Pistoia è la provincia floreale per eccellenza. Le cifre e i progetti di un settore che guarda al futuro

Fiori di Toscana
La città delle piante nella terra dei giardini, ossia Pistoia e la Toscana. La tradizione produttiva del florovivaismo toscano 'è forte di numeri straordinari: rappresenta circa il 30 per cento della produzione vendibile agricola regionale, circa il 15 per cento di quella florovivaistica nazionale e il 6 per cento di quella dell'Unione Europea. Una realtà che, grazie all'operosità e all'intelligenza imprenditoriale delle sue circa 4.700 aziende, costituisce una vera e propria locomotiva per la provincia di Pistoia e per altre aree importanti della nostra regione'. Sono parole dell'assessore regionale all'agricoltura, Tito Barbini, parlando della presenza della Toscana a Floriade, la mostra del verde più importante del mondo che apre i battenti solo una volta ogni dieci anni in Olanda e che dura per ben sei mesi (per questa edizione, dal 6 aprile al prossimo 20 ottobre). Ed è proprio Pistoia a rappresentare l'Italia alla manifestazione: l'Apet (l'agenzia per la promozione economica della Toscana) e la Regione hanno infatti affidato alla Provincia di Pistoia la progettazione dello spazio dedicato alla Toscana - unica presenza italiana alla manifestazione - e il coordinamento di workshop e eventi legati alla mostra.
Fiori di Toscana
Un riconoscimento dovuto al ruolo importante dell'area, che nel settore florovivaistico - i dati sono della Coldiretti Toscana - conta oltre 5 mila addetti, 2 mila 500 imprese e 4 mila 200 ettari di superficie coltivata, per un'esportazione che supera (parlando sempre in lire) i 300 miliardi l'anno. Lo stesso Barbini, partecipando al convegno 'Pistoia, terra di vivaisti e giardinieri', promosso dalla Coldiretti, ha assunto impegni ben precisi nei confronti di quest'area: 'La nostra ambizione - ha spiegato Barbini - è di affermare l'immagine di Pistoia come 'città delle piante'. In questo progetto, che, ovviamente, deve poggiare anche sulla formazione di esperti nella collocazione e presentazione dei prodotti da giardino, un ruolo importante potrebbe averlo l'istituzione di un marchio di origine per riconoscere e individuare le piante prodotte a Pistoia'. In attesa della dop del verde, la Regione ha deciso di potenziare anche l'attività di promozione e soprattutto di ricerca: 'Abbiamo affidato un'indagine all'Arsia per fotografare il bisogno idrico, di fertilizzanti e di energia del settore, e un monitoraggio attento del germoplasma vegetale toscano attraverso il Cespevi (Centro sperimentale per il vivaismo), che sta lavorando sulle piante madri per svincolare la produzione toscana dalla dipendenza, per l'approvvigionamento di semi e talee, dall'estero'.
Promuovere l'immagine della produzione locale per arginare la flessione dei consumi (che in Italia si sono ridotti, in cinque anni, di un terzo) è l'obiettivo della Biennale del fiore e delle piante, manifestazione che vuole essere una risposta alle tensioni del mercato, forte della tradizionale attenzione del territorio per questo comparto.
L'hanno definita 'Capitale europea del verde', e Pistoia non vuole perdere il suo titolo.

Fiori di Toscana
Biennale di Pescia
Mostra al verde
Una particolare scenografia coinvolgerà il visitatore in un ambiente dinamico, mai uguale a se stesso, e saranno proiettate immagini che hanno l'obiettivo di promuovere il settore florovivaistico ma anche il territorio toscano, dal punto di vista artistico, turistico e gastronomico. I 12 mila mq dell'area esterna saranno dedicati al vivaismo, mentre all'interno della platea del Comicent ci saranno oltre 50 mila steli di fiore e fronde recisi e 4 mila mq di tappeto erboso, che formeranno uno spettacolo unico. Ancora, 281 concorsi riservati alle migliori produzioni florovivaistiche presenti in mostra, 8 mila mq dedicati al settore commerciale e 16 mila mq di percorso coperto.
26° Biennale del fiore e delle piante, dal 31 agosto all'8 settembre, presso il Comicent, in via S. D'Acquisto 10/12 a Castellare di Pescia (Pistoia). Aperta dalle 10 alle 23. Ingresso 6,50 euro, per i soci Coop 5,50 euro.
Info: tel. 0572 453108, sul web: www.comicent.it.