Scritto da Edi Ferrari |    Ottobre 2018    |    Pag. 36, 37

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Eventi a sconto

Pisa

Il “Grande Surrealismo” in mostra

 

Dal Centre Pompidou di Parigi 90 opere dei maggiori artisti del primo Novecento

L’11 ottobre apre al Palazzo Blu di Pisa “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou”. Per la prima volta in Italia, l’istituzione francese presterà una serie di capolavori di cui difficilmente si priva, essendo esposti nella collezione permanente di quella che è la più importante istituzione europea dedicata all’arte del Novecento. Il percorso espositivo e la selezione delle opere è frutto della curatela di Didier Ottinger, direttore aggiunto del Centre Georges Pompidou. “Surrealismo” era, secondo la definizione che ne ha dato lo stesso teorico del movimento, André Breton, nel primo Manifesto del surrealismo del 1924, un “automatismo psichico puro mediante il quale ci si propone di esprimere sia verbalmente, sia per iscritto o in altre maniere, il funzionamento reale del pensiero; è il dettato del pensiero, con assenza di ogni controllo esercitato dalla ragione, al di là di ogni preoccupazione estetica e morale”. E, per quanto riguarda in particolare l’espressione figurativa (pittura e scultura), lo stesso Breton specificò successivamente come alla base della pittura surrealista ci fosse la presa di coscienza del “tradimento” delle cose sensibili, che non davano più emozione e consolazione all’uomo, in quanto schiave della logica convenzionale. Scopo della pittura surrealista era dunque da un lato sovvertire i rapporti fra le cose, e dall’altro creare un mondo nel quale l’uomo potesse trovare il “meraviglioso”, un regno dello spirito nel quale emanciparsi da ogni inibizione e complesso, finalmente e incondizionatamente libero. Sono circa 90 le opere, tra capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealisti, disegni, collage, installazioni e fotografie d’autore che a Palazzo Blu mostreranno la straordinaria avventura dell’avanguardia surrealista, attraverso i capolavori prodotti al suo culmine e dunque intorno al 1929. Attraverso la quasi totalità dei capolavori surrealisti conservati dall’istituzione francese – di René Magritte, Salvador Dalí, Marcel Duchamp, Max Ernst, Giorgio De Chirico, Alberto Giacometti, Man Ray, Joan Miró, Yves Tanguy, Pablo Picasso e molti altri, per la maggior parte realizzati tra il 1927 e il 1935 – la mostra mira a presentare le opere, le interazioni, le visioni estetiche dei principali artisti surrealisti considerati per antonomasia tra i più grandi Maestri del Novecento. Così Le double secret di Magritte (scelto come immagine per la mostra) dialoga con Dormeuse, cheval, lion invisibles di Dalí, con i collage di Max Ernst, con le sculture di Alberto Giacometti e Man Ray, con le maschere in filo di ferro di Alexandre Calder nonché con gli altri grandi dipinti di Picasso, Miró, De Chirico, solo per citarne alcuni. A coronamento del percorso espositivo, ci pensa Marcel Duchamp con l’opera L.H.O.O.Q. (versione del 1930: Duchamp ne realizzò diverse) a dissacrare il dipinto più celebre ed enigmatico del mondo, la Monna Lisa di Leonardo da Vinci: alla Gioconda, infatti, Duchamp aggiunge provocatoriamente baffi e pizzetto. «La mostra - dice il presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi - conclude un ciclo iniziato due anni fa con Salvador Dalí e riprende la collaborazione con il Centre National Georges Pompidou, alla quale si deve lo straordinario successo di “Modigliani et ses amis” di tre anni or sono. “Da Magritte a Duchamp” si tiene inoltre nel decimo anno di attività di Palazzo Blu ed è l’iniziativa più importante fra le molte organizzate per ricordare questo anniversario». Fino al 17 febbraio 2019; lunedì-venerdì 10-19, e sabato, domenica e festivi fino alle 20. Palazzo Blu (lungarno Gambacorti 9), tel 0502204650, www.palazzoblu.org. Ingresso in convenzione per i soci.

 

 

Arezzo

Lo spettatore al centro

 

Appuntamento dal 3 al 7 ottobre ad Arezzo con la terza edizione del “Festival dello spettatore”, ideato dalla Rete teatrale aretina, intorno all’esperienza di Spettatori erranti. In programma, fra gli altri appuntamenti, la presentazione delle prime due puntate della serie televisiva L’amica geniale, dalla tetralogia best seller di Elena Ferrante, con il regista Saverio Costanzo (il 3 al Cinema Eden); la giornata di studi intitolata “La cultura è democratica?” (il 4 al Campus Universitario); lo spettacolo Macbettu (il 6 al Teatro Petrarca). Il festival si conclude il 7 con Suoni erranti, una performance itinerante tra le strade del centro storico (alle 10.30) a cui seguirà alle 11.45, in piazza San Jacopo, uno spettacolo di teatro di strada. Riduzioni per i soci su tutte le attività. Il 25 ottobre prende il via, in collaborazione fra l’associazione Spettatori erranti, Rete teatrale aretina e la sezione soci Coop di Arezzo, un altro ciclo di “Conoscere e vedere il teatro”, che prevede incontri dedicati alla conoscenza dell’esperienza teatrale e alla visione di due spettacoli. Gli incontri sono a ingresso libero e gratuiti, e si svolgono alle 18 nello spazio soci del punto vendita Coop di via Vittorio Veneto.

 

 

Visite per i soci

Museo Marino Marini

Autunno al Museo Marino Marini di Pistoia con due appuntamenti per visite riservate ai soci che vanno ad aggiungersi alle altre convenzioni (l’ingresso a 2 euro anziché 3,50; e il noleggio della Borsa dell’artista, con materiali per facilitare la partecipazione dei bambini e il dialogo intergenerazionale, a 1 euro anziché 3). Il 21 ottobre (due turni, alle 16 e alle 17) visita guidata illustrando le tematiche centrali del lavoro di Marino Marini: il ritratto; il nudo femminile della simbolica Pomona; i cavalli e i cavalieri. Per le famiglie, l’11 novembre (alle 16 e alle 17.30) visita animata e laboratorio creativo. Il costo è di 2 euro a partecipante; prenotazione obbligatoria entro il giorno precedente o comunque fino a esaurimento posti disponibili (tel 057330285). www.fondazionemarinomarini.it.

 

 

Primo Conti

30 anni senza

Da Firenze a Fiesole tre mostre per celebrare Primo Conti in occasione del trentennale dalla scomparsa (Firenze 1900 - Fiesole 1988). La prima, “Fanfare e silenzi. Viaggio nella pittura di Primo Conti”, a Villa Bardini (Firenze) dal 3 ottobre al 13 gennaio, ripercorre le varie tappe dell’opera dell’artista attraverso un confronto con opere significative di altri artisti, quali Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Umberto Boccioni e Pablo Picasso. Dal 10 ottobre al 13 gennaio, è allestita alla Fondazione Primo Conti di Fiesole la mostra “Primo Conti; gli anni del futurismo”, un approfondimento attraverso la partecipazione alla rivista “L’Italia futurista”. Infine, dal 10 novembre al 13 gennaio, negli spazi della Sala del Basolato, a Fiesole, col titolo “Primo Conti, percorso nelle fotografie” viene presentata una selezione di fotografie relative alla vita dell'artista. Per i soci ingresso in convenzione a Villa Bardini (Costa San Giorgio, 2), tel 05520066206, www.villabardini.it

 

 

Musica

Jazz contemporaneo

Foto R. Cifarelli

La rassegna “A Jazz Supreme” – otto concerti dedicati alle migliori proposte del jazz contemporaneo – inaugura la sua seconda edizione con l’esclusivo concerto di Paolo Fresu e Gianluca Petrella (12 ottobre, Teatro Verdi di Firenze). Alla Sala Vanni in piazza del Carmine, sempre a Firenze, il 19 ottobre la band di Beppe Scardino; a seguire, il 26, il duo Iverson/Turner. A novembre, il 9 il Jakob Bro Trio si esibirà a fianco di Joey Baron alla batteria e Thomas Morgan al basso; il 16 il sestetto Stefano Tamborrino Seacup; il 23 concerto per solo piano dello statunitense Craig Taborn; chiude la rassegna, il 30, l’ensemble Gabriele Mitelli Ong Crash. Per i soci riduzione del 20% (acquisto alla porta). Info www.musicusconcentus.com.