Una zona vocata per clima e suolo alla produzione di pere di alta qualità. L’azienda Illuminati

Scritto da La Redazione |    Ottobre 2015    |    Pag.

Foto g.c. Azienda Illuminati

Promozioni e novità

Pere e Valdichiana: pochi sanno che questa accoppiata è particolarmente azzeccata. Gli intenditori ritengono infatti che in quest’area si producano le migliori pere italiane per sapore e grado zuccherino.

«Il motivo di questa particolare “vocazione” della Valdichiana sta nelle caratteristiche del suolo e del suo clima», dice Francesco Illuminati, l’attuale presidente del Consorzio Illuminati frutta. La notevole escursione termica rende il frutto più forte e succoso.

Per il resto, c’è il “segreto” della frutta della Valdichiana: «è più zuccherina perché in questa zona abbiamo un ritardo produttivo di circa dieci giorni rispetto al resto d’Italia», e accumulando ritardo si ottengono sapori più dolci e rotondi.

In questo periodo in commercio si trovano le Williams, bianche e rosse, l’Abate, la regina di tutte le pere, e – se il clima ha deciso così – c’è pure la Carmen, una new entry, una varietà nata da 7-8 anni che arriva sui banchi ortofrutticoli già dai primi di agosto. Attraente come promette il suo nome, la pera Carmen è gialla con sfumature rossastre: è molto succosa, aromatica e un po’ acidula. Illuminati ne è il principale produttore in Italia.

La storia di Illuminati inizia negli anni ’70 con Duilio, il nonno dell’attuale titolare, e la sua intuizione: piantare mele e pere in un territorio in cui esisteva solo una sporadica coltivazione di pesche per i mercati rionali. Duilio invece pensava in grande, voleva produzioni professionali e intense. Inizia con cinquanta ettari di terra e dopo solo dieci anni raddoppia. «L’azienda assume importanza a livello nazionale a cavallo degli anni ’90 e duemila con mio padre Mario».

Il rapporto con Unicoop Firenze nasce alla fine degli anni ‘80. Francesco parla quasi di «matrimonio» che ha consentito all’azienda di crescere programmando le colture secondo la logica e la filosofia dell’impresa a cui erano destinate. «Erano anni in cui si pensava che la qualità mal si conciliasse con la logica della moderna distribuzione commerciale: diversi clienti addirittura se ne andarono quasi delusi pensando fosse l’inizio della fine per la nostra azienda. Ma mio padre non ebbe cedimenti».

Nel 2005, quando Francesco prende le redini dell’azienda, Illuminati era già grande. E lui – in tasca un titolo di studio inglese molto distante dall’agricoltura - ha continuato il percorso di innovazione che gli arriva praticamente in linea retta dal padre e dal nonno. Oggi l’azienda coltiva 350 ettari di terreni, ha 120 addetti stabili – che raggiungono quota 300 nei picchi stagionali – e in un anno produce 150.000 quintali di frutta di cui il 30% per l’export.

Il consorzio è concentrato nella produzione di mele, pere, pesche, prugne e meloni secondo le regole della lotta guidata integrata, con metodi agronomici che garantiscono efficacia e basso impatto ambientale. In sostanza vengono sparse fra le colture trappole o spie che consentono l’individuazione di attacchi esterni di funghi o batteri. La difesa delle piantagioni con agenti fitosanitari avviene solo nel caso l’intervento sia assolutamente necessario, altrimenti si lascia fare alla natura.

(Laura d'Ettole)


Fichi d’india

Senza spine

Succulenti e gustosi, sui banchi dell’ortofrutta una specialità dalla Sicilia

Rossi, gialli e bianchi, succosi e croccanti, le tre varietà di fichi d’india trovano il loro posto tra la frutta di stagione, da agosto a dicembre, tempo permettendo.

Nel reparto ortofrutta dei nostri punti vendita si può trovare il Fico d’india dell’Etna riconosciuto come un prodotto Dop (Denominazione di origine protetta). È proprio alle pendici dell’Etna, caratterizzate da un clima mediterraneo subtropicale, che il fico d’india ha trovato le condizioni ideali per divenire un elemento caratterizzante del paesaggio. Quelli che nascono qui sono frutti particolarmente ricchi di proprietà organolettiche e nutritive.

Queste piante non ricevono molti trattamenti durante la loro crescita; solo due volte l’anno vengono trattati col rame, prodotto che si può usare anche in agricoltura biologica, per proteggere pianta e frutti dalle malattie fungine durante l’inverno, e, una volta l’anno, viene eseguito un trattamento contro la mosca della frutta. Questo trattamento negli ultimi anni sta scomparendo a favore di trappole feromoniche che risultano più efficaci.

Grazie a un’innovazione tecnologica, le spine, che prima rendevano difficile mangiare il fico d’india, vengono portate via dalle macchine spinatrici che, con delle spazzole e degli aspiratori, ripuliscono in modo delicato questo frutto spinoso. Chi non sapeva come fare a sbucciarlo ora può assaporarlo senza problemi!

(Melania Pellegrini)


Colazione

Più che vegetariana

Cornetti e biscotti con soli ingredienti vegetali

Non solo cibi multietnici e salutistici, ma anche vegetali. Così cambia la tendenza del consumo alimentare e ovviamente non si può non tenerne conto. Soprattutto chi, come Unicoop Firenze, da sempre è sensibile agli orientamenti nutrizionali e attenta a soddisfare le diverse esigenze dei consumatori. Per questo, ormai da qualche tempo, nei banchi della forneria sono presenti croissant e biscotti (preincartati) realizzati con soli ingredienti vegetali.

I croissant, della Delifrance, sono prodotti senza aggiunta di materie prime o derivate da animali, arricchiti con farina di farro, farina integrale, semi di quinoa, (usati al naturale e caramellizzati); come grasso, per dare la fragranza al croissant, è utilizzata la margarina vegetale.

Si tratta di cornetti freschi dal gusto delicato, ideali per la colazione o come snack durante il giorno.

C’è anche la biscotteria tutta vegetale grazie a una pasta frolla fatta senza burro, uova o latte, nata da un’idea della Dolciaria Toscana, che utilizza l’olio extravergine d’oliva e il burro di cacao.

Anche il colore dei biscotti è dato da prodotti naturali: il verde dall’aggiunta di spinaci, il rosso dalle barbabietole e il giallo dalla curcuma. Un modo “dolce” per far mangiare le verdure ai bambini!  Al posto delle marmellate vengono usate le polpe di frutta addensate con pectina.

I biscotti hanno inoltre forme accattivanti, e il sapore gradevole è adatto a tutti: bambini, adulti e… golosi in generale.

(Melania Pellegrini)