Scritto da Laura D'Ettole |    Giugno 2003    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Cellulare tuttofare

Ormai solo i neonati, in Italia, non hanno un cellulare. Lo dicono le cifre e non solo quei fastidiosi "trilli" che ci perseguitano ovunque andiamo. Abbiamo quasi 50 milioni di abbonati, come dire che nove abitanti su dieci hanno il telefonino, e grazie a tassi di crescita annui nell'ordine del 12% la diffusione della telefonia mobile in termini percentuali è la più alta d'Europa.

Basti pensare che con gli Smartphone e i tablet di ultima generazione è possibile navigare e scaricare di tutto.

Gli esperti di marketing lo definiscono ormai un mercato "maturo", come quello dell'auto o degli elettrodomestici, vale a dire che sono pochi ormai i clienti che comprano per la prima volta un cellulare, e si calcola che in Europa nel prossimo triennio la quasi totalità delle vendite riguarderà le sostituzioni di vecchi apparecchi.

Basta solo questo per capire i motivi dei giganteschi sforzi dei produttori per inventare continuamente nuove funzioni e nuovi prodotti. MultimedialeTelefonare è diventata quasi una funzione secondaria e irrilevante.

I nuovi cellulari ammaliano i potenziali utenti perché sono fotocamere e registratori digitali che permettono di inviare suoni ed immagini nello stesso momento in cui vengono riprese. Ti filmano e ti mettono "in circolo" nei momenti più impensati: e a volte la cosa può diventare perfino un po' imbarazzante. Diventano consolle per videogiochi e radio da portarsi dietro in ogni momento per giocare e ascoltare musica, dialogano con internet.

I nuovi telefoni sono insomma prodotti multimediali a vasto raggio e, questo è l'aspetto davvero più innovativo, permettono all'utente di ottenere un prodotto assolutamente personalizzato, perché non esiste più quel menu preimpostato che rendeva il vecchio cellulare una scatolina rigida e standardizzata. Nel mondo anglosassone l'hanno definito l'avvento della nuova "era of imagination".

Memoria di ferroIl nuovo cellulare fai-da-te può contenere una nostra, personale, lista della spesa, con il raffronto periodico dei prezzi. Può avere un conta-punti per il bridge, o per la briscola con il vicino di casa, può diventare un'agenda per tutti gli impegni quotidiani: i limiti di questi "pc tascabili" sono soltanto quelli dell'immaginazione di chi li usa.

Questa grande estensione di funzioni è stata resa possibile dal fatto che è aumentata la memoria dei cellulari. Tecnicamente è successo che il vecchio Gsm ha avuto un lifting che l'ha ringiovanito. Si chiama Gprs (Global pocket radio system) ed è una tecnologia che consente l'invio e la ricezione dei dati a velocità enormemente superiore a quella dei Gsm di prima generazione. Fra tutte queste sigle che incalzano qualcuno si chiederà che fine ha fatto l'Umts, la telefonia di terza generazione che è costata alle varie compagnie telefoniche milioni di euro in termini di costi delle licenze.

L'Umts promette videotelefonate, invio di immagini e video, connessione mobile a internet di grande qualità e a grande velocità, grazie alla cosiddetta "banda larga". Che accadrà quando arriverà massicciamente sul mercato? Sarà in grado di sedurre milioni di potenziali acquirenti "soffiandoli" al Gps di seconda generazione? In Italia è arrivata per prima la H3g (controllata dal colosso di Hong Kong Hutchison Whampoa Limited) a cercare di convincerli.

Per sapere come andrà a finire non ci resta che attendere gli sviluppi. Naturalmente con il cellulare in mano. Dal 14 al 27 giugno, negli iper, Speciale telefonia