Dall’azienda Sarchio alimenti per superare le intolleranze più diffuse

Scritto da Laura D'Ettole |    Marzo 2015    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

C’è chinon può vedere le uova, chi non sopporta il latte e chi non può mangiare il glutine: di intolleranze alimentari ormai è pieno il mondo, e questa azienda emiliana ne ha fatto il fulcro della propria attività. A marchio Sarchio troviamo prodotti cento per cento biologici, senza glutine, e alimenti destinati a intolleranze “minori”, ovvero privi di lievito, oppure senza latte né uova.

In più questa azienda di Carpi (Modena) produce anche bevande vegetali al Kamut o all’avena. I loro alimenti offrono risposte per ogni pasto della giornata. Producono biscotti, pane, snack, salati e dadi per brodo perfino, che rispondono rigorosamente ai protocolli di quella particolare nicchia di mercato, ma che in più «sono equilibrati dal punto di vista nutrizionale e buoni per tutti», racconta un responsabile di Sarchio. Sembra ovvio, ma in realtà non lo è per niente, perché i primi prodotti dedicati a questi particolari segmenti di consumo, le intolleranze alimentari, erano spesso un po’… ostici per il resto del mondo.

Le intolleranze, anzitutto, si manifestano quando il corpo non riesce a digerire correttamente un alimento o un ingrediente alimentare. I due “colpevoli” più comuni di queste reazioni dell’organismo sono glutine e lattosio. In Italia, secondo le cifre ufficiali del ministero della salute, sono circa 150.000 gli individui celiaci (intolleranti al glutine), mentre non si hanno dati scientifici sugli altri, quelli che non sopportano il latte. Alcune stime in Italia indicano che l’intolleranza al lattosio riguarderebbe circa un terzo della popolazione adulta e che questo dato sta crescendo, purtroppo, anche fra i bambini.

Ma i disturbi causati da alcuni alimenti non finiscono qui. Per questo Sarchio produce biscotti, pane azzimo, e perfino un dado per chi non gradisce i lieviti: «le diete moderne tendono spesso a escludere i lieviti, per periodi più o meno lunghi, per coloro che soffrono di colite o hanno problemi digestivi particolari». Ci sono infine biscotti senza latte né uova che sono graditi anche da chi segue una dieta vegana, che esclude totalmente prodotti di origine animale.

L’idea di lavorare sulle “nicchie alimentari” è stata un’evoluzione naturale per questa impresa. Sarchio – che oggi conta 40 dipendenti – nasce nel 1982 come azienda per commercializzare prodotti del territorio: conserve, sughi, condimenti. Nel tempo è una delle prime in Italia a ottenere la certificazione biologica; nel 2004 inizia la sua diretta avventura nel mondo della produzione vera e propria; nel 2006 ottiene l’autorizzazione ministeriale per la produzione di alimenti senza glutine.

Le materie prime vengono scelte privilegiando il prodotto italiano e il loro mercato di riferimento è ancora prevalentemente nazionale. Hanno all’interno un reparto ricerca, sviluppo e qualità che elabora nuove soluzioni e prodotti. Sono presenti nel circuito della grande distribuzione, ma anche in negozi specializzati e nelle farmacie. Il business del biologico in questi anni di crisi ha avuto una crescita a tassi annuali che si aggirano sull’8%. E anche loro continuano a svilupparsi a ritmi incessanti.

I prodotti Sarchio sono presenti nei seguenti punti vendita: Cascina - via del Fosso Vecchio, Colle di Val d’Elsa, Fiesole – Caldine, Dicomano, Firenze – Le Cure, Firenze – Novoli, Firenze - piazza Leopoldo, Firenze – via Cimabue, Impruneta, Sesto Fiorentino – via Petrosa.

Le indicazioni del Prof. Giorgio Calabrese - Dal canale ABCSalute – durata 2’ 42’’