I risultati del "progetto qualità". Un miliardo in bilancio

I controlli di un anno
Il consumatore prima di tutto. La filosofia di Coop ruota tutta intorno a questa figura centrale, per la cui tutela la cooperativa ha investito e continua ad investire molto, e non solo a parole. Come si difende un consumatore? Innanzi tutto dandogli la certezza di poter acquistare prodotti di qualità, garantiti al cento per cento. Su questo fronte Coop è molto attenta e assai severa nei riguardi dei suoi fornitori, i quali si devono attenere a dei capitolati molto rigidi. E poiché fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio, periodicamente Coop visita a sorpresa gli stabilimenti dei propri fornitori.
Nelle sette province in cui opera il gruppo Unicoop Firenze, nel '99 le ispezioni sono state 278, per un totale di 3017 campioni analizzati su 522 prodotti appartenenti a merceologie diverse. Un'operazione per la quale Unicoop Firenze ha investito oltre un miliardo di lire, a cui si devono aggiungere i controlli fatti da Coop a livello nazionale.
"Da un punto di vista tecnico i controlli sono di due tipi - spiega Marco Covelli, direttore acquisti Unicoop Firenze -. Il primo riguarda il fornitore, per cui attraverso degli specialisti esterni a Coop effettuiamo delle ispezioni nelle quali viene controllato tutto il processo produttivo: impianti, magazzini, attrezzature, materie prime. L'altro è sul prodotto, e prevede perciò analisi chimiche e batteriologiche, con una frequenza diversificata a seconda della merceologia e quindi della relativa criticità del prodotto". Così i prodotti più a rischio, come carne, ortofrutta, prodotti di gastronomia possono essere sottoposti a controlli anche 12 volte all'anno, una media che scende a 2-3 controlli per le categorie meno delicate.
"Senza considerare che i nostri standard sono molto più restrittivi rispetto a quelli di legge - continua Covelli -. Può capitare perciò che analisi che per la legge sono regolari per noi fanno scattare delle lievi sanzioni, che possono essere richiami scritti o richieste di miglioramento".
Il bilancio comunque è più che positivo: al termine dei controlli, nel '99, solo sette fornitori sono stati sospesi definitivamente perché non erano in grado di garantire il livello di qualità richiesto da Coop.