Detersivi, pesche e sapori padani

Scritto da Rossana De Caro |    Giugno 2005    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

DETERSIVI
Morbido toscano

Efficace, "risparmioso", e made in Toscana. E' l'ammorbidente Yops (messo in promozione nei supermercati Coop a giugno), realizzato dalla Colortex, un'azienda di Calcinaia, in provincia di Pisa, all'avanguardia nel settore chimico, il cui motto è "qualità e convenienza". In questa ottica rientra anche questo prodotto la cui formula è paragonabile per i risultati a quelli delle marche più note. Inoltre è molto concentrato, e quindi basta utilizzarne una piccola quantità per volta, con un considerevole risparmio per le tasche del consumatore. Oltre ad ammorbidire i capi Yops contiene delle sostanze specifiche che permettono al ferro da stiro di scivolare con più facilità sul tessuto, facilitando notevolmente la stiratura. Lo si trova in due differenti, piacevoli profumazioni: "Seta" e "Marsiglia".

PESCHE
Quelle del Parco

Gialle e sugose, da mangiare semplicemente a morsi o in macedonia con altra frutta. Sono le pesche del Parco dell'Uccellina, che si troveranno sui banchi dell'ortofrutta Coop in giugno.

Sono coltivate in un ambiente naturale e incontaminato, qual è appunto il Parco della Maremma in provincia di Grosseto, su una superficie di circa 40 ettari. Un terreno molto fertile, a ridosso dei Monti dell'Uccellina, con un'esposizione a nord-est ideale per la coltivazione del pesco. 570 le piante per ettaro, irrigate con un'acqua ricca di sali minerali che rende più ricchi di gusto e di consistenza i frutti. Due sono le specie: il Prunus persica vulgaris, il pesco comune con buccia pelosa, e il Prunus persica leavis, la pesca noce (o nettarina), con buccia liscia. Entrambe hanno la buccia rossa e la polpa gialla.
La produzione è ottenuta con le tecniche di coltivazione dell'agricoltura integrata, non stressanti per le piante e nel rispetto della natura, usando fra l'altro anche una difesa antiparassitaria che si serve di tutte le forme di insetti utili per predare quelli dannosi.
Il raccolto è di circa 300 quintali ad ettaro, a differenza di altre zone d'Italia dove si possono raggiungere quantitativi notevolmente superiori grazie all'impiego di elevate dosi di concimi chimici.
Il maggior problema, anche se può sembrare strano, è rappresentato dalle incursioni notturne dei cinghiali che, richiamati dal profumo della pesca, danneggiano gravemente le piante per mangiare i frutti dai rami. Molta attenzione viene fatta nella scelta al momento della raccolta, le pesche vengono accuratamente selezionate e lavorate a mano e lo stesso giorno consegnate con camion frigo ai magazzini di Unicoop Firenze, a Scandicci, per essere presenti sui banchi di vendita la mattina successiva: il tutto a garanzia della freschezza del gusto. Le pesche del Parco dell'Uccellina sono presenti sul mercato dalla metà di giugno a tutto settembre.

SPECIALITA' GASTRONOMIMCHE
Sapori padani

La gastronomia italiana è talmente vasta e varia che non si finisce mai di... gustarla. E nessuna regione è da meno delle altre dal punto di vista delle specialità eno-gastronomiche. La Val Padana è un esempio eclatante di tradizione e gusto, specialmente per quanto riguarda la produzione di salumi e formaggi.

Dalla classica mortadella, tipica della zona di Bologna, che deve il suo nome al mortaio, lo strumento utilizzato un tempo per macinare la carne suina, e la cui prima ricetta risale al 1600; al formaggio Asiago, prodotto nelle zone di Trento e Vicenza e nelle province di Treviso e Padova, sia nella versione fresco, delicato e dolce, che stagionato, dal sapore più deciso e saporito. O il Provolone dolce di Soresina, dall'aroma fragrante, ottimo consumato da solo o nelle preparazioni a crudo e a caldo, a cubetti come antipasto o con gli aperitivi, per insaporire un'allegra insalata o filante su una pizza calda.

Fra gli insaccati menzioniamo la coppa piacentina, di tradizioni antichissime, prodotta nelle valli appenniniche di Piacenza. La coppa, fatta con il muscolo posto tra l'attaccatura della testa e la quinta costola, ha un sapore dolce e morbido, che viene esaltato dall'abbinamento con vini come il Trebbiano di Romagna e la Favorita delle Langhe o frizzanti come l'Ortugo.

Infine un gusto intenso, ma naturale, caratterizza la Baitella Camuna, che nasce dalle malghe della Valle Camonica. E' prodotta con solo latte crudo, conserva perciò il sapore genuino dei pascoli di montagna mantenendo intatti tutti gli aromi del latte, esaltati da una stagionatura di 60 giorni.