Occhiali da sole: come sceglierli coniugando bellezza e salute

Scritto da Letizia Coppetti |    Luglio 2002    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Dalla parte degli occhi 2
Fotocromatiche, polarizzate, antiriflesso, idrorepellenti, antigraffio. Sono solo alcune delle opzioni che si presentano quando si acquista un nuovo modello di occhiale da sole. Poi, la montatura: classica o dall'aggressivo look all'ultima moda? Insomma, la scelta rischia di diventare veramente difficile. Ma, fatto salvo il gusto personale, che porterà a privilegiare un modello invece di un altro, ci sono alcuni fattori fondamentali da tenere presenti al momento dell'acquisto. Prima di tutto, la qualità dell'occhiale da sole.Secondo un recente sondaggio della Commissione difesa della vista, su un campione di 1000 persone interpellate il 57 per cento ha dichiarato di comprare gli occhiali da sole solo per moda ed estetica. L'occhiale da sole deve essere, invece, un mezzo per proteggere occhi e vista dagli invisibili ma pericolosi raggi ultravioletti, responsabili di congiuntiviti, infiammazioni della cornea e, nel peggiore dei casi, patologie della retina e cataratta. Soprattutto in luoghi con intensi riflessi di luce come in acqua, su una spiaggia bianca oppure sulla neve, l'uso di occhiali da sole è indispensabile per proteggersi dai raggi Uva e Uvb. E questo vale anche per i bambini, soprattutto quelli che soffrono di congiuntiviti. Occhio all'etichettaLa prima cosa da fare è controllare la presenza dell'etichetta - o del foglio illustrativo - e della marcatura 'CE', obbligatoria sull'occhiale dal 1° luglio 1995: si tratta di un'autocertificazione del produttore che attesta la conformità alla direttiva CE 89/686. Questa direttiva detta norme in merito al rispetto dei requisiti sulla capacità delle lenti di filtrare i raggi ultravioletti, sulla resistenza agli urti, sull'assenza di effetti correttivi o di distorsione delle immagini. Al momento dell'acquisto ricordate poi che lenti di cattiva qualità spesso sono solo bagnate nel colore e non hanno filtri adatti a proteggere dal sole. E questo è peggio che non portare niente: infatti, lenti scure ma senza protezione Uv comportano una dilatazione della pupilla e possono così facilmente portare ad una congiuntivite. Occorre quindi verificare che siano dotate di filtro protettivo contro gli ultravioletti del 100% (pari a Uv 400). Le lenti devono inoltre essere leggere e infrangibili, meglio quindi se di materiale plastico. Il filtro a punti
Dalla parte degli occhi
Ma questo non è ancora sufficiente. Gli occhi devono essere protetti anche dalla luce visibile. E quientra in gioco un altro fattore fondamentale,il potere filtrante delle lenti. 'Dal 1° luglio 1995, oltre al marchio CE - afferma Sergio Bonsignori della N-M, la ditta di Varese che produce gli occhiali da sole in vendita negli Ipercoop -, tutte le lenti da sole devono riportare in etichetta l'indicazione del potere filtrante, in una scala da zero a quattro: 0 indica un potere filtrante quasi nullo (lasciano passare dall'80 al 100% della luce), 1 trattiene dal 43 all'80%, 2-3 sono lenti consigliate per media e forte luminosità, come al mare d'estate, 4 sono adatte a condizioni di luminosità solare eccezionale, ad esempio sui ghiacciai'. L'ideale sarebbe occhiali che lascino filtrare fino ad un massimo del 5% delle radiazioni visibili, per evitare distorsioni cromatiche. Quale colore delle lenti privilegiare? Quelle marroni, grigie e verdi sono le più protettive. Lenti gialle sono adatte solo quando il cielo è nuvoloso. Tinte sfumate (scure in alto e chiare alla base) e i colori blu, rosso o fucsia non proteggono a sufficienza dalla luce solare e sono quindi da considerarsi solamente decorativi.Non c'è bisogno a questo punto di dire che è da evitare in maniera assoluta l'acquisto di occhiali privi del marchio di sicurezza, in quanto possono montare lenti del tutto nocive. Da una recente indagine dell'Unione nazionale consumatori è emerso poi che quasi la metà degli occhiali venduti sulle bancarelle - provenienti in gran parte dai paesi dell'Estremo Oriente - non rispondevano in alcun modo ai requisiti sopra citati. I numeriSono circa 1500 i produttori italiani, 1250 a conduzione artigianale e 260 industrialeIl 54% della popolazione (26,3 milioni di italiani) porta gli occhiali da soleL'occhiale da sole viene cambiato in media ogni 2 anniL'84% degli italiani utilizza gli occhiali da sole tutti i giorni o quasi, e il 55% ne possiede più di un paio Di tutti i coloriGli occhiali per l'estate del 2002 hanno forme inusuali e sono coloratissimi, eccentrici, raffinati e vistosi. Hanno lenti molto colorate e a specchio, scelgono il metallo per montature quasi invisibili. Le forme sono avvolgenti, ricurve, in tonalità accese e inconsuete: verde, turchese, rosa, giallo, viola. Molto gettonati anche gli occhiali di misura extralarge, con astine shock, per stupire.Per chi ha difetti visivi esistono particolari tipi di lenti chiamate fotocromatiche: queste lenti cambiano colore, scurendosi o schiarendosi secondo l'intensità della luce, garantendo un'ottima visibilità sia negli ambienti chiusi che all'aperto.Un'altra lente, anche da vista, è quella polarizzante, che orienta la radiazione luminosa e ne riduce l'afflusso verso gli occhi. Si ottiene così un aumento del contrasto ed un'eliminazione dei riflessi; le cose appaiono più nitide e di conseguenza la percezione visiva migliora.