Vestono e modellano: le novità dell'anno

Scritto da Silvia Gigli |    Luglio 1997    |    Pag.

Giornalista E' nata e vive a Firenze ma è per metà senese. Ha iniziato a frequentare il mondo del giornalismo giovanissima, collaborando con quotidiani come La Città, Paese Sera e numerosi mensili toscani. Ha lavorato al quotidiano Mattina, allegato toscano dell'Unità, fino al '99, poi al Corriere di Firenze, infine caposervizio delle pagine dell'Unità in Toscana. Scrive sull'Informatore dal 1990.

Costumi miracolosi
Bikini mozzafiato, che regalano due taglie in più. E solo nei punti strategici, ovvero all'altezza del seno. Top che avvicinano, gonfiano, alzano le forme sfidando la legge di gravità. Interi castigati ma miracolosi, che fasciano e comprimono là dove il corpo si fa un po' troppo esuberante. Non sono effetti speciali, frutto di ore di chirurgia estetica, ma solo i risultati che è in grado di offrire la nuova generazione dei costumi da bagno.
Il push up e il wonder bra, i reggiseni che hanno risolto i problemi di circonferenza di milioni di donne, sono diventati anche costumi da bagno. Per la gioia di coloro che ormai non vogliono più rinunciare alla loro insostituibile azione modellante. I bikini e gli interi della nuova generazione parlano la lingua dell'alta tecnologia, applicata ai tessuti e all'ingegneria sartoriale. Per questo motivo puntano sul disegno e sulla modellatura, non tanto per sottolineare il corpo, quanto per migliorarlo proprio come le donne desiderano.
Se il reggipetto diventa allora una vera e propria macchina da guerra, con ben quarantotto punti d'appoggio e una costruzione minuziosissima di piccoli pezzi cuciti insieme seguendo un percorso ardito ma efficacissimo, anche gli slip non sono da meno. Sgambati quanto basta, i più raffinati sono dotati di un'anima interna, una specie di fodera rinforzata in tulle di rete elastica leggera e invisibile, capace di rendere la pancia più piatta e, volendo, il sedere più svettante.
Un capitolo a parte meritano poi i costumi interi. Dai semplicissimi olimpionici a quelli così raffinati da sembrare quasi dei body da sera, possono ormai contare su tessuti incredibilmente morbidi ed elastici e su modelli tanto curati da farli somigliare a veri e propri corsetti. Ottimi per disegnare una silhouette da vera pin up, ma senza i mille lacci e ferretti di quegli strumenti di tortura. La rivoluzione degli interi della nuova generazione, che molto meglio dei due pezzi sanno trasformare il corpo della donna in un'onda sinuosa e affascinante, proprio come se si trattasse di una morbida sirena senza coda, è tutta nascosta in un delicato gioco di cuciture che non si vedono e, soprattutto, di tessuti molto elastici e rinforzati come la microfibra, in grado di non costringere il corpo e di farlo respirare sotto il solleone.
Proprio perché il costume da bagno deve rispondere ad esigenze diverse rispetto a quelle della biancheria intima è necessario che abbia il minor numero di cuciture possibile, non segni nei punti chiave - sui fianchi o sulle gambe - e che sia leggerissimo. «Per l'estate si riconferma l'uso di tessuti morbidi come la microfibra e tutti gli operati - dice Fiammetta Guazzo di Coop Italia -. Le linee sono pulite e tali da migliorare il corpo. I due pezzi hanno per lo più le coppe preformate ma, a sorpresa, tornano molto anche i classici triangolini degli anni '70». Se i tessuti sono tecnologicamente all'avanguardia, i colori tornano al passato con i grandi fiori e le geometrie anni '60, le classiche tinte unite e le stampe tribali che hanno infiammato le passerelle degli ultimi mesi. Vestite di leopardo per aggredire l'estate che viene.