Alla radio l'aggiornamento professionale

Scritto da Alessandra Pagliai |    Luglio 1997    |    Pag.

'Gli esami non finiscono mai' sentenziava Eduardo De Filippo, volendo dire con questo che non si finisce mai di imparare, o almeno non si dovrebbe mai perdere la capacità di modificare, accrescendolo, il nostro bagaglio di 'sapere'. L'aggiornamento continuo è necessario nel lavoro come nella vita di relazione con il mondo che ci circonda, anche in età adulta. Ultimamente l'interesse sul tema della formazione si è fatto più vivo, tanto che sono state intraprese numerose iniziative. E' il caso di una trasmissione radiofonica prodotta da Radio Rai in collaborazione con l'Unione europea e la Regione Toscana, in onda su Radio 1 tutti i giorni, dal lunedì al venerdì alle ore 14.19 per circa dieci minuti. Si chiama 'Learning' e il suo intento è quello di dare le 'dritte' giuste agli interessati e ai curiosi, al fine di stimolare alla formazione tutti coloro che sono interessati ad approfondire determinati argomenti.
Nello studio di Largo Alinari, a Firenze, si alternano programmiste che hanno il compito di mettere in collegamento telefonico gli ascoltatori con due professori della facoltà di Scienze della formazione dell'Università degli studi di Firenze. Sono il professor Paolo Orefice, ordinario dell'educazione degli adulti nonché preside di facoltà, e il professor Paolo Federighi, ricercatore e docente di educazione degli adulti, che dal loro osservatorio preferenziale danno un valido supporto alla trasmissione. Dice il professor Orefice: «Il 1996 è stato l'anno europeo della formazione: ogni governo dell'Unione europea ha presentato i propri progetti e la Regione Toscana ha promosso questo relativo alla formazione via etere. 'Learning' è una trasmissione che vuole essere al servizio dell'ascoltatore. Affronta il problema della formazione legata al mondo del lavoro ed è utile sia alle persone che si preparano ad accedervi sia a coloro che, pur già lavorando, vogliono approfondire l'argomento».
'Learning' risponde a domande quali: a chi rivolgersi per approfondire un certo tipo di formazione e attraverso quali strumenti, come operano i servizi di informazione, aiuto e orientamento per aumentare le proprie capacità professionali. Purtroppo sono ancora molti gli analfabeti in Europa, soprattutto in Italia, almeno secondo i parametri dell'Unesco che inserisce in questa categoria chi non ha conseguito nemmeno la licenza elementare. «Ma - come dice il professor Orefice - pesa molto anche l'analfabetismo culturale, ovvero la non comprensione di certi linguaggi che sono però molto in uso, come quello politico, economico e telematico-multimediale».
Oggi più che mai c'è un grande bisogno di potenziare le risorse umane. In tal senso si è mossa anche l'Università di Firenze che, attraverso la nascita della Facoltà di scienze della formazione presieduta dal professor Orefice, punta a coniugare lo sviluppo di più professionalità con la qualità della vita.