Nuovi prodotti alimentari da agricoltura biologica e prodotti no food che rispettano l'ambiente

Scritto da Anna Somenzi |    Aprile 2010    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

Secondo Coldiretti, nel 2009, un italiano su due ha messo nel carrello della spesa almeno qualche volta un alimento bio, con un aumento del 4% rispetto all'anno precedente. Gli alimenti da agricoltura biologica, infatti, hanno avuto un incremento delle vendite del 6% in ipermercati e supermercati italiani.

Nella Coop il marchio bio-logici varato qualche anno fa è ora sostituito da vivi verde, e rappresenta il 50% dei prodotti biologici venduti nei nostri punti vendita, e la sua crescita ha toccato quota 12%. Un segno dell'attenzione che i soci e consumatori hanno per la qualità, ma anche il successo di un marchio che vuole offrire qualcosa in più rispetto alle normative di tutela dei prodotti biologici.

Il valore dell'agricoltura biologica e dei prodotti che ne derivano è tutelato da rigidi protocolli di produzione regolamentati dalla Comunità europea e dai relativi controlli, secondo un regolamento che l'Unione ha rinnovato lo scorso anno. Il quadro normativo prevede regole per la produzione, la trasformazione, il controllo e l'etichettatura dei prodotti biologici. Proprio l'etichetta europea ha una nuova immagine che sarà sulle prime confezioni dal luglio prossimo.

Agricoltura pulita

Quindi chi si fregia del marchio bio deve rispettare i sistemi e i cicli naturali, seguire una produzione legata alla terra che esclude l'impiego di Organismi geneticamente modificati (Ogm), fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi chimica, ma che si avvale di sistemi colturali sostenibili, attenti alla protezione dell'ambiente, alla biodiversità e a standard elevati in materia di protezione degli animali.

Coop per il marchio vivi verde, che raggruppa prodotti alimentari provenienti esclusivamente da agricoltura biologica, ha fatto ulteriori scelte di qualità come l'uso nelle ricette di oli vegetali pregiati (invece che olio di palma) e l'assenza totale di aromi anche se naturali. Sono oltre 300 le referenze vivi verde e consentono di scegliere prodotti bio dalla colazione alla cena. Da marzo sarà disponibile il latte microfiltrato 100% italiano da agricoltura biologica, che si va ad aggiungere ai biscotti, agli yogurt magri o interi alla frutta, all'olio extravergine di oliva o di girasole spremuto a freddo, alla pasta bianca e integrale con trafilatura al bronzo, alle carni, alle uova, ma anche ai semi per l'orto o per il giardino.

Senza palma

Nel passaggio da bio-logici a vivi verde i prodotti Coop, con la sostituzione ormai quasi completata dell'olio di palma, che seppur tecnicamente valido è considerato poco pregiato dal punto di vista nutrizionale, e la rinuncia a tutti gli aromi per privilegiare la presenza di frutta o degli altri elementi che caratterizzano i prodotti, hanno dunque fatto un altro salto di qualità. Alcuni prodotti hanno cambiato anche vestito passando a imballaggi più leggeri e riciclabili: i nettari di frutta abbandonano la bottiglia di vetro da 700 ml, per approdare al nuovo Brick Prisma Square (TPA) da 750 ml, una soluzione leggera e sicura, sia per la conservazione del prodotto che della funzionalità.

Questi contenitori hanno un costo per l'ambiente fino a tre volte inferiore a quello delle bottiglie di vetro, dimostrato valutando gli impatti ambientali e i consumi di risorse in tutto il ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA). I Brick Prisma sono in carta rivestita, all'interno e all'esterno, da sottilissimi strati di polietilene e contengono uno strato di alluminio dallo spessore di pochi micron. Oggi in oltre 2000 città e paesi italiani è possibile raccogliere e riciclare anche questi cartoni per bevande.

Non si mangiano

Il marchio vivi verde comprende anche prodotti ecologici non alimentari come pile ricaricabili, piatti e bicchieri monouso in Pla IngeoTM un materiale biodegradabile derivato dal mais.

Nella gamma vivi verde ci sono anche prodotti con il marchio europeo ecolabel, il fiore che garantisce l'attenzione all'ambiente per tutto il ciclo di vita, dalle materie prime al riciclo finale. Fanno parte di questo gruppo diversi detergenti, le lampadine a risparmio di energia che hanno completamente sostituito quelle ad incandescenza, prodotti in carta riciclata come fazzoletti, tovaglioli e carta igienica, per i quali il sacchetto di plastica che li contiene e protegge sta diventando per tutti in mater-bi, il materiale biodegradabile derivato dall'amido di mais, grano e patata.

L'euro-foglia

Il nuovo logo europeo per i prodotti biologici è stato scelto fra 3500 proposte raccolte con un concorso aperto a studenti di arte e design di tutta Europa. La vittoria è andata a questa foglia stellata in campo verde disegnata da uno studente tedesco. Da luglio 2010 entra in vigore e sarà su tutti gli alimenti biologici confezionati, prodotti in uno stato membro entro la fine del 2011.

Il packaging della linea vivi verde Coop ha vinto il premio nazionale "Bio - Fare e Comunicare", per aver saputo dialogare con il pubblico attraverso un'immagine coordinata che presenta e rappresenta tutta la gamma di prodotti biologici distribuiti, come scelte di consumo consapevoli, orientate alla sostenibilità.

Qui sopra il nuovo logo europeo per i prodotti biologici in vigore da luglio 2010.


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