Scritto da Silvia Gigli |    Giugno 2005    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Esperimenti sui suoni
Musica per orecchie allenate
a percepire e decodificare i sussulti e la complessità di questi anni difficili. Da tredici anni un gruppo di musicisti ha fatto della musica contemporanea la propria missione e ha contribuito a portare in Toscana le partiture di alcuni tra i più interessanti compositori del panorama mondiale.
Il gruppo si chiama Contempoartensemble, ed è nato nel 1992 da un'idea di Mauro Ceccanti che ne è da allora direttore stabile e musicale. Moltissimi i musicisti che si sono alternati ai progetti del Contempoartensemble, gruppo di solisti dalla formazione variabile, avvezzo alle più ardite sperimentazioni. Luciano Berio ne è stato presidente fino alla sua prematura scomparsa. E di Berio il complesso di Mauro Ceccanti ha registrato moltissime opere, così come di autori come Salvatore Sciarrino, Peter Maxwell Davies, Hans Werner Henze, Giorgio Battistelli, Sylvano Bussotti, Fabio Vacchi.

Nello scorso autunno, a Prato, il gruppo ha dato vita alla seconda edizione del Contemporatofestival: per due mesi la città laniera è stata animata da incontri, concerti e performance intorno ai maggiori autori contemporanei.
Lo scorso 8 marzo, infine, ha realizzato, insieme all'attrice Lella Costa, un bel reading che mescolava testi di scrittori italiani a brani di autori novecenteschi.
La sperimentazione continua. E, come avvertiva Giuliano Toraldo di Francia nel festeggiare la nascita del Contempoartensemble, «è necessario continuare ad ascoltare, giudicare, selezionare». Perché il mondo non si ferma mai. E nemmeno la musica.