a cura di Antonio Comerci

Benzina a punti
Sono un gestore Agip, che ha rinnovato la convenzione per raccogliere i punti per i soci Coop anche sulla benzina. Vorrei che l'iniziativa fosse reclamizzata sulle vostre pagine, in modo che anche noi gestori ricevessimo un ritorno in termini pubblicitari.
Silvio Galli - Lastra a Signa

Siamo contenti che un gestore si adoperi per far conoscere l'iniziativa. Pubblicheremo quanto prima l'elenco, presente anche sul nostro sito internet, dei gestori che aderiscono alla raccolta punti; in tutti i punti vendita, inoltre, c'è un depliant con tutte le informazioni. L'iniziativa può servire a portare nuovi clienti ai gestori convenzionati, ma anche a fidelizzare quelli che si servono solo saltuariamente di quell'impianto: quindi consigliamo ai gestori di esporre un cartello che indichi questa opportunità.

Sole al super
Filo diretto 2
Sono un vostro socio da più di vent'anni, ho seguito con molto interesse la polemica sui due nuovi supermercati che sorgeranno a Firenze, schierandomi dalla parte della Coop. Ho delle critiche da fare, non ho letto nessun argomento sul risparmio energetico, anche se le costruzioni di questo tipo occupano ampi spazi. Non avete pensato di sfruttare l'energia solare?
Giovanni Pugliese - e mail

Gli ipermercati ed i supermercati di nuova generazione vengono progettati e costruiti con criteri di basso impatto ambientale e risparmio energetico, aderendo ad una normativa internazionale che garantisce il rispetto del 'Protocollo di Kyoto'.

Cani e marciapiedi
Ho letto sul numero di aprile dell' 'Informatore' l'articolo 'Cani-Per restare amici'. D'accordo per la parte informativa rivolta soprattutto ai bambini e per l'accento posto sull'immensa ricchezza affettiva, terapeutica, di relazione che per secoli è stata regalata all'uomo da questo nostro fedele amico. Salvo rarissime eccezioni in questi articoli non si sprecano due righe per ricordare che il piacere, l'affetto, la compagnia che il nostro amato cane ci procura, sono il più delle volte controbilanciate dalla rabbia, dal fastidio e quindi dall'ostilità che i loro escrementi, da noi lasciati sulle strade cittadine, provocano nel nostro prossimo. Visto che il problema è sempre più grave e che finora non sono serviti divieti e ordinanze (che nessuno rispetta e nessuno si cura di far rispettare), mi sarei aspettata che un articolo ospitato sull'Informatore contenesse almeno un invito ad usare più senso civico e più educazione, affinché l'amore per le nostre bestiole non ci faccia dimenticare il rispetto dovuto ai nostri simili.
R. Conti - E mail

Al posto dei clienti
Filo diretto 1
A Pisa, nel supermercato di via Valgimigli, quasi sempre il parcheggio è completo, non si trovano posti macchina e siamo costretti a fare più giri per trovare il posto. Questa situazione però non è limitata alle ore di punta, e cioè quando c'è più flusso di gente. Mi sono trovata molto spesso alla mattina, verso le ore 8.30, oppure fra le ore 14.30 e 15.30 - orari con meno presenze di clienti - e la situazione del parcheggio era la stessa. Spesso mi è capitato di vedere persone parcheggiare ed avviarsi in direzione diversa da quella del supermercato. E' possibile ovviare a questo inconveniente?
Clara Santon - Pisa



Il parcheggio davanti al nostro supermercato è in condivisione con il Comune di Pisa, e quindi per poterlo regolamentare dobbiamo trovare un accordo con l'amministrazione comunale. Prima del rinnovamento del negozio, lo scorso agosto, abbiamo iniziato ad esporre i nostri problemi e le necessità dei nostri soci e clienti alle autorità competenti. Però ancora oggi non siamo riusciti a trovare una soluzione soddisfacente. Speriamo che in tempi ragionevoli (con l'amministrazione pubblica è difficile pensare alla tempestività) si trovi una soluzione che disincentivi l'utilizzo improprio del parcheggio mentre favorisca, con il minimo disagio, l'utilizzo per fare una spesa comoda e confortevole.

Agli con la maiuscola
Approfitto di una probabile inversione di stampa per dilungarmi sulla comunicazione a firma del 'Club del punto in croce' (Informatore Coop n° 5, maggio 2002, p. 45, 'Impruneta. Ricami in mostra'), ove 'Il Cuscino del Vescovo degli agli' doveva essere per la precisione 'il cuscino del vescovo (Antonio di Bellincione) degli Agli. Benedetta maiuscola!!!
La famiglia degli Agli (stemma con leone rosso in campo d'oro contornato da una corona azzurra di argentei agli) ebbe case, corti e torri in Firenze nella zona del Mercato Vecchio e all'inizio del '400 era tanto ricca da fondare il Convento di San Domenico a Fiesole. Passò anche momenti di disgrazia, tanto che il Lotto degli Agli si impiccò per miseria e viene citato da Dante nella selva dei suicidi (Inf.,c. XIII, v. 151). Antonio degli Agli fu vescovo di Fiesole e di Volterra. Poi resse la Pieve di Santa Maria dell'Impruneta per 38 anni, dal 1439 alla morte. A lui si deve gran parte della trasformazione della chiesa in quel grandioso complesso che ancor oggi si può ammirare.
Il cuscino citato, oggi nel Museo dei Tesori della Basilica imprunetina, fu recuperato sotto la testa del Vescovo durante la ricongiunzione della salma per la ricostruzione della Basilica distrutta dalla guerra.
Il ricamo esposto nella Prima mostra internazionale di arte tessile presenta effettivamente una tecnica di ricamo decorativo a figure geometriche coloratissime unica del genere per l'epoca rinascimentale italiana, che sembra avvicinare il punto in croce al moderno stile 'patchwork' delle coperte o della decorazione orientale dei tappeti.
Roberto Baldini - Bagno a Ripoli

La stagione delle mele
Filo diretto 3
Vorrei sapere perché la frutta, in special modo le mele, vengono dall'estero. In Italia ce ne sono così tante e in quelle estere non sappiamo bene quali concimi vengono utilizzati.
Marco Pannini - San Rocco a Pilli

Mele e pere vengono raccolte in Italia e nel nostro emisfero fra ottobre e novembre, poi sono conservate in frigorifero e distribuite per tutto l'anno. In primavera, perciò, o ci sono frutti italiani conservati per 6/7 mesi oppure occorre prenderli freschi o quasi dall'altro emisfero (Argentina, Cile, Brasile, Sud Africa), dov'è ora la loro stagione di raccolta. Anche su questi prodotti vengono effettuati controlli a campione per garantire il consumatore per quanto riguarda l'inquinamento da pesticidi e fertilizzanti.

Controlli inutili
A me sembra che il continuo controllare tutte le banconote che vengono date alle casse per il pagamento della merce, oltre ad essere una notevole perdita di tempo considerato l'eventuale esiguo numero di falsi (se mai ne esistono), è anche una netta mancanza di fiducia nei confronti dei soci.
Franco Pecci - E mail

Questo sistema dovrebbe tranquillizzare anche il cliente: le banconote che riceve di resto sono state controllate una per una e quindi non rischia di ricevere dei falsi. Del resto diventa più imbarazzante subire un controllo estemporaneo: sia per la cassiera che per il cliente. Invece un controllo a tappeto è imparziale e quindi meno imbarazzante. Infine, è un deterrente formidabile per i malintenzionati ed una garanzia per gli onesti.