Sugli scaffali arrivano le crêpes

Scritto da Melania Pellegrini |    Gennaio 2015    |    Pag.

Nata a Roma, si è laureata in Lettere moderne nel 1993. Comincia la sua attività giornalistica nel 1996 con il quotidiano on line Ultime Notizie che un anno dopo approda nelle edicole romane. Nello stesso periodo comincia a lavorare presso l’ufficio comunicazione e stampa dell’ass. di categoria Unione nazionale costruttori macchine agricole dove si occupa della rivista mensile MondoMacchina/MachineryWorld.

Nel 2001 si trasferisce a Firenze. Qui lavora come organizzatrice di congressi e eventi culturali al Convitto della Calza e comincia a scrivere per il settimanale locale Metropoli con cui collabora fino al 2011. Nel 2003 partecipa al concorso per entrare all’ipercoop di Sesto Fiorentino, passa tutte le selezioni e viene assunta come cassiera. Da questa sua esperienza lavorativa, che continua tutt’oggi, nel 2011 nasce “Diario di una cassiera”, una rubrica pubblicata sull’Informatore, la rivista mensile di Unicoop Firenze. Sempre nel 2011 scrive il volume “I nostri primi 30 anni. La sezione soci Coop di Campi Bisenzio fra impegno, solidarietà, socialità e partecipazione”. Da gennaio 2012 si occupa delle rubrica Guida alla spesa dell’Informatore.

La tradizione francese entra nella nostra pasticceria, grazie alla confezione di crêpes disponibile nei nostri banchi. Si tratta di crêpes dolci già cotte e pronte a essere farcite.

Parlando di crêpes, si pensa subito alla Francia, ma in realtà sembra che la loro origine sia italiana. La tradizione racconta che papa Gelasio intorno all’anno 472 in occasione della Candelora, (il 2 febbraio, per la Chiesa la ricorrenza della presentazione di Gesù al tempio), abbia deciso di sfamare i pellegrini francesi con delle sottili sfoglie di pasta a base di farina e uova, preparate nelle cucine vaticane che i pellegrini stessi chiamarono crêpe, parola che dovrebbe derivare dal latino crispus.

Da allora in Francia le crêpes divennero il tipico dolce del giorno della Candelora proprio per ricordare l’ospitalità papale.

La crêpe più famosa è la crêpe Suzette, farcita con una salsa a base di liquore all’arancia e poi flambata. Dietro a questa ricetta c’è una storia divertente. Si racconta che Edoardo VIII, principe del Galles, si trovasse al rinomato Cafè de Paris di Montecarlo e che un giovane apprendista cuoco,Henry Charpentier, per la grande emozione, avesse fatto cadere del liquore sulla crêpe da portare al principe e che a contatto col fuoco questa si fosse infiammata. Pare che il grande chef dell’epoca Auguste Escoffier trovasse delizioso il dolce appena creato e, per non far aspettare ancora il principe, lo inviò al suo tavolo. Edoardo VIII ne chiese addirittura il bis.

Il ripieno della crêpe Suzette va preparato con calma e addirittura sarebbe meglio se la salsa fosse preparata il giorno precedente. Le crêpes, comunque, possono essere farcite in modo semplice e gustoso, senza tanto sforzo: con burro sciolto e un po’ di zucchero, magari con l’aggiunta del cocco grattugiato, o con marmellate di ogni tipo, crema alla nocciola, crema pasticcera, amaretti tritati, panna ecc. Basterà lanciarsi con la fantasia.

Le crêpes saranno in offerta presso il reparto pasticceria dei nostri Superstore dal 22 gennaio al 2 febbraio.