Si possono coltivare anche in appartamento. Ma con molta attenzione...

Scritto da Càrola Ciotti |    Novembre 2007    |    Pag.

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Esotica eleganza
Negli ultimi due secoli
sono innumerevoli i miti e le credenze sorte intorno alle orchidee, considerate ancora oggi fiori esotici, in qualche modo magici e, secondo alcuni, quasi impossibili da coltivare. In passato questa opportunità era riservata esclusivamente alle persone agiate che potevano disporre di una serra dove ospitare le orchidee.
Oggi anche chi vive in un appartamento può dedicarsi - con ottime possibilità di successo - alla coltivazione d'orchidee in vaso. Avendo l'accortezza di scegliere una varietà che si adatti a specifiche condizioni ambientali, gli appassionati che amano le piante perenni (che fioriscono anche nelle cupe giornate invernali, come accade a molte orchidee) otterranno grandi soddisfazioni da questa pianta ornamentale che non ha davvero rivali per le sue caratteristiche decorative.

Senza fretta
Le orchidee s'impongono nel mondo naturale, grazie alla loro bellezza e varietà. Risultano, inoltre, assai adattabili a tipi di coltivazione diversa. In natura sono state classificate circa 25 mila specie differenti. Crescono quasi in ogni angolo del pianeta, vivendo dal livello del mare fino a 3.000 metri d'altitudine. Appartengono alla famiglia delle Orchideacee: fra quelle che producono fiori, forse la più stravagante del mondo vegetale. Alcune specie hanno fiori solitari, altre producono centinaia di fiorellini, riuniti in spighe. Un aspetto curioso riguarda la durata dei fiori: in alcune specie vivono appena il tempo di una giornata, in altre resistono anche fino a sei mesi. Una tale varietà di caratteristiche, unita a colori tra i più diversi presenti in natura, ha certamente contribuito a rendere queste piante affascinanti e misteriose.
Prendetevi tutto il tempo necessario e meditate con calma l'acquisto della vostra pianta da coltivare: la fretta è spesso cattiva consigliera, e potreste correre il rischio di fare acquisti sbagliati.Potrebbe essere utile visitare mostre e vivai specializzati, dove avvalersi dell'aiuto di persone esperte che vi consiglieranno in base alle vostre esigenze. Occorre, innanzi tutto, valutare attentamente le caratteristiche dell'ambiente di cui si dispone, prima di scegliere questa o quella specie d'orchidea. In generale è preferibile acquistare piante adulte che hanno un costo più elevato rispetto a piantine giovani, ma sono più forti e perciò si adatteranno con meno problemi al nuovo ambiente.

La più famosa
Al genere Cymbidium appartengono circa 50-60 specie che vivono in ambienti naturali molto diversi tra loro. Originarie dell'Himalaya, queste orchidee si possono trovare fino alle coste della Cina e persino in Australia. Coltivate da sempre per la loro bellezza, l'eleganza e il profumo, sono indubbiamente le più conosciute, sia come piante ornamentali che come fiori recisi, in ragione della lunga durata dei loro fiori, i cui colori si fondono in una gamma quasi infinita di sfumature. La coltivazione di questa specie è assai semplice se si usano i giusti accorgimenti.
Esistono ibridi di varie dimensioni. Le "mini" sono da considerarsi quelle con maggiore adattabilità e resistenza. Occorrerà predisporre un substrato assai drenante, sebbene sia necessario mantenere una certa umidità; ideale è il bark, composto da pezzetti di corteccia di conifera, polistirolo e carbonella, in rapporto di 3-1-1. A questo si possono aggiungere perlite o terriccio di bosco setacciato; è utile praticare molti fori di drenaggio nel vaso che ospiterà il nostro Cymbidium, così da favorire un buon ricambio d'acqua. Queste orchidee hanno bisogno di molta luce ed acqua in estate, stagione nella quale possono anche vivere all'aperto, purché in un luogo fresco. All'inizio dell'inverno si metteranno invece al riparo, in casa o in veranda. Una corretta concimazione è importante per ottenere una bella fioritura e, in generale, per la salute di queste piante. Un sistema semplice, quanto efficace, consiste nel preparare - di tanto in tanto - un "the di letame", lasciando in infusione stallatico maturo nell'acqua con cui poi si procederà all'annaffiatura (si può utilizzare con ottimi risultati anche il guano, ma è più costoso e difficile da trovare).

Esotica eleganza 2
Fascino tropicale
Se il Cymbidium è considerato il "re" delle orchidee, non manca, in famiglia, la "regina". Cattleya è la sovrana di queste stupende piante, le cui varietà terricole (così come per il Cymbidium) si adattano alla coltivazione in appartamento o sul davanzale.
Il genere Cattleya conta circa 50 specie, originarie dell'America del Sud, che vivono nelle foreste a stretto contatto con molte altre piante, tra cui felci, begonie e filodendri: se già coltivate con successo queste specie, vi sarà ancora più facile avere a che fare con un'orchidea Cattleya. Originaria delle zone tropicali, necessita - ovviamente - di molta luce: collocandola vicino ad una finestra esposta ad est o ad ovest creiamo le condizioni ideali per la pianta.
Meglio evitare l'esposizione a nord; una finestra esposta a sud può andar bene, ma dovremo avere l'accortezza di filtrare la luce per proteggere l'orchidea da un'eccessiva insolazione.
L'annaffiatura delle Cattleya deve essere regolare: ogni volta che il terreno si presenta quasi asciutto si deve irrigare. Porre il vaso su un contenitore con ghiaia sempre bagnata e spruzzare una volta al giorno le foglie può essere un buon accorgimento: in questo modo si mantiene un grado costante d'umidità e si ricrea un ambiente il più simile possibile a quello dell'habitat naturale della pianta.

In natura si trovano specie di orchidee con fiori minuscoli - di un solo millimetro - ed altre con grandissimi fiori di 25 cm di diametro



Si ringrazia la ditta "Garden Malquori" di Poggibonsi per la gentile collaborazione