I libri per l'estate

Scritto da Bruno Santini |    Luglio 1997    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Il mezzadro prigioniero
C'è, e speriamo continui, una riscoperta della memoria dei tanti che hanno vissuto, non da protagonisti, le varie fasi della nostra storia recente. Ed ecco fiorire una serie di concorsi e quindi di pubblicazioni con le memorie delle persone che vogliono raccontarsi. 'L'Italia degli internati' di Fabrizio Silei non rientra fra queste pubblicazioni, anche se lo sembra in apparenza. Protagonista è Antonio Forconi, un 75enne nato e vissuto a Tavarnelle Val di Pesa, che ha subito l'esperienza di prigioniero in Germania, nella seconda guerra mondiale. Ma non si tratta di ricordi scritti dal protagonista ma di un'intervista condotta secondo gli schemi della sociologia. Il libro ha quindi due pregi: da una parte è la testimonianza viva, umana, in dialetto di un giovane mezzadro chiantigiano, sbattuto in mezza Europa dagli eventi della guerra; dall'altra si ha, grazie allo schema seguito da Silei, un quadro degli avvenimenti ed una coerenza nello svolgimento del racconto che un ricordo 'a ruota libera' non potrebbe avere.

Fabrizio Silei
'L'Italia degli internati'
Giampiero Pagnini Editore - tel. 055/293267
L. 15.000

Se il prezzo è giusto
Una guida per scelte di qualità
Orientarsi nel labirinto dei prodotti, delle offerte e delle occasioni sta diventando per i consumatori un'impresa sempre più ardua. L'obiettivo resta sempre e comunque la qualità, anche se non è facile scacciare dubbi e perplessità e puntare convinti su un acquisto sicuro. Ma qualcosa si può fare: basta fare un po' d'attenzione e seguire qualche piccola regola. Due giornalisti, Massimo Ilari e Tiziana Urbinati, da anni impegnati sul fronte della difesa dei consumatori, le hanno raccolte in 'Scegliere. Comprare la qualità al giusto prezzo', una guida chiara, di facile consultazione, divisa in otto sezioni: mangiare, vestire, curarsi, lavarsi, abitare, arredare, pulire e viaggiare. In ognuna vengono descritti i relativi prodotti con pregi e difetti e alla fine di ogni capitolo, in riquadri ben evidenti, le regole d'oro per fare un buon acquisto e gli errori più comuni da evitare. Chiudono il volumetto un piccolo vocabolario, con la spiegazione dei termini più complessi, e un indirizzario con i recapiti delle associazioni a cui rivolgersi per avere maggiori informazioni sulla tutela del consumatore e la qualità del prodotto.
La guida (pp. 254, lire 25 mila) è pubblicata dalle edizioni Adv, via Chiantigiana 30, loc. Falciani, Impruneta, tel. 055/2326291-2326292.
Per richiederla telefonare al numero verde 167/865167.

In gita con lo scrittore
Firenze città del caos e dell'armonia. Di demoni e angeli, spazi apparentemente lineari che all'improvviso si popolano di figure infernali, scimmie e mostri che fanno capolino dalla facciata di un palazzo nobiliare, il trippaio a tu per tu con l'istituto culturale. Rompi la superficie della banalità e scopri una città diversa, piena di contraddizioni e di pulsioni, di lati oscuri e divertenti, a volte osceni spesso inquietanti.
E' un'impresa non facile liberare Firenze dallo stereotipo di 'culla del Rinascimento' e basta. C'è riuscito, con l'arma di una penna ironica e raffinata, lo scrittore fiorentino Enzo Fileno Carabba, già autore di tre notevoli romanzi editi da Einaudi (l'ultimo, uscito qualche mese fa, si intitola 'La foresta finale').
Carabba ha scritto un libro molto particolare sulla sua città che inaugura una nuova collaborazione edita da Gribaudo-Paravia. Questa guida atipica si intitola 'In gita a Firenze con Enzo Fileno Carabba' ed è un viaggio attraverso i luoghi meno comuni di Firenze, descritti con acuta leggerezza da chi sembra non aver fatto altro che cercare 'l'anello che non tiene'. Un'apnea sotto la città abusata per scoprirne il volto ignoto. Le sorprese non mancheranno. Nemmeno per i fiorentini purosangue. (Silvia Gigli)

Sfondoni in farmacia
Dai 'memorandum' per le medicine un libro tutto da ridere
E se il protagonista del racconto, invece dell'eroe giovane e biondo, fosse una volta tanto un piccolo cachet? E se invece della conturbante femmina fatale il lettore si trovasse di fronte a un'insignificante pilloletta?
Manzoni ed Hemingway ci perdoneranno ma non stiamo scherzando: e se vi capiterà di andare in questi giorni in libreria fate attenzione, potreste imbattervi in 'E' un medicinale: usare con Manuela!' (ed. Idea e Magia, lire 22 mila).
«E' una raccolta di tutti gli sfondoni e di tutti gli strafalcioni che un mio amico farmacista, Donato Pallini, ha raccolto in dieci anni di premiata attività - spiega Cristiano Militello, uno degli autori -. L'intera farmacologia italiana riscritta sui fogliettini, con sopra le varie richieste di medicine o di cure, che uomini e donne in difficoltà gli portavano». L'idea di dare risalto editoriale agli sfondoni - siano essi medici, giuridici o scolastici - non è certo originale... ma mentre negli altri casi ci si è dovuti fidare della veridicità delle fonti, ovvero della sincerità degli autori, in questo caso sono riprodotti i 'reperti' originali, le gaffes autografe.
E così scopriamo l'esistenza della 'tintura di odio', «che potrebbe senz'altro essere usata per confezionare filtri malefici o come lenitivo da spennellare sulle tumefazioni e sulle abrasioni riportate durante le risse»..., della 'gazza elastica', delle 'fave di fuga' («si prendono le fave, si attende l'effetto e... fuga verso il bagno»), del 'talco ventilato', dei 'cataclismi per bambini'... «per non tacere - continua Militello - di un vero genio della comunicazione che si è presentato al bancone con una confezione di un lassativo e sotto ci aveva scritto 'cacare'! Immagino che cosa può aver scritto sui profilattici».
Un libro (ribattezzato dagli stessi autori, in onore di 'Amici miei', la 'supercazzola farmaceutica') che sembra aver fatto proprio centro, stando ai più che incoraggianti dati di vendita (quasi 10 mila copie nel primo mese). Ma lui, 'l'esperto', che rapporto ha con le medicine?
Cosa si può trovare aprendo l'armadietto dei medicinali di Cristiano Militello?
«Le cose che ci sono un po' in tutte le case. Cerotti, aspirine... cose banali! Certo, essendo totalmente privo di muscolatura e avendo un fisico praticamente simile a quello di un mollusco, senza cioè la dorsale, faccio inevitabilmente uso di Voltaren in quantità industriale. Del resto mi basta raccattare una saponetta caduta in terra che mi procuro subito uno strappo. E quindi, giù Voltaren a più non posso: lo prendo anche a colazione insieme al miele!».
Ma questo libro ha qualche controindicazione?
«Certamente: non fotocopiarlo e non andare in libreria a leggerlo di nascosto, gratis!»
E in che dosi deve essere somministrato?
«Se ne consiglia un uso abbastanza massiccio perché questo 'E' un medicinale: usare con Manuela!' è soprattutto un libro da leggere sotto l'ombrellone, in osteria, o dopo cena con gli amici...».
A proposito di cena: l'uso è consigliato prima o dopo i pasti?
«Meglio dopo! A digestione in corso: allieta il bolo!».
Intanto che Militello rilascia interviste e firma libri con dediche, Pallini va avanti con la sua raccolta. Presto perciò ne potremo leggere ancora delle belle: dall''Amaro Reginaldo Giuliani' alle 'punture picnic' indolore, per finire con un'inimmaginabile 'cintura del dottor Zivago'.