Meglio la frutta e la verdura, ma quando non basta ecco gli integratori

Scritto da Elena Mugnaini |    Giugno 2011    |    Pag.

Nella nostra società l'abbondante quantità di cibo rispetto al passato ha contribuito ad un allontanamento dal tradizionale modello contadino; le nuove abitudini alimentari hanno giocato un ruolo determinante nell'aumento dell'incidenza delle principali patologie degenerative: sono comparse le cosiddette "malattie del benessere", ipertensione, arteriosclerosi, infarto, ictus, diabete, gotta...
Il benessere economico, in relazione alle abitudini alimentari, ha favorito la voracità nell'assunzione di cibo, l'ingordigia in particolare di carni, grassi, carboidrati semplici e zuccheri raffinati, abuso di dolci e bevande gassate zuccherine. Vengono a mancare sulle tavole degli italiani frutta, verdura, legumi e cereali integrali, tutti prodotti vegetali ricchi in fibra.
Le fibre alimentari sono parti degli organismi vegetali che il nostro organismo non è in grado di digerire (essendo resistente all'azione degli enzimi gastrici) ed appartengono alla famiglia dei carboidrati.
Di per sé non hanno valore nutritivo o energetico, ma sono ugualmente molto importanti per la regolazione di diverse funzioni importanti dell'organismo: ritardano lo svuotamento gastrico - aumentando il senso di sazietà -, facilitano il transito intestinale e l'eliminazione delle feci, regolano l'assorbimento di zuccheri e grassi, controllando i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue. Inoltre l'assunzione di fibra con gli alimenti è stata messa in relazione alla riduzione del rischio di importanti malattie cronico-degenerative, in particolare i tumori del colon-retto, diabete e malattie cardio-vascolari.
Per una persona adulta, la quantità di fibra ottimale da assumere giornalmente è di circa 30 g, raccomandazione facilmente raggiungibile consumando 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno e dando occasionalmente preferenza ad alimenti integrali o particolarmente ricchi in fibra, come i legumi. Questo costituisce un obiettivo sensato e raggiungibile per la popolazione italiana adulta, mentre nei gruppi di popolazione di età estrema (bambini e anziani) la tolleranza, anche a livello gastro-intestinale, è variabile. Inoltre potrebbe occasionalmente verificarsi il problema della chelazione dei sali minerali o comunque la perdita di nutrienti. (Larn, Livelli di assunzione giornalieri raccomandati di nutrienti per la popolazione italiana, Società italiana di nutrizione umana).
Le fibre si possono dividere in due gruppi: fibre idrosolubili, cioè solubili in acqua (gomme, mucillaggini, pectine, galattomannani) ed insolubili (cellulosa, emicellulosa, lignine). La maggior parte degli alimenti di origine vegetale contiene sia fibre solubili che insolubili.

Non basta la parola
Vediamo dove si trovano le fibre alimentari e quale funzione hanno.
Cellulosa ed emicellulosa: crusca, cereali integrali, legumi, frutta e verdura. Hanno la capacità di trattenere acqua, aumentare la massa fecale, ridurre il tempo di transito intestinale.
Lignina: frumento, verdura e frutta (fragole, pere, pesche e prugne). Ha un'azione antiossidante, aumenta la massa fecale, riduce il transito intestinale.
Pectine: frutta, patate dolci, carote e fragole. Aumentano il tempo di svuotamento gastrico, dando quindi il senso di sazietà, modificano la produzione di gas, riducono l'assorbimento dei nutrienti (zuccheri e grassi).
Galattomannani, gomme, mucillaggini: presenti nei legumi e nell'avena (le ultime due) aumentano il tempo del transito intestinale e riducono l'assorbimento dei nutrienti (colesterolo).
I benefici delle fibre alimentari però non possono prescindere da una regolare attività fisica e dall'adeguata assunzione di acqua durante il giorno.

Benefibra (Novartis): integratore di fibra PHGG, ottenuta dall'idrolisi parziale della Gomma di Guar, con proprietà che favoriscono la normalizzazione del transito intestinale in caso di "intestino irritabile". Grazie alla proprietà di essere solubile e non gelificante, non provoca gonfiore addominale, flatulenza, meteorismo.


Frutta e fibre cubetto (Ortis): gustosa gelatina di frutta da masticare che aiuta a ritrovare la regolarità intestinale. Composto da datteri, fichi, tamarindo e rabarbaro, allevia i disturbi come stitichezza e gonfiori addominali. La sua efficacia si basa sulla sinergia di 3 meccanismi di azione: aumentando il volume delle feci, ammorbidendole e facilitando i muscoli dell'intestino a contrarsi dolcemente.


Psyllogel fibra (Nathura): integratore di fibra di psyllium pura al 99%, che con la giusta quantità di acqua forma un gel e aiuta a ritrovare equilibrio e regolarità, senza irritare l'intestino. Questa fibra prebiotica favorisce lo sviluppo della flora batterica, inoltre modula l'assorbimento degli zuccheri e riduce i livelli ematici di colesterolo. Non contiene glutine, né zuccheri e conservanti. Da assumere con almeno 200 ml d'acqua.


Fave di Fuca Dual fibre (Bayer): contiene due fibre liquide per una doppia azione: il polidestrosio con attività prebiotica per riequilibrare la microflora batterica, e le malto-destrine per il transito intestinale. Inoltre queste fibre vegetali sono solubili anche in liquidi freddi e non alterano i sapori. Hanno elevata stabilità all'acidità, ai cicli di congelamento e ai trattamenti termici.



Dulcofibre (Boehringer Ingelheim): a base di glucomannano che assorbe liquidi fino a 80-100 volte il suo peso, creando un gel vegetale neutro capace di adattarsi delicatamente alle pareti intestinali, stimolando il naturale movimento dell'intestino e quindi l'evacuazione.