Pesticidi ridotti al minimo indispensabile, nessun trattamento dopo la raccolta, per una totale garanzia di qualità

Scritto da Anna Somenzi |    Giugno 2002    |    Pag.

Giornalista. Nata a Cremona, cresciuta a Bologna della quale ha assorbito, e goduto, l'emilianità. E' diventata giornalista professionista "da grande", ma lavora nell'editoria da molto tempo in giornali aziendali del movimento cooperativo, prima Comma di Conad e poi Consumatori di Coop. Si occupa soprattutto di prodotti e produzioni, consumi e consumatori. Da qualche anno, sempre per Coop, lavora anche come coordinatrice editoriale per la collana dei Quaderni dei consumatori dell'Editrice Consumatori.

Buona per natura
Frutta e verdura sicura, garantita con rigorosi controlli e raccolta al giusto grado di maturazione, buona. Possiamo sintetizzare così i desideri di ogni consumatore. E così Coop interpreta il suo ruolo di produttore: i prodotti a marchio Coop sono garantiti buoni e sicuri perché hanno proprie e specifiche regole, la cui applicazione è verificata costantemente attraverso un controllo diretto.
Nel 2001 sui prodotti ortofrutticoli firmati Coop sono state fatte complessivamente oltre 65 mila analisi.
L'ortofrutta a marchio è coltivata secondo il metodo della produzione integrata e le regole fondamentali che Coop Italia impone ai suoi fornitori sono:

  • limiti dei residui di pesticidi riduzione del 70% dei livelli stabiliti dalla legge per la produzione convenzionale;
  • eliminazione dei pesticidi tossici, quelli che la Commissione di tossicologia nazionale ritiene particolarmente pericolosi per la salute umana;
  • limite complessivo al numero di residui che possono trovarsi contemporaneamente sul prodotto, perché la legge stabilisce un limite per il singolo principio attivo ma non ne fissa uno per il numero di residui che complessivamente possono essere presenti;
  • per nitriti e nitrati limiti drasticamente più bassi di quelli individuati dalla legge e applicati su tutti i prodotti e non solo su lattuga e spinaci (come richiesto dalle norme vigenti);
  • eliminazione di tutti i trattamenti post raccolta,come quelli cosmetici (ceratura per agrumi e mele per farli apparire più brillanti) e quelli di conservazione (come gli antigermoglianti sulle patate o gli antimarciume su pere, mele, banane, kiwi, ecc). Per conservare i prodotti è consentito solo il freddo, anche per i prodotti importati come le banane, che per sottostare a queste regole sono raccolte e spedite in giornata.
Il sistema prevede una griglia di verifiche e controlli, un piano di intervento per eventuali non conformità, e per i fornitori che più volte sono risultati inadempienti è prevista la sospensione delle forniture.
Oggi si trovano tre tipi di prodotti ortofrutticoli in vendita: il prodotto convenzionale, quello a lotta integrata e il prodotto biologico. Il prodotto convenzionale rappresenta gran parte del venduto in Italia, proviene da agricoltura convenzionale ed è controllata dal ministero della Sanità attraverso le Asl. Per i prodotti provenienti da agricoltura a produzione integrata (che in Coop rappresenta oltre il 30% delle vendite come prodotto a marchio) non ci sono leggi specifiche e quindi Coop si è data regole molto restrittive per tutelare il consumatore. E infine prodotti provenienti da agricoltura biologica: in questo caso invece ci sono norme di legge specifiche e molto particolareggiate, che garantiscono l'assenza di residui e un controllo su tutto il percorso di produzione ed eventuale lavorazione successiva.

I prodotti Coop da produzione integrata nel settore ortofrutta esprimono oggi i seguenti risultati:

  • per il 70 % assenza totale di residui
  • per il 20% presenza di un solo principio attivo
  • per il 7% con due
  • solo nel 3% con tre
Il Prodotto con Amore Coop nasce nel 1986 e oggi con il passaggio al marchio Coop si completa un percorso di qualità 'totale': non solo garanzie igienico-sanitarie ma anche organolettiche (il sapore, la consistenza, il buono da mangiare). Anche per i freschissimi, come frutta e verdura, Coop sottopone i prodotti che poi firma al vaglio dei suoi migliori clienti: attraverso l'Approvato dai soci si valuta, secondo parametri ben precisi, qual è il grado di soddisfazione percepita in termini di gusto, colore, consistenza.