Il primo aiuto viene da una corretta alimentazione. Un'associazione per la lotta contro le malattie cardiovascolari

Scritto da Alma Valente |    Luglio 2002    |    Pag.

Giornalista Nata a Roma.

Dopo la laurea in Filosofia ha insegnato per due anni. Successivamente ha lavorato presso l'Ufficio Stampa della Presidenza dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, collaborando in particolare con Giorgio Napolitano.

Trasferitasi a Firenze, ha iniziato a scrivere l'Informatore, con articoli inerenti la di medicina.

Dal '97 ha cominciato a fare televisione: prima come inviata per la trasmissione Informacoop e poi curando una rubrica dedicata alla salute all'interno di Liberetà (trasmissione dello Spi-CGIL).

Gli amici del cuore
Nessuno possiede un amico più fedele del proprio cuore. Non solo non ci abbandona mai, ma lavora costantemente per noi. Forse solo gli addetti ai lavori sanno che questo compagno prezioso per farci stare bene si contrae mediamente 86.400 volte al giorno per un totale di 31.536.000 volte in un anno! Molto spesso, però, non contraccambiamo in maniera adeguata quest'amicizia e attraverso uno stile di vita scorretto maltrattiamo il nostro cuore fino a farlo ammalare. Attualmente, infatti, nel nostro paese le malattie cardiovascolari uccidono ogni anno almeno 15 mila persone. Sono cioè responsabili del 30% di tutti i decessi. Inoltre, sono la prima causa di ospedalizzazione per le persone di età superiore ai 65 anni ed ogni ora 135 persone vengono ricoverate per malattie cardiovascolari in genere. Dati allarmanti, che potrebbero essere sostanzialmente ridimensionati prevenendo. Ma come? Informando correttamente gli adulti per convincerli della necessità di agire d'anticipo, informando i giovani a non delegare la cura della propria salute, ed infine sostenendo - anche privatamente - la ricerca scientifica per lo sviluppo delle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per le cardiopatie. Proprio per portare avanti questi obiettivi, nell'ottobre dello scorso anno, a Viareggio, si è costituita l'Associazione italiana per la ricerca e la lotta contro le malattie cardiovascolari (Aimc onlus). Un'organizzazione senza scopo di lucro che grazie al contributo di specialisti cardiologi e cardiochirurghi, ricercatori, donne e uomini di buona volontà sta portando avanti quotidianamente un lavoro capillare per promuovere la salute del nostro cuore. Ma quali sono i fattori di rischio che è bene tenere sotto controllo? Sentiamo cosa ci consiglia il dottor Luciano Santarelli, segretario generale dell'Aimc.
In assenza di malattie congenite o ereditarie, noi raccomandiamo per prima cosa un'alimentazione corretta. Occorre seguire la dieta mediterranea, povera di colesterolo e ricca di sostanze antiossidanti, come le vitamine della frutta e delle verdure, i grassi monoinsaturi dell'olio di oliva e quelli polinsaturi del pesce. Noto è anche l'effetto protettivo a livello cardiaco del vino rosso, purché consumato con moderazione durante i pasti. Chi è affetto da patologie coronariche deve fare maggiore attenzione: un pasto particolarmente abbondante può aumentare in modo significativo il rischio di infarto. Infine l'ipertensione arteriosa, il colesterolo, il diabete e l'obesità possono avere come complicazione le malattie cardiovascolari: alimentarsi correttamente, non fumare e praticare una regolare attività fisica allontanano questi rischi.

Aimc onlus, tel. 0584 564767, fax 0584 564775; e-mail: info@aimconlus.org, c.c.p. n. 36065571