La difficoltà di crescere nell'adolescenza

Scritto da Alma Valente |    Aprile 2012    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Bambini o adulti? Secondo i testi scientifici, la pubertà è il periodo in cui avvengono mutamenti psicofisici, caratteristici dell'adolescenza, responsabili dell'instaurarsi dei meccanismi della riproduzione; questo avviene all'incirca tra i 12 e i 15 anni. Insomma un periodo non molto semplice, perché l'aspetto fisico comincia a cambiare: alle femmine crescono le mammelle ed ai maschi i primi peli sul viso, i famosi baffetti poco accettati dai ragazzi.
Risulta molto importante valutare se e come preparare il bambino all'evento di mutazione che avverrà nel proprio corpo. Non sempre è facile trovare il modo giusto per affrontare il problema, ma anche in questa evenienza vale il vecchio detto "meglio prevenire che curare".


È molto comune che in questo periodo della vita cambi anche l'atteggiamento nei confronti dei genitori. Anzi proprio questo cambiamento comportamentale può significare il passaggio alla vita adulta. La pubertà è un periodo di potenziali conflitti, che generalmente possono riversarsi anche in ambito familiare. C'è, infatti, nei ragazzi una spinta verso l'autonomia, che può portare a "sfidare" padre e madre. Tutto ciò serve per mettere in atto il processo di individuazione-separazione dalla coppia genitoriale. Il ragazzo riconosce finalmente di essere un'entità autonoma e diversa dagli altri componenti della famiglia. Questo può portare a una sorta di "provocazione" per vedere riconosciuto il proprio diritto di autonomia anche dagli altri.

Il parere dell'esperto
Ecco cosa ci spiega la dottoressa Barbara Mezzani, specialista in psichiatria. Quando il corpo cambia, generalmente si viene a creare una situazione di confronto fra adolescenti. Nelle ragazze è tipico confrontarsi sulla comparsa del ciclo mestruale o sullo sviluppo dei seni. Nei ragazzi, soprattutto nei contesti sportivi, nasce un confronto sulla comparsa della peluria e la modificazione dei caratteri sessuali.
Non è facile per gli adolescenti accettare queste trasformazioni, anche perché ciascuno ha delle proprie fantasie correlate alla modificazione del corpo che spesso si scontra con la realtà. Da ciò deriva che molti ragazzi non si piacciono e vorrebbero essere diversi. È anche vero che spesso dietro queste insoddisfazioni si celano conflitti profondi, quali, ad esempio, la difficoltà nel vivere le proprie pulsioni sessuali o il non essere accettati nel gruppo di pari età.
Molto spesso questo cambiamento può essere un fenomeno conflittuale anche per i genitori che devono risintonizzarsi sulle proprie capacità educative, imparando a confrontarsi con i figli che stanno diventando adulti. Il trattarli come individui a sé stanti, accettare le trasformazioni non solo fisiche, ma anche psicologiche, trovare dei campi di scambio e di dialogo, può facilitare nell'adolescente uno sviluppo armonioso.

Bullismo: cos'è?
È una manifestazione che comporta prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei, soprattutto in ambito scolastico. Le statistiche ci dicono che il 50% dei ragazzi dichiara di essere vittima di questo problema, soprattutto verso l'età di 14 anni. Chiaramente la maggior parte spiega di "essere stato preso in giro", mentre l'11% dichiara di essere stato proprio minacciato. Prepotenze di natura fisica prevalgono fra i maschi, quelle verbali tra le femmine.

Ruolo della famiglia
La famiglia può avere un ruolo chiave nell'insorgere di certi comportamenti, perché già messi in atto dai genitori, ad esempio modelli aggressivi, eccessiva rigidità o eccessiva permissività, che possono essere imitati anche nel contesto extrafamiliare (compagni di scuola, amici od insegnanti stessi). In altre parole spesso si riscontra o una gestione della disciplina troppo rigida o troppo permissiva. I consigli sono quindi di ascoltare con equilibrio i figli nelle loro richieste, di non fermarsi al comparire di un'eventuale "sfida", magari reagendo con aggressività. Cercare di capire i conflitti più profondi dell'adolescente, mantenendo sempre una funzione genitoriale equilibrata.
Un altro problema di notevole rilevanza è quello di cedere o meno di fronte alle richieste di beni materiali da parte dei figli, ad esempio un cellulare costoso, il motorino o abiti griffati. Richieste che spesso derivano dal desiderio di imitazione degli amici o dei compagni di scuola.
Ringraziamo la dottoressa Mezzani, però permettetemi una piccola chiosa: ovviamente non esistono regole precise e tutto va anche inserito nel contesto economico-sociale della famiglia. Un dato di fatto però è certo: sia i figli che i genitori dovrebbero comprendere che la bellezza della vita non è solo legata all'apparenza, ma anche alla sostanza di quei valori fondamentali che li accompagneranno per sempre.

Giovani
Il bullismo

È una manifestazione che comporta prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei, soprattutto in ambito scolastico. Le statistiche ci dicono che il 50% dei ragazzi dichiara di essere vittima di questo problema, soprattutto verso l'età di 14 anni. Chiaramente la maggior parte spiega di "essere stato preso in giro", mentre l'11% dichiara di essere stato proprio minacciato. Prepotenze di natura fisica prevalgono fra i maschi, quelle verbali tra le femmine.


Curiosità
Durante la pubertà, la pelle si irrita facilmente. La causa principale è l'eccesso di sebo e le cellule morte che ostruiscono i pori, così i batteri si annidano nella zona causando la formazione dei brufoli.

(L'intervistata è la dottoressa Barbara Mezzani, specialista in psichiatria)