Varietà antiche e rare, in difesa della biodiversità e dei sapori da non dimenticare

Scritto da Càrola Ciotti |    Gennaio 2012    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Quando acquistiamo la frutta sui banchi del mercato, capita che le varietà siano poche e sempre le solite; la nostra "scelta" di consumatori è, in realtà, ristretta, poiché condizionata da meccanismi economici, che limitano di fatto l'assortimento disponibile. Eppure, la natura non è certo avara, né priva di fantasia. Allora, chi non si accontenta, può cercare soluzioni alternative per soddisfare una necessità alimentare così importante, come quella di consumare frutta fresca, cibo prezioso e irrinunciabile in una dieta equilibrata e sana.
Sono davvero moltissime le specie di mele, pere, ciliegie, uva o prugne che potremmo decidere di coltivare direttamente (anche in vaso) o acquistare da piccoli produttori biologici. La famiglia Fiorini gestisce, sotto la guida esperta e appassionata del capofamiglia, il signor Ugo Fiorini, un vivaio del tutto speciale: qui ci si occupa da tanti anni (trenta, nel prossimo 2013) di studiare, recuperare e produrre varietà antiche, o rare, di alberi da frutto. Una scelta precisa e controcorrente, dettata dalla convinzione che sia necessario impegnarsi, innanzitutto, nella difesa e nella diffusione della biodiversità, ma anche nella tutela del nostro patrimonio di sapori e storia, altrimenti destinato a scomparire.

Il parco-vivaio
Giacomo Fiorini (nella foto in alto a destra), giovane agronomo responsabile dell'azienda, ci parla in generale dell'attività dei Vivai Belfiore; descrive le caratteristiche di alcuni di questi frutti e ci informa sulle iniziative organizzate durante l'anno. «La nostra azienda si estende su sei ettari di terreno vario, diviso in "balzi", dove sono collocati i diversi settori produttivi, la collezione dei nostri alberi, il bosco, lo spazio espositivo e l'edificio che ospita la sala conferenze. Il nostro è un parco-vivaio dove si può passeggiare scoprendo tante cose interessanti. Abbiamo anche molti animali da cortile, compresi un asino, un cavallo... senza contare i nostri fedeli pastori maremmani. Il vivaio - spiega Giacomo - è inserito in un contesto naturale ricco, dove tutte le componenti interagiscono tra di loro, mantenendo così l'ecosistema in equilibrio. Seguiamo il metodo di coltivazione biologica, e tale sinergia è elemento fondamentale per la buona riuscita di questo tipo di agricoltura».
La coltivazione delle piante da frutto nei pressi di una zona di bosco e macchia mantenuti selvatici, garantisce la vita d'insetti e uccelli utili nella lotta ai parassiti; inoltre, con la presenza degli animali, si svolge un importante lavoro di ripulitura del terreno, dal momento che si nutrono dei frutti caduti a terra.

«Quello che desideriamo diffondere - sostiene Fiorini - è la coltivazione del frutteto amatoriale a bassa manutenzione, che raggiunga cioè un giusto compromesso tra tempo impiegato, produzione e qualità dei frutti». Per ottenere ciò, si suggerisce di coltivare alberi da frutto di specie autoctone, perché queste si adattano meglio al luogo in cui, da sempre, sono vissute; sono più resistenti ai parassiti e conseguentemente richiedono solo trattamenti semplici e naturali. «Tra le oltre mille varietà di alberi presenti nella nostra collezione - prosegue Giacomo - troviamo meli, peri, peschi, susini, ciliegi, viti per uve da tavola e da vino, ma anche nespoli o melograni, ulivi e mandorli. Abbiamo una tra le più grandi collezioni italiane di prugne del ceppo europeo e la più grande collezione d'Europa di fichi antichi o rari. Dalle piante madre di alcune specie presenti in collezione, produciamo via via gli esemplari per la vendita».

Pere, mele, fichi
Chi vorrà, potrà scegliere tra cento varietà di meli e altrettante di peri, trenta tipi diversi di pesche o quaranta specie di fichi; trovare quella adatta alle proprie esigenze non sarà difficile! «Una delle specie di mele più antiche che proponiamo è la Mela Decio. Questa specie ha ben duemila anni di storia alle spalle: già la coltivavano i Romani, e in Toscana è conosciuta col nome di Mela Nesta. Un'altra mela tipica toscana è la Rossa di Firenze, con polpa croccante e succosa. Tra le pere, troviamo l'Allora, ricchissima di vitamine e sali minerali; matura in novembre, è buona cruda ma diviene superba cuocendola, quando assume anche un delizioso colore rosa».
Esistono poi specie di alberi da frutto che ben si adattano alla coltivazione in vaso (conche in cotto del diametro di 60 cm. sono l'ideale) e quindi adatte al terrazzo e a una coltivazione cittadina.

Scegliendo una pianta di questo tipo si possono soddisfare, oltre alle necessità alimentari anche quelle estetiche: durante la fioritura, la funzione ornamentale è assicurata.
La mela Renetta di Ananas è una di queste specie adatta a vivere in vaso: la sua caratteristica naturale è quella di essere un albero che cresce poco. Ha frutti piccoli, profumati, con polpa molto dolce, dal sapore leggermente acidulo. Rispondono molto bene alla coltivazione in vaso anche le diverse specie di vite, che possono vivere fino a vent'anni e oltre, se ben coltivate.

Appuntamenti
Tra Orti e Horti
Presso i Vivai Belfiore, ogni anno, si rinnovano due importanti appuntamenti che richiamano gli appassionati del settore, cui partecipano espositori provenienti da tutta Italia: "Orti e Horti", in aprile, è una rassegna dedicata alla coltivazione dell'orto domestico. Qui, si trovano piante da orto particolari, varietà di ortaggi locali sconosciuti o dimenticati, piante officinali e aromatiche.
In settembre, l'appuntamento è con "Pomarium", mostra mercato dedicata proprio ai frutti antichi e ricchissima di iniziative collaterali.
Infine, durante tutto l'anno, è possibile partecipare ai vari corsi organizzati in sede, dedicati alla potatura, alla piantagione, alla concimazione e alla difesa del frutteto e dell'oliveto biologico; si svolgono anche corsi di cucina a tema, come quello dedicato all'utilizzo dei frutti antichi nella confezione di dolci, marmellate e gelatine.

Alcune date dei prossimi corsi ai Vivai Belfiore: domenica 8 gennaio e domenica 4 febbraio: "Potatura e difesa del frutteto amatoriale". Sabato 18 febbraio: "L'oliveto biologico: piantagione, concimazione, potatura e difesa". Il programma completo delle iniziative su: www.vivaibelfiore.it

Vivai Belfiore: Loc. Sant'Ilario - Lastra a Signa (FI); tel. 0558724166

(Le foto dell'articolo sono di F. Magonio)

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