Non solo teatro ma tanti progetti per la cultura per tutti

Scritto da Valentina Vespi |    Maggio 2017    |    Pag. 11

alessandro bergonzoni

Alessandro Bergonzoni il 6 maggio a Pistoia

Pistoia

«Quella del Funaro è una storia di incontri. L’incontro di quattro donne animate da una singolare passione per il teatro, poi l’incontro con uno dei maggiori produttori teatrali europei, Andrés Neumann. Da qui, altri incontri con varie personalità hanno aperto la strada ad una attività nella quale si è concretizzato un sogno». Massimiliano Barbini, esperto di letteratura teatrale e fra gli animatori del Funaro, sintetizza con queste parole l’esperienza del Centro culturale pistoiese, che grazie anche al contributo di alcuni maestri del teatro internazionale è diventato un luogo dalle caratteristiche innovative, dove regna sovrana la creatività.

Gli spazi sono stati riprogettati affidandosi anche alla memoria delle persone del quartiere, attraverso il recupero di immagini storiche della zona, ricca di vecchi capannoni e magazzini ad uso artigianale. «Le mura diroccate del Funaro - continua Barbini - prima del Centro culturale hanno ospitato laboratori creativi di teatro sensoriale: da qui l’idea di creare un luogo per accogliere le persone, favorire gli incontri e la creatività, che ogni giorno si apre alla città nel nome del gioco, del teatro, della curiosità e che, al tempo stesso, diventa la casa di grandi nomi del teatro e della cultura».

Ogni mese sul palco del Funaro c’è uno spettacolo di respiro internazionale. Ma non solo. Ci sono tre sale per prove e spettacoli, una doppia foresteria che può ospitare fino a 18 persone, un centro di documentazione e una caffetteria che offre prodotti fatti in casa. Al Centro hanno sede anche il Fondo Neumann, costituito dall’archivio professionale del produttore, e una biblioteca teatrale. Nel 2009 il drammaturgo e antropologo Enrique Vargas e il Teatro de los Sentidos di Barcellona hanno stabilito al Funaro la sede italiana della Scuola sul linguaggio dei sensi. Il Centro non è solo un teatro o un luogo di formazione: negli anni è diventato un promotore di progetti, ha accolto come residenza artistica e coproduzione personaggi come Bertolucci, Pennac e Bergonzoni.

È un luogo dove tempo e spazio sono a disposizione per lavorare in maniera innovativa e creativa. «I laboratori aperti alla città - afferma Barbini - coinvolgono circa quattrocento tesserati, fra i quali molti bambini, oltre ad adolescenti, adulti e anziani. Ci sono poi i laboratori integrati di abili e disabili, oltre agli incontri professionali condotti da maestri del teatro contemporaneo e frequentati da attori professionisti. La biblioteca teatrale dà agli studenti e agli appassionati la possibilità di documentarsi, studiare e soddisfare la propria curiosità».

Il 2017 è dedicato al teatro internazionale ed è fra le attività sostenute e promosse da Pistoia Capitale italiana della cultura. «Confidiamo nel fatto - conclude Barbini - che l’energia di questo anno straordinario permetta alla nostra città e a noi stessi di proiettarci con forza e capacità propositive anche negli anni a venire».

A maggio, il 6 alle 21, ci sarà la proiezione del film Urge dall’omonimo spettacolo di Alessandro Bergonzoni. Un monologo che vuole combattere, artisticamente e civilmente, i vuoti della società di massa. Alla proiezione seguirà la conferenza sui temi del film-spettacolo.



Il Funaro Centro Culturale, via del Funaro 16-18, Pistoia. Tel/fax 0573977225,

www.ilfunaro.org

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L’intervistato

Massimiliano Barbini

Il Funaro Centro Culturale


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