abitanti, è oggi uno straordinario incrocio di culture e suggestioni. Antica e misteriosa, vivace e cosmopolita, modernissima e audace, è il luogo della tradizione e della più ardita innovazione.

In una manciata di anni si è trasformata, complici le crescenti perfomances economiche della Turchia, ed è diventata un indirizzo di quelli che non si possono perdere. Se fino a una decina d’anni fa era l’esotismo il suo maggiore appeal, oggi ad attrarre milioni di visitatori al cospetto del Topkapi è anche e soprattutto l’estrema vitalità della città.

Foto di S. Gigli

Fra Oriente e Occidente

Dalla scorsa estate la Toscana è più vicina alla perla del Bosforo grazie ad un volo che Turkish Airlines fa partire dal Galileo Galilei di Pisa quattro volte alla settimana: lunedì, martedì, giovedì e sabato. Si atterra all’Ataturk International Airport e in poche decine di minuti si arriva nel centro della città.

Il consiglio è trascorrerci almeno una settimana, perché tante sono le occasioni che offre la magica Bisanzio. Palazzi ottomani e moschee bizantine, antiche case in legno intarsiato e dipinto, cene speziate sul mare, acquisti favolosi nel magico, intricatissimo Gran Bazar. Cultura occidentale e misticismo asiatico in un unico indirizzo con il Bosforo che separa fisicamente i due mondi: Oriente e Occidente.

Per sottolineare il fatto che ci troviamo esattamente all’incrocio di due continenti, negli anni scorsi è stata costruita in mezzo al Bosforo un’isola artificiale, l’isola di Galatasaray, dove si può cenare o dilettarsi in piscina in un punto che si trova proprio allo snodo dei due mondi.

Tra le infinite suggestioni che può regalare Istanbul, non si può prescindere da quelle custodite nella parte più antica della città, Cagaloglu, dove si concentrano in poche centinaia di metri il Topkapi, la residenza dei sultani; la chiesa di Santa Sofia, oggi museo; la magica Moschea Blu; l’antica Cisterna (dove sono state girate straordinarie scene di uno 007 d’annata), il marmoreo hammam di Cagaloglu, il Bazar delle spezie proprio di fronte al ponte di Galata e il Gran Bazar dove è quasi possibile impazzire tra le centinaia di migliaia di gioielli, tappeti, abiti, borse, scarpe, giacche in pelle e pipe di schiuma, ceramiche finemente decorate e preziosissimi tessuti in seta ricamata.

Foto di S. Gigli

Al di là del ponte la città moderna con i suoi quartieri bohemien e lo shopping dal sapore decisamente occidentale. Ovunque, bancarelle che offrono straordinarie leccornie grigliate o stufate come le buonissime kofta (polpette schiacciate) di agnello o le magiche cozze ripiene di riso e aromi. La cucina è un’esperienza davvero straordinaria, frutto di una cultura antica che sublima pesce, carne e verdure con un uso saggio e mai invadente delle spezie.

Un consiglio? Assaggiate la pizza turca (lahmacun) dalla tipica forma allungata. È un’esperienza. Tutto il resto è da scoprire. E ce n’è per più di un viaggio.